Rolex Totti-Blasi: cosa dice la legge sulle donazioni tra coniugi

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Immagine di Francesco Totti e Ilary Blasi al matrimonio, da collegare all’articolo “Rolex Totti-Blasi: cosa dice la legge sulle donazioni tra coniugi”

Affido condiviso dei Rolex tra Totti e Ilary Blasi: cosa prevede la legge italiana sulle donazioni tra coniugi e cosa ha deciso il Tribunale

Indice

La vicenda Totti-Blasi e l’affido condiviso dei Rolex

La vicenda assurta agli onori della cronaca come l’affido condiviso dei Rolex della (ex) coppia Francesco Totti-Ilary Blasi, al di là dei titoli giornalistici “ad effetto”, ha offerto lo spunto per operare alcune riflessioni sulle modalità scelte per acquistare beni mobili di così rilevante valore (a quanto sembra, alcune centinaia di migliaia di euro).

A quanto si legge, la contesa sugli orologi nascerebbe dal rifiuto di Ilary Blasi di restituire tali beni, di cui lei si sarebbe appropriata a seguito della separazione (dopo averli utilizzati durante il matrimonio), sul presupposto che si tratterebbe, in realtà, di regali del marito, e di averne quindi acquisito la proprietà, con conseguente diritto a trattenerli.

La decisione del Tribunale di Roma

Di recente, il Tribunale di Roma – decidendo solamente sul possesso – ha stabilito che i Rolex resteranno in una cassetta di sicurezza cointestata, fino all’esito del giudizio sulla proprietà (che richiede l’instaurazione di un separato e specifico procedimento).
Pare che la documentazione prodotta in causa da Totti ricomprenda le contabili dei bonifici effettuati dal suo conto corrente per l’acquisto degli orologi, e i rispettivi certificati di garanzia a sé intestati: elementi che sicuramente potranno essere valorizzati al fine di comprovare il suo diritto di proprietà sui beni.

La normativa italiana sulle donazioni

Per altro verso, va ricordato che la normativa italiana pone rilevanti limitazioni alla prova della donazione (ovverosia il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione, art. 769 c.c.), richiedendo essa, per essere valida, il rispetto di specifici requisiti formali: la stessa deve essere fatta, sotto pena di nullità, per atto pubblico (con la partecipazione anche di testimoni, ai sensi dell’art. 48 l. not.) e, se ha per oggetto cose mobili, è necessaria l’indicazione del valore di questi ultimi, nell’atto di donazione medesimo o in una nota a parte sottoscritta dal donante, dal donatario e dal notaio (art. 782 c.c.).

Il divieto storico di donazioni tra coniugi

È curioso ricordare che nel nostro ordinamento, fino al 1973 (quando una sentenza della Corte Costituzionale ne sancì l’illegittimità), vigeva il divieto assoluto di donazioni tra coniugi (“salve quelle conformi agli usi”), ritenendosi che “il trapasso dei beni da un coniuge all’altro mediante donazione può profondamente turbare il regime delle loro relazioni, che deve essere basato sul reciproco affetto e non su egoistici calcoli utilitari” (così, la relazione del Guardasigilli al codice civile del 1942).

Donazioni tra coniugi oggi: requisiti e limiti

Oggi le donazioni tra coniugi sono ammissibili, purché (al pari di ogni altra donazione) rispettino i sopra citati requisiti formali – posti dal Legislatore a presidio dell’effettiva volontà del disponente di effettuare una liberalità – ovvero siano “di modico valore” (art. 783 c.c.): in tale ultimo caso, esse sono infatti valide anche qualora manchi l’atto pubblico, a condizione, però, che vi sia stata la consegna materiale del bene al beneficiario, la quale rappresenta elemento costitutivo ed essenziale dell’atto.

Cosa significa “donazione di modico valore”

Posto che la modicità, ai sensi della disposizione codicistica sopra citata, “deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante”, è utile domandarsi se una donazione di orologi per centinaia di migliaia di euro possa configurare una donazione “di modico valore”.

La giurisprudenza ha precisato che quest’ultimo sussiste qualora, effettuato un contemperamento tra il valore dell’oggetto e la capacità economica del donante al momento della consegna del bene, la donazione non incida “in maniera apprezzabile sul patrimonio del dante causa”; nessun rilievo hanno, invece, eventuali mutamenti sopravvenuti, né le condizioni economiche del donatario.

Applicazione al caso dei Rolex Totti-Blasi

Sembra piuttosto improbabile che, a fronte di un valore, in termini assoluti, così elevato, la liberalità possa essere ritenuta “di modico valore”, ma va ricordato che il Giudice, nell’esercizio della propria valutazione discrezionale, dovrebbe a tal fine valutare gli elevati redditi e patrimonio del donante.

