Successo sorprendente per l’asta dedicata alla faleristica Savoia
Con il 100% dei lotti venduti e un risultato 1,2 milioni di franchi svizzeri si è conclusa il 19 marzo 2026 l’asta di Piguet Ginevra avente a oggetto la faleristica dei Savoia, ovvero decorazioni, medaglie e ordini cavallereschi appartenuti a re Umberto II (1904-1983). Pezzi di qualità museale, apprezzati dai palati più sofisticati sia per la raffinatezza e la ricchezza delle loro decorazioni che soprattutto per la loro importanza nella storia delle relazioni diplomatiche internazionali. La misura del successo si ha pensando che il prezzo medio di ciascun lotto (erano 44 in tutto) è stato di 27,3 mila franchi. Gli offrenti sono stati 200 da 27 paesi, mentre 2000 sono stati i visitatori accorsi nelle sale di Piguet durante i giorni dell’esposizione pubblica pre-asta.

Un’esposizione alla presenza del principe Emanuele Filiberto
il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Venezia e Capo della Casa Reale di Savoia. «Gli ordini e le decorazioni riuniti in questo catalogo testimoniano il percorso eccezionale di mio nonno, il Re Umberto II, e il posto che egli occupò, fin dalla più giovane età, tra le monarchie e gli Stati del mondo. Sono convinto che questi pezzi, ricchi di memoria e significato, continueranno la loro storia in nuove collezioni»
Top lot: gli zar hanno regnato sovrani

Sono stati venduti a complessivi CHF 455.000 i due lotti rappresentanti il più alto grado di distinzione dell’Impero degli zar (lotti 1799, foto, e 1800). Il primo, l’Ordine Imperiale di Sant’Andrea Apostolo il Primo Chiamato — la più alta onorificenza civile e militare della Russia imperiale — presenta preziose decorazioni dell’orafo Johann Lindstedt per la maison Edouard. Il secondo lotto riuniva invece quattro importanti ordini imperiali, tradizionale conferimento dei destinatari dell’Ordine di Sant’Andrea.
Gli altri pezzi di maggior successo nell’asta della faleristica Savoia

Tra gli altri lotti che hanno ottenuto risultati significativi, l’Ordine della Dinastia Chakri del Regno di Thailandia ha raggiunto CHF 63.000, raddoppiando la sua stima (lotto 1794); l’Ordine di Carol I del Regno di Romania è stato aggiudicato a CHF 60.000, sette volte la sua stima (lotto 1809); l’Ordine Supremo del Crisantemo del Giappone ha raggiunto CHF 30.000, moltiplicando per cinque la sua stima (lotto 1831); l’Ordine Supremo di Cristo del Vaticano ha raggiunto CHF 76.000, quintuplicando la sua stima (lotto 1824); e infine, l’Ordine del Nishan al-Muhammad ‘Ali del Regno d’Egitto è stato aggiudicato a CHF 114.000, triplicando la sua stima (lotto 1832, a lato), per citarne solo alcuni.
In parallelo all’asta, Casa Savoia ha deciso di restituire alla Corona di Spagna il collare dell’Ordine del Toson d’Oro e quello dell’Ordine di Carlo III.
Dallo Shah dell’Iran alla regina Astrid
Tutti volati via anche i lotti delle altre case reali in asta, quella persiana e quella belga.

I 12 lotti di manoscritti e fogli illustrati provenienti dalla collezione della famiglia Pahlavi hanno totalizzato CHF 93.000 — quindici volte la stima — con il 100% dei lotti venduti (lotti 1779–1790). Le medaglie del Regno dell’Iran hanno raggiunto un totale di CHF 33.000 (lotti 1838–1853).

Un imponente servizio Flora Danica di Royal Copenaghen, suddiviso in 21 lotti e proveniente dalla discendenza della regina Astrid dei Belgi ha anch’esso ottenuto un ottimo risultato, pari a CHF 58.000 (lotti 1178–1200).

