- Satispay lancia “Salvadanaio remunerato”, un prodotto basato su un fondo comune monetario con una classe creata in collaborazione con Amundi
- Lo strumento consentirà di investire senza importi minimi. I fondi sono riscattabili il giorno lavorativo successivo alla richiesta
Satispay entra ufficialmente nel mondo degli investimenti con l’obiettivo di “democratizzare i servizi finanziari”, annuncia il co-founder e ceo Alberto Dalmasso. La piattaforma di pagamento ha lanciato infatti “Salvadanaio remunerato”, un nuovo servizio che consentirà ai suoi oltre 5,5 milioni di utenti italiani di far fruttare la liquidità congelata sui conti correnti, senza alcun importo minimo e con la libertà di ritirare le somme in qualsiasi momento.
“Quando abbiamo introdotto la funzionalità Risparmi nel 2018 abbiamo riscontrato da subito un grande entusiasmo da parte dei nostri utenti e ora – con più di 1 milione di persone che nel tempo hanno accantonato risparmi per oltre 250 milioni di euro nei salvadanai – siamo pronti a fare il prossimo passo insieme a loro”, dichiara Dalmasso. “Con il nostro primo prodotto vogliamo dare ai nostri utenti attuali, e agli altri italiani che lo diventeranno, uno strumento concreto per valorizzare la loro liquidità e i loro risparmi in modo semplice, trasparente e flessibile”, aggiunge. In Italia oltre 1.360 miliardi di euro sono fermi su conti correnti e depositi bancari, spesso senza alcuna forma di rendimento, ricorda l’amministratore delegato. Solo nel biennio 2023-2024 si parla di una perdita di potere d’acquisto nell’ordine dei 200 miliardi di euro.
Come funziona il Salvadanaio remunerato di Satispay
Il nuovo Salvadanaio remunerato – totalmente integrato nell’app – si basa su un fondo comune monetario con una classe creata in collaborazione con Amundi, asset manager da 2.250 euro di euro in gestione. Come anticipato in apertura, consente di investire senza importi minimi. I fondi sono riscattabili il giorno lavorativo successivo rispetto alla richiesta. Il rendimento annualizzato è stimato al 2,25%, al netto dei costi del fondo e al lordo della fiscalità. “Si tratta di un prodotto semplice, senza vincoli e senza costi fissi, né per sottoscrivere il fondo né per prelevare dal fondo”, spiega Dalmasso. “Come dei Pac (Piani di accumulo, ndr) iper-semplificati”, osserva Dalmasso.
Tra l’altro, si tratta solo della “fase uno” di un cammino più ampio con cui Satispay mira a “democratizzare l’accesso a strumenti che danno maggior valore al denaro delle persone per cambiare una cultura storicamente orientata al risparmio e troppo poco all’investimento”, afferma il ceo. Ulteriori prodotti finanziari sono infatti in fase di sviluppo e verranno rilasciati entro la fine dell’estate, con l’obiettivo di coprire più esigenze di investimento. “L’orizzonte temporale più breve era quello da cui volevamo partire, per poi arrivare nel tempo a strumenti con logiche anche di lungo periodo”, anticipa Dalmasso. “Probabilmente i prossimi rilasci vedranno il lancio di più prodotti contemporaneamente”, conclude il ceo.

