Monete, fumetti e Pokemon: prezzi da record in asta

Teresa Scarale
Teresa Scarale
5.7.2021
Tempo di lettura: 3'
Una figurina Pokemon a 360.000 dollari, una banconota con il logo di una banana a quasi 400.000. Il debutto di Superman a 3,25 milioni. Sono le quotazioni da capogiro di un mercato sempre più in espansione
Nelle ultime settimane, qualcuno sul mercato Usa si è regalato per 360.000 dollari una card Blastoise Commissioned Presentation Galaxy Star Hologram. Una figurina di un personaggio Pokemon, incapsulata e classificata come fosse una pregiatissima moneta antica (a differenza che in Italia, negli Usa la certificazione numismatica prevede che le monete siano chiuse nelle slub, scatolette dotate di ologramma e iscrizione del grading – ossia della classificazione dello stato di conservazione). Nulla di bizzarro. Internet ha reso i beni da collezione accessibili a tutti. Oltre a design e opere d'arte, anche monete, figurine e fumetti stanno vivendo un grande spolvero in asta o nelle vendite private.
E le certificazioni indipendenti di terze parti hanno reso questi oggetti più sicuri da acquistare. Nell'assicurarne autenticità, una più precisa valutazione, maggiore sicurezza, fiducia e accessibilità al mercato, le certificazioni hanno allargato enormemente la base del mercato, grazie all'ingresso di nuovi collezionisti, mercanti e investitori. Il mercato ha fatto un vero e proprio balzo in avanti dall'oggi al domani nei mesi della pandemia. Ne ha parlato il numismatico Mark Salzberg, fondatore (1999) e ceo di Certified Collectibles Group durante l'ultimo webinar di Knight Frank.

La mole crescente di dati e informazioni disponibili online rende l'industria sempre più trasparente. Siti specialistici come quello di Consulting Collector Group offrono risorse gratuite per affinare le proprie conoscenze: forum di discussione con gli altri collezionisti, strumenti per verificare da sé l'autenticità di un oggetto, guide ai prezzi, rapporti sulla popolazione dei beni da collezione e la loro relativa rarità, registri. Monete, fumetti e figurine sono da vedersi anche in una logica di diversificazione degli asset: fanno parte di un mercato sempre più liquido, competitivo e mainstream.

«Nel 2021 dieci monete con le nostre certificazioni hanno ottenuto più di un milione di dollari in asta», dice Salzberg. La 1787 'EB' on Wing Brasher Doubloon, ha incassato 9,36 milioni di dollari (un'altra moneta simile della stessa collezione ha cambiato proprietario per 2,1 milioni).

Anche in questo caso si fa strada il collezionismo asiatico: due antiche monete cinesi sono state battute a oltre un milione di dollari (non è certo che gli acquirenti provengano dalla Cina, ma è altamente probabile, come dimostrano anche le ultime aste di arte orientale tenute in Italia).

Al di là delle sempre amatissime monete, sta crescendo l'interesse nei confronti delle banconote, fa sapere l'organizzazione Paper Money Guarantee (sempre del gruppo CCG), la quale ne ha certificate sei milioni. Fra queste, rientra la Del Monte, chiamata così per l'adesivo delle celebri banane finitovi su durante la stampa. Qualcuno l'ha comprata per 396.000 dollari, mentre la stima iniziale si aggirava fra i 25.000 e i 50.000 dollari. Si tratta del maggior prezzo pagato per una banconota di piccolo taglio con un errore di stampa.

Monete, fumetti e figurine Pokemon: prezzi da record in asta

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Ma il mercato delle monete è solo parte del maggiore universo dei cimeli. Fra i pezzi più ricercati rientrano anche vecchi magazine, poster musicali, figurine, antiche edizioni di fumetti. Come quella del debutto di Superman sul pianeta terra: Action Comics #1 (1938) è volato via per 3.250.000 dollari. Gli fa buona compagnia Batman: il numero di Detective Comics in cui fa la sua comparsa (il 27) è stato battuto a 1,12 milioni di dollari.

Monete, fumetti e figurine: prezzi da record in asta

Il mercato delle figurine è incandescente. Lo scorso maggio su eBay gli scambi sono cresciuti del 142%. In cima al cuore dei collezionisti ci sono le card Pokemon, ma anche le sportive. Si pensi alla Mickey Mantle (baseball) del 1952 e alla LeBron James (basket) del 2003, entrambe acquistate a 5,2 milioni di dollari. «Siamo solo nelle fasi iniziali della convergenza fra mondo del collezionismo e di quello degli investimenti. Ci sono ancora notevoli incredibili possibilità di crescita», conclude Mark Salzberg.

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Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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