Sentirsi a casa nel palazzo di Prospero Visconti, in via Lanzone a Milano. In un ambiente dall’eleganza rigorosa ma non scarna, in cui la pulizia delle linee lascia spazio alla seduzione dell’arte. È la sensazione in cui si trova immerso l’avventore varcando la soglia di Phillips Milano dal 14 aprile (e fino al 24) 2026, nel cuore dell’attesa e sempre più consolidata Design Week meneghina. Il pavimento di Luigi Caccia Dominioni fa da sfondo all’intervento di Dimoregallery, che attraverso gli arredi di Dimoremilano, le creazioni di Interni Venosta e pezzi storici come le lampade del designer svedese Hans-Agne Jacobsen (1919-2009) entra in dialogo con i capolavori appesi alle pareti.

Iscriviti alla newsletter weekend
L’appuntamento settimanale con le ultime notizie del mondo dell’arte e dei beni di collezione
"*" indica i campi obbligatori
Phillips Milano protagonista della Design Week con Dimoregallery
Pezzi come l’imponente Mappa cerulea di Alighiero Boetti (1940-1994) realizzata dalle abili dita di ricamatrici in Afghanistan, tre tele di Lucio Fontana (1899-1968), due lavori coevi di Carla Accardi (1924-2014) e Piero Dorazio (1927-2005). Su tutte, l’esuberante e sorprendente luminaria di Marinella Senatore (1977).

Tutte opere provenienti da collezioni private, selezionate con la consueta cura da Margherita Solaini, regional director Italy e senior specialist, modern & contemporary art di Phillips, la quale commenta: «Nella mostra, le opere di grandi artisti del dopoguerra italiano come Boetti e Fontana dialogano con le creazioni contemporanee di Dimoregallery, dando vita a uno spazio sospeso nel tempo e nello spazio, dove il presente viene valorizzato e il passato osservato non con nostalgia, ma con consapevolezza, da cui trarre ispirazione per guardare e vivere il futuro».

Il progetto di quest’anno non ha nulla dell’audacia di quello del 2025, ma non è un tratto negativo: stupire a tutti i costi non è un pregio. Al centro della galleria meneghina della casa d’aste londinese, gli arredi sono coprotagonisti silenziosi e armonici: le opere alle pareti li osservano, e nel contempo raccontano storie. La scelta espositiva predilige linee e materiali che interagiscono tra loro, evocando atmosfere e memorie. I colori dominanti sono il bianco, il nero, il rosso e l’oro, accostati all’azzurro intenso del mare ricamato di Boetti e del taglio di Fontana, che si apre come uno squarcio verso una dimensione diversa della realtà.
Un incontro di estetiche e sensibilità. Tra estetica e memoria, Phillips e Dimoregallery celebrano un’armonia e un’ispirazione condivisa, in sintonia con le energie della Milano Art Week e del Salone del Mobile.

