Centinaia di tagli nel Wealth di Morgan Stanley: dove va il settore

5 MIN

Dopo un anno di tagli al personale bancario fra i più consistenti dalla Crisi Finanziaria, il 2024 potrebbe seguire la scia per sostenere utili meno assistiti dai tassi

Indice

Morgan Stanley licenzierà centinaia di dipendenti nel wealth management, una revisione del personale che ridurrà di meno dell’1% le 4.000 unità della divisione. E’ quanto trapela dalle pagine del Wall Street Journal, che ha pubblicato per primo l’indiscrezione; le comunicazioni ai lavoratori colpiti dai tagli saranno inviate nei prossimi giorni. Considerando le cifre in gioco, si possono ipotizzare tra le 300 e quasi 400 fuoriuscite. 

I profili che saranno interessati dai tagli appartengono a posizioni non a contatto con il pubblico e alcuni managing director, ma non coinvolgeranno i consulenti finanziari e i loro team di supporto, ha fatto sapere il Wsj.

Una tendenza globale

Il settore bancario ha tagliato, a livello globale, decine di migliaia di posti di lavoro nel corso del 2023 e la stessa Morgan Stanley aveva già ridotto del 2% il suo personale complessivo alla fine del 2022. 

Di norma, però, le divisioni più colpite dai tagli sono quelle del corporate e investment banking, che hanno subito un drastico calo delle commissioni generate dalle quotazioni in Borsa e dalle operazioni di fusione e acquisizione, in forte riduzione dopo l’aumento dei tassi. Nel 2023 il valore totale delle operazioni di M&A globali si è più che dimezzato rispetto al più recente picco del 2021, secondo un rapporto di S&P dello scorso gennaio.

Per Morgan Stanley, come per molte altre banche, il wealth management ha rappresentato una fonte di entrata meno volatile rispetto all’investment banking e alle attività di trading, arrivando a rappresentare circa la metà dei ricavi complessivi, con 5mila miliardi di dollari in asset gestiti. Nel quarto trimestre i nuovi asset del wealth sono diminuiti dell’8% rispetto all’anno precedente a 47,5 miliardi di dollari, dopo un -45% registrato fra luglio e settembre. Non è trapelata la ragione strategica per la quale proprio il wealth management sia finito al centro di una nuova ondata di tagli.

I tagli in Italia e nel mondo

La riduzione dei costi del personale bancario globale è rimasto sul tavolo per tutto il 2023: secondo i calcoli del Financial Times, le prime 20 banche a livello mondiale hanno tagliato 61.905 posti di lavoro lo scorso anno. Con almeno 13mila licenziamenti, Ubs è stata la più drastica nei tagli, in seguito alla fusione con Credit Suisse e la forte riduzione dell’investment banking e varie posizioni ridondanti, seguita dall’americana Wells Fargo con 12mila fuoriuscite. 

In Italia, gli aggiornamenti sull’occupazione del personale bancario al 2023  sono attesi, da parte di Bankitalia, entro fine marzo. L’ultima fotografia disponibile, comunque, era pienamente in linea con la tendenza globale in dimagrimento. Fra il 2021 e il 2022, infatti, è proseguita la riduzione nel numero di dipendenti da 269.779 a 264.132 unità. In particolare, ad aver tagliato in modo più drastico il numero dei dipendenti sono state le banche italiane di grandi dimensioni, il cui personale è stato falciato del -28,73% fra il 2021 e il 2022, passando da 34.058 a 24.272 unità. 

Tagli, probabili anche nel 2024

Per il settore bancario, proseguire la politica dei tagli occupazionali potrebbe essere una delle leve strategiche per sostenere la crescita dei ricavi amche nel 2024, in un contesto nel quale il calo dei tassi d’interesse ridurrà i margini sui crediti alla base dei recenti record. “In generale, le prospettive per i prossimi anni per le banche indicano un fatturato stabile”, aveva dichiarato a Reuters Ronan O’Kelly, partner della società di consulenza Oliver Wyman, “i costi  sono la leva più importante che le banche possono utilizzare per riportare i ritorni dove dovrebbero essere”. 

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth