Gli stimoli delle banche centrali e i segnatempo anticrisi

Alfredo Paramico
15.1.2021
Tempo di lettura: 2'
La valanga di liquidità immessa dalle banche centrali ha accentuato l'interesse e i flussi di capitale a favore dei pleasure asset. Gli orologi da collezione ne hanno beneficiato in modo particolare. Oggi i più ricercati sul mercato sono, accanto ai classici Patek Philippe, Rolex, Audemars Piguet e Cartier, gli "independent". Da FP Journe a Roger Dubuis, da Daniel Roth a Gérald Genta
Molte persone, collezionisti, dealer, addetti ai lavori mi chiedono cosa penso del mercato, anche e soprattutto alla luce delle strabilianti aste di Ginevra, Hong Kong e adesso anche New York. Mi sembra abbastanza ovvio che sia in salute, forse come non mai. Prima di analizzare più in dettaglio i trend e prima di leggere tra le righe le impressioni più importanti mi piacerebbe cercare di dare una spiegazione a un rialzo così netto e marcato delle quotazioni
Senza alcun dubbio l'interesse per l'orologio è in continua crescita, nuovi collezionisti si affacciano ogni giorno sul mercato, media e social media ne parlano sempre di più e persino le testate più blasonate, dal FT, al New York Times, al Wall Street Journal, dedicano ampi spazi ad eventi importanti come, per l'appunto, le aste di Phillips.

C'è però un aspetto molto rilevante che sta influenzando, e non poco, il mercato dei tangible asset in generale (arte, auto d'epoca, orologi) e si chiama stimoli fiscale e monetario. A partire dallo scoppio della pande- mia, sia l'amministrazione Trump che l'Unione Europea hanno varato misure pari a 5mila miliardi di euro, una cifra esorbitante distribuita a tappeto e spesso (almeno negli Stati Uniti) con la formula del forgiveness. Senza contare la liquidità immessa dalle maggiori banche centrali, pari a oltre 8mila miliardi di dollari.
Una parte di questa è senz'altro finita in investimenti azionari che hanno spinto il Dow Jones ai massimi di sempre in un anno, nonostante il Pil Usa sia in calo come forse mai accaduto negli ultimi venti anni e il paese stia sperimentando un livello di disoccupazione seriamente preoccupante.

Ma a beneficiarne sono stati anche i tangible asset poiché, vista l'enorme iniezione di liquidità con conseguenti tassi quasi negativi, i grandi patrimoni preferiscono diversificare acquistando oggetti rari. Al di là di questa parentesi, comunque rilevante, mi piacerebbe soffermarmi su quelli che sono i nuovi trend di mercato. Tralasciando le maison più prestigiose che da anni attraggono grandi capitali e attirano l'attenzione dei collezionisti più importanti, come Patek Philippe, Rolex, Audemars Piguet e Cartier, c'è da segnalare un interesse sensazionale per i cosiddetti "independent".
Si tratta di maison che hanno una produzione molto limitata e che si sono ritagliate una fetta di mercato importante proprio per aver avuto il coraggio, oltre all'evidente abilità, di andare oltre i soliti schemi. Dopo il successo, ormai decisamente consolidato, di Richard Mille, che con le sue creazioni è oggi un brand estremamente ricercato, specialmente per le primissime produzioni, vanno senza dubbio segnalati i fenomeni FP Journe, Roger Dubuis, Daniel Roth oltre alla leggenda Gérald Genta.
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In modo particolare le produzioni di Gérald Genta per la sua stessa maison degli anni '90 sono oggi ricercatissime dai collezionisti di tutto il mondo. Lo stile di Genta, oltre all'immensa importanza delle sue complicazioni, sta creando un nuovo concetto di lusso applicato all'arte orologiera. Non è un caso che si annoverino tra i suoi principali clienti capi di Stato, sultani, presidenti. Solo poche persone potevano avere non solo il gusto ma anche le possibilità per poter ordinare una Grande e Piccola Suoneria di Genta.
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FP Journe ha senza dubbio monopolizzato l'interesse alle aste del 2020 con le sue creazioni di Chronometre a Resonance, veri e propri capolavori dell'orologeria contemporanea, così come le complicazioni degli anni '90 di Daniel Roth (inconfondibile cassa rettangolare) e le primissime produzioni di Roger Dubuis sono oggi orologi estremamente ricercati. Personalmente ritengo che l'interesse mostrato per queste produzioni di nicchia rappresentino una prova evidente di un mercato in continua crescita ed evoluzione.
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Napoletano, master in econometria
alla Bocconi, ha lavorato per 25
anni come investment banker,
a Londra, prima di trasferirsi
a Miami per dedicarsi alla sua
passione, gli orologi da collezione.
Oggi lavora come consulente e
dealer attraverso la A. Watches
Llc, società da lui fondata e
diretta. Ha collezionato alcuni
degli orologi più importanti della
storia dell’orologeria con un’enfasi
particolare sui Patek Philippe dagli
anni ‘30 agli anni ’50.

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