Laddove l’attribuzione fosse considerata come “modica”, e quindi non necessitante il rispetto di alcun requisito formale, dovrebbero però comunque essere provati in maniera chiara sia l’intento liberale che la “traditio”, ovverosia la consegna al presunto donatario, che dev’essere effettiva e non meramente simbolica (in quanto, nelle intenzioni del Legislatore, tale requisito sostituisce la formalità dell’atto pubblico e ha la funzione di permettere al donante un’adeguata riflessione).

Come evitare controversie sulla proprietà dei beni

Resta fermo che, al fine di evitare di esporsi ad una controversia riguardante l’individuazione del proprietario di un bene mobile, è consigliabile – qualora l’acquisto venga effettuato per sé stessi – documentarne il pagamento con fondi propri e conservare l’ulteriore documentazione (es. certificati di garanzia etc.).
Qualora invece si intenda dar corso ad una liberalità e i beni oggetto di donazione abbiano valore certamente “non modico”, al fine di scongiurare il rischio di contestazioni e di una successiva invalidazione, sarà opportuno formalizzarla in un atto “solenne” (atto notarile e testimoni), che di per sé comprova la natura liberale dell’attribuzione.

La donazione indiretta come alternativa

Un’alternativa può essere quella di limitarsi a pagare il prezzo dell’orologio, con l’intesa che esso debba considerarsi sin da allora di proprietà del beneficiario della liberalità, il che potrebbe essere comprovato – ad esempio – dall’intestazione al medesimo della relativa documentazione (preferibilmente contrattuale): in tal caso si avrebbe una donazione indiretta, che non soggiace ai requisiti formali dell’art. 782 c.c., a prescindere dal valore del bene donato.

Ferma la validità dell’atto, tale modalità non esclude però che possano successivamente insorgere contestazioni sulla natura liberale dell’attribuzione, nel qual caso dovrebbe essere fornita – anche in via presuntiva – la dimostrazione che il donante ha inteso realizzare esclusivamente un arricchimento del donatario (e che quindi il pagamento non rappresenti un “prestito” all’acquirente, di cui possa essere chiesta la restituzione) e in assenza di un proprio apprezzabile interesse economico.

Domande frequenti su Rolex Totti-Blasi: cosa dice la legge sulle donazioni tra coniugi

Qual è il valore finanziario stimato dei beni mobili al centro della controversia Totti-Blasi?

I beni mobili in questione, i Rolex, sono considerati di rilevante valore. Si stima che il loro valore complessivo ammonti ad alcune centinaia di migliaia di euro.

Qual è lo scopo principale dell'articolo, al di là della cronaca sensazionalistica della vicenda Totti-Blasi?

L'articolo utilizza la vicenda Totti-Blasi come spunto per riflettere sulle modalità più appropriate per l'acquisto di beni mobili di notevole valore. Mira a fornire approfondimenti sulla normativa italiana relativa alle donazioni tra coniugi.

Quali aspetti legali specifici relativi alle donazioni tra coniugi vengono trattati nell'articolo?

L'articolo approfondisce la normativa italiana sulle donazioni, inclusi il divieto storico e i requisiti e limiti attuali delle donazioni tra coniugi. Verrà anche esaminato il concetto di 'donazione di modico valore'.

Perché la vicenda dei Rolex Totti-Blasi è rilevante per comprendere le donazioni tra coniugi?

La contesa sugli orologi, di elevato valore finanziario, offre un caso pratico per analizzare l'applicazione della legge sulle donazioni tra coniugi. Permette di comprendere come le modalità di acquisto possano generare controversie sulla proprietà dei beni.

Quali alternative o soluzioni vengono suggerite per evitare future controversie sulla proprietà dei beni tra coniugi?

L'articolo suggerisce di esplorare metodi per evitare controversie sulla proprietà dei beni, come evidenziato dalla vicenda. Viene menzionata la donazione indiretta come un'alternativa potenziale per gestire il trasferimento di beni tra coniugi.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Massimiliano Campeis

Massimiliano Campeis è avvocato cassazionista e managing partner di Studio Avvocati Campeis.
Specializzato in diritto dei trust e della pianificazione patrimoniale e nella consulenza societaria, opera a supporto di famiglie e imprese nella tutela e trasmissione dei patrimoni, nel passaggio generazionale d’azienda, nei riassetti di gruppo societario e nelle operazioni straordinarie. È socio e responsabile locale dell’Associazione Il Trust In Italia.

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