Finanza sostenibile in Italia: Lombardia in testa per spesa green

Rita Annunziata
24.1.2022
Tempo di lettura: 3'
Ecco la mappa della delle regioni italiane per distribuzione di capitali destinati alla costruzione di un futuro sostenibile. In cima il settentrione, con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

A trainare la classifica per spesa capex è il Nord Italia, a partire dalla Lombardia

Ogni euro investito genera una riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a 0,52 kg

Ogni euro investito, secondo una nuova analisi di Ener2Crowd, genera una riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a 0,52 kg. Un dato rilevante se si considera che, nella nostra economia, ogni euro di pil produce invece 0,25 kg di Co2. Ma, mentre l'interesse per la finanza alternativa green continua a crescere tra gli investitori etici, alcune regioni italiane registrano ancora un impegno limitato nel cammino verso la costruzione di un futuro sostenibile.
Stando ai dati raccolti dalla piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, a trainare la classifica per spesa capex è il Nord Italia, a partire dalla Lombardia con il 36,33%, il Veneto con il 14,56%, l'Emilia-Romagna con l'11,09% e il Piemonte con l'8,83%. Quanto al centro, guadagna la quinta posizione il Lazio con il 5,73%, accompagnato dalla Liguria (3,08%) e dalla Toscana (2,81%). Quest'ultima, in particolare, ottiene il primato per maggior numero di investitori rispetto ai volumi. Seguono Campania (2,45%), Sicilia (2,28%), Friuli-Venezia Giulia (1,83%), Marche (1,52%), Abruzzo (1,47%) e Puglia (1,09%). Chiudono la mappa per distribuzione di capitali green il Molise (0,93%), il Trentino Alto-Adige (0,52%), la Sardegna (0,52%), l'Umbria (0,25%), la Valle d'Aosta (0,18%), la Calabria (0,08%) e la Basilicata (0,00%).

“Ottimi segnali provengono dalla Campania e dalla Sicilia”, osserva Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd. “In quest'ultima regione si è concentrata l'attenzione di grandi utility che hanno sperimentato per la prima volta modelli di coinvolgimento delle comunità locali nella condivisione dei benefici prodotti dalla presenza di impianti agrivoltaici. Ma, in termini di euro-procapite, a investire di più (con circa 7-10mila euro a testa) sono ancora una volta i residenti delle regioni del Nord Italia e gli investitori provenienti dall'estero”.

In questo contesto, continua Sovico, la raccolta green in Italia è più che raddoppiata nell'ultimo anno (+138%). Questo, spiega Giorgio Mottironi (chief strategy officer e co-fondatore di Ener2Crowd), anche grazie “a un numero crescente di persone che vogliono differenziare il loro portafoglio di investimenti, integrandolo con opportunità dal rendimento medio-alto e nel contempo stabili e resilienti rispetto, ad esempio, all'andamento del mercato azionario”. Come anticipato in apertura ed evidenziato dall'Indicatore di intensità sostenibile d'investimento (aggiornato costantemente dagli analisti della piattaforma), ricordiamo, ogni euro investito produce una contrazione delle emissioni di Co2 pari a 0,52 kg. Inoltre, nel modello economico basato sulle fonti fossili, una tonnellata di Co2 determina danni per un controvalore che sfiora i 100 euro. Ma, conclude il rapporto, nell'universo della finanza alternativa green ogni tonnellata di anidride carbonica abbattuta genera a sua volta un rendimento annuo di 100 euro.
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Fonte: Ener2Crowd
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.
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