Hypermaremma, la Toscana contemporanea in asta

Alice Trioschi
Alice Trioschi
16.9.2021
Tempo di lettura: 5'
Giunto quest'anno alla sua terza edizione, il progetto Hypermaremma nasce con l'intento di portare la Maremma e il suo paesaggio nel mondo dell'arte contemporanea
Partito nel 2019, il progetto HYPERMAREMMA è giunto quest'anno alla sua terza edizione. Nata da un'idea di Carlo Pratis (responsabile della galleria Operativa Arte Contemporanea), Giorgio Galotti (fondatore della galleria “nomade” GRGLT) Lorenzo Bassetti (collezionista e imprenditore), Massimo Minini (curatore della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma) e Matteo d'Aloja (collezionista e manager), l'associazione è stata conosciuta dal grande pubblico nel periodo più inaspettato, quello della pandemia, grazie ad una delle sue opere di land-art più iconiche.

"Spazio Amato", installazione site-specific realizzata da Massimo Uberti come centro focale dell'edizione 2020, ha infatti colto in pieno l'intento dei fondatori di portare la Maremma e il suo paesaggio nel mondo dell'arte contemporanea. Collocata nell'oasi naturalistica del lago di Burano, l'opera al neon illuminerà – fino al 18 settembre - la ferrovia e la strada che connette Orbetello a Capalbio, rendendo il tempo in cui viviamo un'apparizione evanescente nel secolare territorio toscano.




Spazio Amato, Massimo Uberti, 2020

L'edizione 2021 è partita quindi dalle ottime basi date dalle esperienze precedenti (già la prima edizione aveva registrato migliaia di visitatori, richiamato più di 40 artisti, presentato sette progetti e coinvolto spazi istituzionali quali la Rocca Aldobrandesca di Capalbio o il Parco Archeologico dell'Antica Città di Cosa ad Ansedonia) per portare diverse novità.


In primis, il gate d'entrata: l'HYPERMAREMMA Station. La vecchia stazione di servizio in calcestruzzo al km 134,4 della via Aurelia, trasformata in rivenditore di prodotti caseari negli anni '70, è stata nuovamente modificata e dipinta di giallo fluo, il colore del banner HYPERMAREMMA – tipico delle sagre della zona - per fungere da punto informazioni nonché punto di ritrovo per gli appassionati visitatori.


Da maggio a ottobre, HYPERMAREMMA moltiplica i propri luoghi di interesse, le opere e le collaborazioni. L'antico mulino spagnolo di Orbetello ha ospitato fino a fine agosto “Watercolour”, opera di Mario Airò che ha illuminato la laguna dal tramonto a notte fonda creando dei disegni dinamici in laser verde sull'acqua, vera protagonista dell'installazione. L'artista Emiliano Maggi ha realizzato “Afrodite Anadyomene, un portale d'accesso ad un'antica villa, immersa nei vigneti dell'azienda vinicola Terenzi a Scansano. Visitabile fino al 30 ottobre, il cancello in ferro battuto e i suoi fregi in ceramica smaltata ricordano la dea Afrodite che esce sensualmente dalle acque del mare.


La baia di Talamone ospita “Hymn to the Sun”, l'installazione dei designer milanesi Mandalaki che uniscono arte, design e tecnologia per proiettare sulla Torre di Talamonaccio dei disegni ispirati al sole, all'orizzonte e al tramonto, rendendo la luce protagonista dell'opera. Moira Ricci ha creato invece a Magliano in Toscana “Totem”, una struttura di 5 metri raffigurante il braccio di Goldrake, che da cartone iconico degli anni '70 diventa simbolo di supereroe salvatore della vita campestre. L'opera viene “attivata” da un'ode in ottava rima, tipica della tradizione orale dei borghi toscani.




Watercolour, Mario Airò, 2021

Le undici opere oggetto dell'edizione 2021 (ricordiamo anche “Sinfonia per Orci” di Michela de Mattei alle Terme di Vulci, la performance itinerante dei Salò “Danza de Tre Tritoni”, la performance di Gaia De MegniIl Mito dell'Eroe”, “10000 Seahorse Power” di Marco Emmanuele alle Stalle di Sant'Irma e la “Trebbia Astronave” di Moira Ricci a Fonteblanda) hanno però un prezzo, finanziato in parte dagli sponsor e in parte dai soci dell'associazione grazie ad una fee annuale di supporto. Per questo motivo, i fondatori hanno pensato di finanziare HYPERMAREMMA 2022 mediante la vendita di opere tramite la collaborazione con Christie's.


Il 18 settembre, si terrà al Circolo la Macchia di Capalbio l'ASTAMAREMMA. Oggetto dell'asta sono opere realizzate da artisti che hanno fatto parte delle passate edizioni di HYPERMAREMMA, disposti ad aiutare la crescita del progetto e la sua prossima edizione. Le opere, che non superano la stima d'asta di 16.000 EUR, sono per la maggior parte stampe fotografiche di pregio. Tra le opere prescelte, la foto di Paolo di PaoloMaremma toscana”, 1959, una serigrafia di Joseph Kosuth (“Text/Context. Conventional I. 1978), due opere in cemento di Alessandro Piangiamore, due quadri di Paolo Canevari, la foto “Spazio Amato (Notturno)”, 2020, di Massimo Uberti e le stampe di Rachel Monosov e Admire Kamudzengerere.




Maremma toscana, Paolo di Paolo, 1959

Il progetto HYPERMAREMMA sembra ormai lanciato verso il futuro, con la velocità che contraddistingue il suo nome. Oltre alla creazione di un nuovo sito web-opera d'arte con la collaborazione dell'artista Ivan Dal Cin, che ha realizzato l'esperienza virtualedei racconti-fiction “Ummaremma”, HYPERMAREMMA si prepara ad accogliere la prima opera pubblica permanente il prossimo ottobre: un fontanile alto 4 metri di Giuseppe Ducrot – che verrà reso nuovamente funzionante – ricoperto di ceramica in stile barocco.

I fondatori hanno dichiarato inoltre di stare lavorando alla “conquista” delle isole (il Giglio e l'Elba), dell'Argentario, e alla collaborazione con nuove aziende vinicole che producono Morellino, grazie alla collaborazione dell'artista Giovanni Sanjust di Teulada.
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Esperta d'arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell'ufficio stampa di Christie's a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d'arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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