Private banking, la strategia di Intesa Sanpaolo per attrarre banker

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Veduta aerea notturna della sede di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb).

Caccia ai talenti nel private banking: Intesa Sanpaolo punta sui banker senior e mette il recruiting al centro della sua strategia di crescita. Intervista a Giorgio Botta, fresco di nomina ad area manager per il recruiting e il coordinamento agenti di Ispb

Indice

In un mercato del private banking sempre più competitivo, la vera battaglia non si gioca solo sui clienti ma anche sui professionisti in grado di gestirne i patrimoni. Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb) ha deciso di puntare forte sul recruiting dei banker senior, figure chiave per rafforzare la leadership nel segmento Hnwi e Uhnwi.

A guidare questa strategia è Giorgio Botta, appena nominato area manager per il recruiting e il coordinamento agenti di Intesa Sanpaolo Private Banking, che racconta come la banca intenda attrarre e valorizzare i migliori talenti del settore.

Botta – con un’esperienza trentennale in Sanpaolo Invest – ha, infatti, ora il compito di supportare i 9 area manager territoriali nel reclutamento e on-boarding e di coordinare le attività di gestione dei private banker agenti, favorendo la diffusione delle best practice e le sinergie tra le diverse reti.

Un uomo con occhiali, barba e baffi, vestito in giacca e cravatta, sta in piedi con sicurezza davanti a un quadro astratto, un classico ritratto in bianco e nero che evoca la professionalità del mondo bancario privato.

Il nuovo ruolo di Giorgio Botta in Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb)

Botta, come si inserisce il suo nuovo ruolo nella strategia più ampia di Intesa Sanpaolo Private Banking?

Il nuovo ruolo è focalizzato sul recruiting e si colloca in modo strategico all’interno del piano di crescita di Intesa Sanpaolo Private Banking, che considera l’acquisizione e la valorizzazione dei talenti una leva fondamentale per affrontare l’evoluzione del mercato e rafforzare la nostra posizione di leadership.

Per me rappresenta l’opportunità di contribuire in prima persona alla crescita di Intesa Sanpaolo Private Banking, mettendo a sistema le esperienze maturate e favorendo l’ingresso di professionisti che sapranno arricchire il nostro modello di consulenza.
Nei prossimi mesi le sfide principali saranno attrarre i migliori banker, favorirne l’integrazione attraverso percorsi formativi d’avanguardia e mantenere standard qualitativi elevati nella consulenza, puntando su un equilibrio tra esperienza, nuove generazioni e inclusività.

Recruiting di banker senior: trend e sfide

Il recruiting di private banker senior è indicato come una leva chiave per la crescita. Quali sono oggi i principali trend e sfide in questo ambito?

Oggi Intesa Sanpaolo Private Banking cerca in un private banker senior una combinazione di competenze tecniche avanzate, esperienza consolidata nella gestione di patrimoni rilevanti e capacità di costruire relazioni di fiducia con una clientela sempre più sofisticata.

Il profilo ideale si è evoluto negli ultimi anni: non più soltanto un gestore di portafogli, ma un vero consulente di vita patrimoniale, capace di affrontare temi complessi come la pianificazione successoria, il passaggio generazionale e la consulenza globale. In questo scenario il lavoro di squadra assume un ruolo centrale, perché solo team multidisciplinari possono offrire al cliente un ventaglio integrato di competenze.

Cosa convince un banker senior a scegliere Ispb

In un mercato così competitivo, quali sono gli elementi che fanno la differenza nel convincere un professionista senior a scegliere Isbp?

Attrarre un private banker senior richiede una proposta di valore chiara e distintiva. La forza di Ispb si fonda innanzitutto sull’appartenenza a un gruppo solido e leader nel settore, con oltre 400 miliardi di masse gestite a livello di divisione.

A questo si aggiunge la specializzazione, che rappresenta un fattore distintivo grazie a competenze consolidate nel segmento Hnwi e Uhnwi e a un modello di consulenza evoluto che consente al banker di operare in un mercato esclusivo e ad alto valore aggiunto. La credibilità e la reputazione del nostro brand sono un ulteriore elemento che contribuisce a rafforzare la nostra attrattività. Infine, un aspetto decisivo riguarda la possibilità per il professionista di sentirsi parte di una realtà che investe concretamente nella sua crescita personale e professionale.

