Record mondiale per Vasari nel giorno dell'ultimo Dpcm

Teresa Scarale
Teresa Scarale
9.11.2020
Tempo di lettura: 2'
Mentre gli occhi degli italiani erano puntati sugli schermi televisivi, due anonimi compratori si davano battaglia, arrivando a stabilire il nuovo record mondiale per Giorgio Vasari. Si conferma un tratto caratteristico del mercato degli Old master
Gli eventi politici degli ultimi tempi lo hanno fatto passare inosservato, ma martedì 3 novembre in Italia un'opera di Giorgio Vasari (1511-1574) ha ottenuto il suo record mondiale di prezzo: 800.000 euro. L'opera è l'olio su tavola Le tentazioni di San Girolamo, la casa d'aste, Pandolfini. A contenderselo, due anonimi compratori telefonici. Il maestro aretino raffigurò più volte San Girolamo. Fra tutte le versioni, questa è però la più simile a quella conservata presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.
Dal catalogo Opere di eccezionale interesse storico artistico un privato collezionista si è aggiudicato dopo una vivace battaglia un pregiato olio su tavola di Alvise Vivarini. Si tratta della Madonna che regge il bambino sul davanzale. Il dipinto riporta la firma del suo autore in basso a destra, sul cartiglio. Ottimo il prezzo realizzato: 225.000 euro, più del doppio della stima.

Il record di Vasari rafforza la posizione degli Old master


Il risultato record di Vasari (e Vivarini) è coerente con l'andamento di mercato degli Old master (gli artisti nati fra il 1250 e il 1820), percepiti come bene rifugio classico e più apprezzati in tempo di incertezza economica. Lo European Old Masters index di Artnet mostra ad esempio che questo segmento del mercato dell'arte gode del massimo livello di indipendenza dagli altri mercati e che è meno rischioso dell'arte contemporanea. Perciò, un bel quadro antico può risultare l'acquisto ideale per un collezionista avverso al rischio, che cerchi stabilità e valore. Le case d'asta hanno beneficiato dell'annullamento delle fiere d'arte 2020 e della chiusura delle gallerie. Sono diventate l'unico canale di vendita della pittura antica e classica.

L'asta Pandolfini del 3 novembre ha riscosso anche l'interesse del Ministero dei Beni Artistici e Culturali per il Busto di Claudio, opera in porcellana dura e smalto bianco della Manifattura Carlo Ginori. Realizzato tra il 1754 e il 1760 circa, il busto è ritornato alla luce dopo un lungo oblio. L'acquisto del Ministero andrà ad arricchire la collezione del Museo della Manifattura Ginori di Doccia, ora in fase di ristrutturazione.
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Courtesy Pandolfini

Gli incassi più elevati nel primo semestre 2020

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Fonte Artnet Intelligence Report
caporedattore

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