Piazza Affari: climate change nel 53% delle relazioni finanziarie

Rita Annunziata
25.11.2021
Tempo di lettura: 3'
Un nuovo studio di Deloitte analizza la rilevanza del cambiamento climatico nei bilanci delle società di Piazza Affari. E le relative problematiche sottostanti

Il 53% delle relazioni finanziarie delle società quotate sul mercato telematico azionario ha prodotto un’informativa sul clima, in crescita del +11% sul 2019

Franco Amelio: “Il tipo di informazioni inserite nelle relazioni finanziarie annuali risulta però ancora prevalentemente di carattere qualitativo anziché quantitativo”

Il 53% delle relazioni finanziarie delle società quotate sul mercato telematico azionario, gestito e regolamentato da Borsa Italiana, contiene un'informativa sul cambiamento climatico. Un trend in crescita rispetto a tre anni fa, quando sfioravano il 42%. Ma, nelle parole di Stefano Dell'Orto, amministratore delegato di Audit & Assurance Deloitte, si tratta solo “di un primo stadio del percorso evolutivo atteso dall'ecosistema del reporting finanziario”. Specie se si considera che le informazioni divulgate sono ancora prevalentemente di carattere quantitativo piuttosto che qualitativo.
A scattare una fotografia sul settore è il nuovo report “Climate change nell'informativa finanziaria redatta dalle società quotate in Italia” di Deloitte. Uno studio che ha messo sotto la lente i bilanci di 220 società sulle 239 quotate sul mercato telematico azionario (mta) di Borsa italiana, esaminandone le relazioni finanziarie annuali relative all'esercizio 2020. Si parla dunque di una “crescente diffusione dell'informativa fornita nelle relazioni finanziarie annuali e una maggiore consapevolezza del fatto che le tematiche legate al cambiamento climatico non possono essere confinate al solo contesto della Dichiarazione non finanziaria”, spiega Dell'Orto. Ma, come anticipato in apertura, è unicamente il “primo stadio del percorso evolutivo atteso dall'ecosistema del reporting finanziario, dato che solo in alcuni casi tale informativa viene estesa ai riflessi del cambiamento climatico nella valutazione delle poste iscritte in bilancio. E anche in tali casi l'informativa fornita risulta prevalentemente di carattere qualitativo”.
Guardando ai dati, se il 53% delle relazioni finanziarie esaminate (relative a 116 società) contiene un'informativa sul climate change, resta una fetta importante di aziende che non affronta questo aspetto, con il 47% che non include alcun riferimento al tema. Inoltre, il livello di dettaglio delle informazioni fornite appare particolarmente diversificato: 36 delle 116 relazioni finanziarie annuali che trattano il cambiamento climatico fanno riferimento al tema come un fattore di contesto e di mercato, omettendo di individuarne rischi e opportunità. Dall'altra parte 80 su 116 considerano il climate change un fattore critico della realtà aziendale, identificandone rischi e opportunità, e declinando le considerazioni relative nell'ambito della propria strategia di gestione.

Il tipo di informazioni inserite nelle relazioni finanziarie annuali, però, “risulta ancora prevalentemente di carattere qualitativo anziché quantitativo e concentrato nella relazione sulla gestione, con particolare riferimento alla descrizione dei rischi correlati al cambiamento climatico, presentati con livelli di dettaglio e specificità molto variabili”, conferma Franco Amelio, sustainability leader di Deloitte Italia. Il che vale sia per le società industriali (di cui 62 su 169 hanno fornito informativa in merito al rischio correlato al climate change) sia per le società attive nel settore del servizio finanziario (18 su 51).

“In generale, è importante sottolineare che se da un lato dichiarazioni forti rispetto alle strategie aziendali di decarbonizzazione sono sempre più al centro della comunicazione da parte degli emittenti, dall'altro soltanto in alcuni casi tali affermazioni sono coerentemente riflesse nei bilanci”, interviene poi Mauro Di Bartolomeo, national professional practice director di Deloitte Italia. “Per fare concreti passi in avanti nel percorso evolutivo dell'informativa finanziaria bisogna ricercare una sempre maggiore coerenza tra l'informativa sul clima fornita e la comunicazione strategica. Ma non solo: è fondamentale l'elaborazione di un'informativa sempre più analitica e quantitativa degli impatti legati al cambiamento climatico effettivamente riflessi nella predisposizione dei bilanci”.

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