Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80%

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Un arco in pietra con l'iscrizione "Monte dei Paschi" sopra un grande portone in legno, affiancato da due teste di animali intagliate e da targhe decorative in pietra su entrambi i lati del muro danneggiato dalle intemperie.

Opas Mps su Mediobanca: adesioni al 70%, ora l’attenzione è sull’80% per valutare opa residuale, costi dell’operazione e tempi del delisting

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A una seduta dalla chiusura del 22 settembre, l’Opas di Banca Mps su Mediobanca ha raccolto il 70% delle adesioni, superando la soglia dei due terzi (66,7%) necessaria per deliberare in assemblea un’operazione di fusione, che ora appare spianata fra Siena e Piazzetta Cuccia.
Ora è la soglia dell’80% quella che potrebbe accelerare ulteriormente l’integrazione. Con circa un 20% di flottante residuo, la prospettiva di Siena sarebbe quella di lanciare un’offerta per raggiungere il controllo totalitario, evitando rilanci e contenendo l’esborso cash, data la struttura dell’Opas in cui è prevalente lo scambio azionario.

Sopra l’80%: probabile l’Opas sul flottante residuale

Se Mps supera l’80%, potrebbe lanciare con maggiore facilità e minori costi l’opa residuale sul 20% restante di Mediobanca allo stesso prezzo dell’offerta originaria (2,533 azioni Mps + 0,90 euro cash). A oggi, 19 settembre, con Mps a 7,98 euro e Mediobanca a 20,90 euro, il prezzo offerto incorpora ancora un piccolo premio dell’1% rispetto al mercato. Secondo un’analisi di Unimpresa, il punto è che oltrepassata una certa soglia di adesioni, lanciare un’offerta sul flottante residuo e rimuovere Mediobanca dalla Borsa sarebbe un investimento strategico dal costo sostenibile. Ipotizzando che sul mercato resti il 20% delle quote di Mediobanca (160,7 milioni di azioni), il costo aggiuntivo per Mps sarebbe di 2,62 miliardi di euro.

“Un investimento strategico per Mps, giustificato dalle sinergie attese (700 milioni di euro annui) e dai benefici fiscali (1,2 miliardi di euro di dta)”, aveva dichiarato il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.
“Tuttavia, il successo dipenderà dalla capacità di raggiungere adesioni vicine all’80% nella riapertura dei termini e di gestire eventuali resistenze da parte dei soci minoritari”, aggiungeva Spadafora.

Data la struttura dell’offerta, prevalentemente in scambio azionario, l’acquisto del 20% restante di Mediobanca passerebbe da un aumento di capitale (per circa 2,47 miliardi) e solo 145 milioni in contanti. Questa struttura permetterebbe a Siena di contenere l’esborso di capitale e mantenere un coefficiente patrimoniale Cet1 pari a circa il 16%, secondo Mps. Inoltre, limitare l’uso della liquidità consentirebbe di lasciare inalterata la politica sulla distribuzione degli utili in dividendi (con un payout fino al 100%).

L’attuale premio, attorno all’1%, basterà a convincere i soci minoritari di Mediobanca a vendere tutte le loro quote senza rilanci? Questa sarà la domanda, se il divario fra il prezzo azionario di Mps e Mediobanca non subirà scossoni.
Il rischio per Mps è che un aumento di capitale (pari a circa 406 milioni di nuove azioni, se resterà da acquistare il 20% di Mediobanca) e la conseguente diluizione, che di norma tende a ridurre il prezzo azionario, possano far lievitare il costo finale dell’operazione.

Domande frequenti su Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80%

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80%?

Quando si investe in Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80%, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

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Quali sono i rischi principali associati a Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80%?

I rischi associati a Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80% sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80%?

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La valutazione della performance degli investimenti in Mps-Mediobanca, Opas al 70%: verso fusione. Cosa cambia a 80% richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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