I gioielli di lusso scintillano nelle aste 2020

Tempo di lettura: 3'
Il segmento dei gioielli ha confermato e in alcuni casi superato il budget del 2019 per le principali case d'asta internazionali. Diversi i fattori che hanno contribuito a questo successo

Aste 2020, l'anno dei gioielli di lusso


Il segmento dei gioielli ha confermato e in alcuni casi superato il budget del 2019 per le principali case d'asta internazionali. Diversi i fattori che hanno contribuito a questo successo. Tra questi sicuramente vi è il digitale che è stato implementato in tutti i canali di vendita e di promozione dei lotti in asta. Le piattaforme digitali sono state arricchite di sezioni con informazioni correlate agli oggetti e con immagini ad alta definizione. Sono state create delle aree digitali per la compravendita diretta.

La partecipazione online per le offerte di acquisto è stata resa più fluida anche da smartphone con applicazioni dedicate. E così nuovi acquirenti si sono affacciati sul mercato, l'età anagrafica si è abbassata e le vendite online hanno superato quelle in presenza. In crescita anche il numero dei lotti proposti e il valore per singolo lotto nelle aste online. Sotheby's, Christie's e Phillips si confermano ai massimi livelli con record importanti. Da segnalare anche le diverse iniziative di beneficenza con oggetti unici o intere collezioni venduti per cause benefiche.

Sotheby's


Alcune cifre rendono subito l'idea dei risultati del dipartimento gioielli della casa d'aste inglese.

Le vendite all'asta del 2020 ammontano a 310,5 milioni di dollari, in aumento dell'8% rispetto al 2019.

Il diamante Spirit of the Rose è stato venduto per 26,6 milioni di dollari nell'asta di Ginevra dello scorso novembre 2020. Il primo diamante di classe mondiale mai messo all'asta senza riserva è stato un diamante D Color Flawless Oval da 102,39 carati che ha raggiunto $ 15,7 milioni.

L'offerta di valore più alta mai fatta su un gioiello online: HK $ 85 milioni / USD 11 milioni per un diamante "perfetto" da 102,39 carati venduto a Hong Kong a ottobre 2020.

Nuovi formati di vendita, nuovo calendario aste, nuova sezione dedicata alle compravendite sulla piattaforma digitale hanno spinto le vendite di Sotheby's nel 2020. Alle aste hanno preso parte 82 Paesi di tutto il mondo. Forte la domanda proveniente dal mercato asiatico: il 50% degli acquisti è stato fatto in Asia e 6 dei 10 gioielli più preziosi sono stati venduti ad acquirenti asiatici.

Il numero dei nuovi clienti è salito del 35% nel 2020 e il 30% dei partecipanti alle aste ha meno di 40 anni.

Oltre 47 vendite online hanno realizzato USD 69,2 milioni, quasi 8 volte il valore per il 2019. Le aste dal vivo hanno registrato un aumento del 182% del valore delle offerte effettuate online. Il 90% dei lotti venduti nel 2020 è andato ad acquirenti online (rispetto al 44% dell'anno scorso).

 Christie's


Nel giugno 2020, Christie's ha stabilito il record per un gioiello venduto in un'asta online con un diamante D Color da 28,86 carati, raggiungendo USD 2.115.000.

Il lotto migliore dell'anno è stato un elegante anello di diamanti blu intenso, taglio marquise, internamente impeccabile da 12,11 carati, venduto a Hong Kong a luglio per USD 15.870.815.

Nella vendita di Ginevra Magnificent Jewels di novembre 2020 è stato stabilito un nuovo prezzo record d'asta per carato per un diamante rosso violaceo fantasia, incastonato in un anello da Graff. La pietra da 1,05 carati è stata venduta per CHF 2.760.000, che si traduce in un prezzo per carato di USD 2.640.000.

Nella vendita di Magnificent Jewels di dicembre a New York, il lotto più alto della vendita è stato uno straordinario braccialetto di diamanti e zaffiri del Kashmir di 43,10 carati circondato da diamanti interni impeccabili di colore D che è stato acquistato per USD 6.030.000 da Harry Winston per aggiungerlo alla loro Legacy Collection.

Nel corso del 2020, 48 lotti venduti per oltre 1 milione di dollari e le vendite globali di gioielli hanno raggiunto un sell-through (rapporto tra la merce venduta e quella ricevuta per la vendita) complessivo dell'84%.

La casa inglese ha registrato una partecipazione globale con offerenti provenienti da 74 Paesi e ha acquisito nel corso del 2020 il 32% di nuovi acquirenti. Le vendite online sono state ai massimi storici con un aumento del 143% rispetto all'anno precedente. Aumento del 38% dei lotti venduti online e aumento del 241% del valore delle vendite di gioielli online su base annua. Oltre a Hong Kong e New York, per la prima volta quest'anno, le vendite di gioielli online sono state ospitate a Parigi, Londra e Ginevra.

Diverse le aste online di beneficenza realizzate nel corso dell'anno e le raccolte online di beneficenza.

Phillips 


I dati diffusi si fermano all'ultima importante asta del 7 dicembre 2020 a New York che ha realizzato un fatturato di USD 3.309.516 con 77 lotti venduti su 105. Da segnalare la vendita dell'intera collezione di Florence Knoll Bassett. Grande successo per i gioielli di Cartier, Graff e Sabbadini. Tra i top lot un raro anello in tormalina Paraiba, diamanti e platino battuto per USD 403.200, un importante diadema in platino e diamanti di Cartier aggiudicato per USD 352.800, una collana d'argento del 1946 disegnata da Alexander Calder venduta per USD 214.200 e infine un anello con rubino, diamanti, platino e oro di Sabbadini aggiudicato per USD 107.100.

alessandro@we-wealth.com
Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo. WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.
Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti