Quali sono state le opere d’arte postwar più costose dell’intero 2025?
I collezionisti vogliono opere feticcio, pezzi unici fino a qualche decennio fa disdegnate. Il segmento degli artisti nati fra il 1911 e il 1944 ha goduto in tal senso di grande spolvero nell’anno appena conclusosi.
François-Xavier Lalanne (1927-2008), Grand Rhinocrétaire II, 1976 – 16,4 milioni $

Prima dell’asta miliare della collezione Yves Saint Laurent-Pierre Bergé del febbraio 2009, le opere dei Lalanne (François-Xavier e Claude) non beneficiavano di eccessivo interesse da parte del mercato. Ma quella data fu uno spartiacque. A partire da allora infatti, grazie all’amore che Yves Saint Laurent e il suo compagno nutrivano per le opere dei due artisti designer, Les Lalannes hanno iniziato un’ascesa senza fine, a suon di quotazioni milionarie. Questo rinoceronte-scrivania è stato il primo lotto del 2025 a confermare il trend, facendo impallidire la stima (5 milioni di dollari) e stabilendo un momentaneo record. Sotheby’s New York, 11 giugno.
Yves Klein (1928-1962), Sculpture éponge bleue sans titre (SE 167), 1959 – 19,06 milioni $

Questa scultura proviene niente meno che dalla famiglia Durand-Ruel, discendente del mitico Paul Durand-Ruel, il mercante che nel XIX secolo fece la fortuna commerciale degli impressionisti, riconoscendone per primo il valore artistico a suo rischio e pericolo. Sotheby’s New York, 18 novembre. Profondamente spirituale, è tra le creazioni più importanti dell’artista. Realizzata nel 1960, quest’opera eccezionale sorge da una base in pietra naturale. Le spugne marine utilizzate sono intrise del pigmento distintivo di Klein, noto appunto come International Klein Blue (IKB).
Considerata il capolavoro della serie Sculptures éponges, SE 167 incarna la ricerca di Klein relativa all’immaterialità, a una visione di colore puro e spazio senza confini destinata a cambiare per sempre la traiettoria dell’arte moderna.
Yves Klein, California, (IKB 71), 1961 – 21,6 milioni $

Con i suoi monocromi IKB, l’artista invitava gli spettatori a sperimentare la fusione di spazio e spirito. A dispetto della loro identità cromatica, queste opere erano tutte leggermente diverse tra loro, a livello dimensionale, di forma e superficie. Affermava lo stesso Klein: «Ogni mondo blu di ciascun dipinto… si rivelava di un’essenza e di un’atmosfera diverse. Nessuno somigliava all’altro».
La superficie dell’opera in questione è un fulgido esempio del pigmento che lui stesso creò, ed è particolare perché l’artista vi applicò una serie di piccoli ciottoli: il risultato è un dipinto evocativo di un fondale marino. È inoltre il più grande monocromo dell’artista in mani private. La sua monumentalità (è largo 4 metri, alto quasi 2) ha decisamente conquistato il cuore dei collezionisti. È stato il pezzo forte dell’asta autunnale Avant-Garde(s) including Thinking Italian. Christie’s Parigi, 23 ottobre.
François-Xavier Lalanne, Hippopotame Bar, 1976 – 31,4 milioni $

La definitiva consacrazione del design come arte. Il bar-ippopotamo o l’ippopotamo-bar pezzo unico di François-Xavier Lalanne ha polverizzato ogni record precedente dell’artista e al contempo è diventato l’opera di design più costosa mai venduta. A commissionarlo negli anni Settanta fu Anne Schlumberger, una delle prime mecenati dei Lalanne. Partiva da una forchetta di stima di “soli” 7-10 milioni di dollari. Sotheby’s New York, 10 dicembre.
David Hockney (1937), Christopher Isherwood and Don Bachardy, 1968 – 44,3 milioni $

Fresco di passaggio nella retrospettiva che la Fondation Louis Vuitton ha dedicato all’artista, il doppio ritratto dello scrittore Christopher Isherwood (A single man, 1964) e del suo compagno, l’artista californiano Don Bachardy, si è preso la sua rivincita multimilionaria: nel 1985 rimase invenduto, probabilmente per il suo tema dell’amore omosessuale. Erano gli anni dello stigma dell’Aids. Esistono soltanto sette doppi ritratti di Hockney: quattro sono conservati in collezioni istituzionali. Due dei tre rimanenti rappresentano il record mondiale dell’artista e la sua seconda aggiudicazione più elevata mai raggiunta in asta. Christie’s New York, 17 novembre.