La pluralità contrattuale come leva strategica

Uno dei temi centrali è la valorizzazione delle diverse forme contrattuali (dipendente, misto, agente). Quali sono i pro e i contro di ciascuna e perché oggi è strategico puntare su questa pluralità?

Siamo gli unici sul panorama finanziario a offrire una varietà di forme contrattuali e questa scelta rappresenta per noi una leva strategica. Ci permette di essere più flessibili nell’ingaggio dei talenti e più resilienti rispetto ai cambiamenti del mercato.
Inoltre, la pluralità contrattuale consente di attrarre professionisti in diversi momenti della loro carriera, offrendo percorsi di sviluppo su misura che si adattano alle fasi evolutive del percorso professionale e permettono di valorizzare appieno il potenziale di ciascun candidato.

Il futuro del private banking secondo Ispb

Come si concretizza oggi in Ispb la valorizzazione delle diverse reti di private banker? Quali sinergie si stanno costruendo tra loro e come vede evolversi il ruolo del private banker nei prossimi 3-5 anni?

La divisione in Italia conta oltre 6.800 private banker suddivisi in quattro retiFideuram, Sanpaolo Invest, Iw Private Investments e Intesa Sanpaolo Private Banking – ciascuna con identità, competenze e approcci commerciali specifici. Questa diversificazione rappresenta un asset strategico per il reclutamento e per la possibilità di collaborare con professionisti di background ed esperienze differenti.

La valorizzazione delle reti si traduce oggi in un approccio sinergico e coordinato, che consente di condividere le best practice nella ricerca dei candidati, coordinare gli approcci per evitare sovrapposizioni e ottimizzare le risorse, oltre a utilizzare i network relazionali di ciascuna rete per ampliare il bacino di talenti.

Il lavoro in team ha già trasformato la consulenza patrimoniale, superando il modello individualista “one-to-one”: banker con expertise diverse – dagli investimenti alla fiscalità, fino alla pianificazione successoria – collaborano per offrire risposte integrate alle esigenze complesse dei clienti. Nei prossimi tre-cinque anni il private banker sarà sempre più un partner di vita patrimoniale, capace di coniugare competenze tecniche, capacità relazionali e strumenti digitali avanzati, costruendo valore duraturo per i clienti e per la banca.

Domande frequenti su Private banking, la strategia di Intesa Sanpaolo per attrarre banker

Qual è la strategia principale di Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb) per rafforzare la propria posizione nel mercato?

Ispb punta con decisione sul recruiting di banker senior, considerati figure chiave per consolidare la leadership nel segmento Hnwi e Uhnwi. Questa strategia mira a potenziare la gestione dei patrimoni dei clienti più facoltosi.

Chi è Giorgio Botta e quale ruolo ricopre nella strategia di recruiting di Ispb?

Giorgio Botta è stato nominato area manager per il recruiting e il coordinamento agenti di Intesa Sanpaolo Private Banking. Guida attivamente la strategia di attrazione di nuovi banker senior per la banca.

Quali sono i principali fattori che possono convincere un private banker senior a scegliere Intesa Sanpaolo Private Banking?

In un mercato competitivo, la valorizzazione delle diverse forme contrattuali (dipendente, misto, agente) rappresenta un elemento strategico. Ispb punta su questa pluralità per attrarre professionisti senior.

Come si concretizza la valorizzazione delle diverse reti di private banker all'interno di Ispb?

Ispb sta costruendo sinergie tra le diverse reti di private banker, valorizzando le loro specificità. Questo approccio mira a ottimizzare l'offerta e la gestione dei patrimoni dei clienti.

Come vede Intesa Sanpaolo Private Banking evolvere il ruolo del private banker nei prossimi 3-5 anni?

L'evoluzione del ruolo del private banker nei prossimi 3-5 anni è un tema centrale per Ispb. La banca sta lavorando per definire e rafforzare le competenze e le responsabilità di questi professionisti nel futuro del settore.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Stefania Pescarmona

Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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