Il lockdown ha contratto del 9% il mercato globale del lusso, 28 miliardi di perdite durante il lockdown. Ma ha anche innescato una profonda trasformazione del settore, preparandolo ad anni di crescita massiccia. La società prevede infatti che i ricavi crescano del 12,9% anno su anno, fino a raggiungere il 13% di crescita anno su anno dal 2021 (322 miliardi di dollari) in poi. Il trend, già crescente, è destinato a proseguire la sua crescita, fino a raggiungere i 366 miliardi di dollari di fatturato entro il 2023 e i 388 entro il 2025. Non male per un mercato che nel 2021 generava ricavi per 214 miliardi (dati Statista).
All’interno del settore del lusso, la cosmetica d’alta gamma e i profumi valgono (dati 2020) 83 miliardi di dollari, con una crescita attesa del 12% nei prossimi tre anni (93 miliardi). Orologi di lusso, gioielli, pelletteria e occhiali da sole avranno nel 2021 secondo le stime del report Finaria ricavi aggregati per 59, 51 e 21 miliardi di dollari. Poi, un dato che appare in controtendenza rispetto a quanto riportano altre indagini di mercato. I negozi fisici ancora dominano le vendite del segmento dell’alta gamma: solo l’11% della spesa in beni di lusso avviene al momento online. L’andamento della quota risulta crescente, ma non esplosivo: ci si attende un +14% entro il 2023.


