Non è solo una questione di strumenti: il patrimonio vuole una regia

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Non è solo una questione di strumenti: il patrimonio vuole una regia

Dalla gestione degli asset alla costruzione di un progetto di lungo periodo: la pianificazione patrimoniale richiede competenze integrate, attenzione alle persone e capacità di tenere insieme interessi familiari, imprenditoriali e generazionali

Indice

Patrimoni su più giurisdizioni, famiglie allargate e mobilità internazionale stanno ridefinendo il private wealth. Sul tema interviene l’Avv. Elmira Shahbazi, Managing Director di LEXIA PRIVATE, la divisione multidisciplinare dello studio legale LEXIA interamente dedicata all’assistenza a famiglie, Family Office, HNWI e UHNWI per tutte le esigenze legate alla pianificazione patrimoniale e successoria, alla governance familiare, alla gestione immobiliare, alla tutela di collezioni artistiche, al contenzioso per clientela privata e alla global mobility. Oggi, spiega, è necessario un approccio olistico, in cui governance, strumenti giuridici e valori familiari confluiscono in un disegno unitario.

Negli ultimi anni il concetto di private wealth si è fatto più complesso. Cosa è cambiato nel modo di proteggere la ricchezza privata?

Oggi le famiglie vivono sempre più in un contesto internazionale e hanno interessi articolati che coinvolgono più giurisdizioni, così facendo, nel tempo, concentrano asset in diversi ordinamenti. L’analisi integrata delle implicazioni di natura legale e fiscale è fondamentale per poter gestire e trasferire tali beni in modo consapevole. Sono convinta che avere un team composto da professionisti specializzati e con lunga ed eccellente expertise nei rispettivi settori, sia la scelta vincente per rispondere alle esigenze di una famiglia. Ciò richiede una visione integrata, in grado sia di mappare la composizione del nucleo familiare e del patrimonio, sia di adottare le soluzioni giuridiche fiscalmente più efficienti. Inoltre, grazie a un network internazionale di professionisti specializzati, LEXIA PRIVATE è in grado di garantire un’assistenza continuativa e qualificata anche nelle giurisdizioni estere.

LEXIA PRIVATE nasce come practice dedicata ai clienti privati all’interno di uno studio full service. Come si differenzia questo apprroccio rispetto a una consulenza “a silos”?

LEXIA PRIVATE è una novità assoluta nel panorama degli studi legali in Italia: è il primo brand di uno studio legale interamente dedicato alla clientela private tra cui HNWI, UHNWI e Family office. La nostra divisione è separata dalle practice dello studio che si occupano di clientela corporate, al fine di garantire la massima riservatezza e la privacy di questioni che riguardano la sfera più personale dei nostri clienti. LEXIA PRIVATE, grazie a professionisti specializzati, offre assistenza completa nelle aree quali: Wealth Management & Trusts, Tax, Real Estate & Property Management, Estate, Family & Inheritance, Global Mobility, Visa & Relocation, Art Law, Private Litigation & Criminal Law, Vessels & Aircraft. Miriamo a creare un rapporto di fiducia, offrendo un servizio “one-stop-shop”, in grado di assistere i clienti in modo diretto per qualsiasi necessità. Per loro, stiamo creando anche una piattaforma dove trovare il riepilogo della situazione personale e patrimoniale, scaricare documenti relativi agli assets, visionare scadenze di pagamenti o termini contrattuali e scoprire gli eventi in programma in città (es. aste di collectibles di cui sono appassionati).

Molti vostri clienti sono imprenditori attenti alla crescita del business, ma meno alla struttura del patrimonio personale. Qual è l’errore più frequente in tema di pianificazione patrimoniale e successoria?

Più che di errore, parlerei di sensibilità: spesso la riflessione sulla pianificazione patrimoniale viene messa in secondo piano rispetto alla gestione dell’attività di impresa. Questo può portare a una gestione meno efficiente del patrimonio o alla mancanza di strumenti per proteggerlo in caso di liti familiari o crisi aziendali impreviste e, soprattutto, non permette all’imprenditore di focalizzarsi sulle attività di pianificazione patrimoniale e successoria. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare le famiglie, gli imprenditori e la next gen affiancandoli in tutte le scelte di wealth e tax planning che portano alla creazione di strutture volte a tutelare il patrimonio (es. grazie a un trust) e a trasferire in anticipo la ricchezza (es. con la costituzione di una holding di famiglia).

Trust, fondazioni e holding familiari sono spesso percepiti come strumenti complessi o riservati a pochi. Come si fa a scegliere quello giusto senza cadere in soluzioni standardizzate?

Quando si parla di pianificazione patrimoniale, la si può immaginare come la progettazione di una casa. Prima di tracciare una linea su carta, l’architetto ascolta: deve capire chi abiterà quella casa, come vivrà gli spazi, capirne i gusti, le abitudini e le aspettative. Solo dopo la fase di analisi, l’architetto può progettare i singoli elementi della casa. Il risultato può ricordare soluzioni già viste – una grande vetrata, un patio, una distribuzione razionale degli spazi – ma non sarà mai identico a un altro progetto, perché nasce dall’adattamento alle esigenze di chi lo abiterà e al contesto in cui si inserisce. Allo stesso modo, gli strumenti giuridici a disposizione non sono infiniti, ciò che fa la differenza è la capacità di combinarli in modo coerente, così da creare per ogni cliente un vero e proprio “progetto ad hoc”. Il valore del lavoro del professionista sta nel disegnare il progetto complessivo adattandolo alle singole esigenze.

Parlate spesso di visione di lungo periodo. Cosa significa oggi “trasmettere un patrimonio” alle generazioni future: solo asset o anche valori?

L’obiettivo è preservare il patrimonio e permettere alla Next Gen di disporre degli strumenti necessari per evitarne la dispersione. Quando si parla di “trasmissione del patrimonio”, ci si riferisce spesso al trasferimento degli asset, mobili e immobili. È invece fondamentale non trascurare la trasmissione dei valori, della mission e del purpose della famiglia. Oltre alla definizione delle regole di governance, è essenziale affiancare la famiglia nella redazione della carta dei valori e coinvolgere la Next Gen fin dalle prime fasi grazie a percorsi di education, pensati per sviluppare competenze e consapevolezza.

(Articolo tratto dal magazine n. 87 di febbraio 2026 di We Wealth)

Una donna con i capelli lunghi, che indossa una camicetta arricciata, siede sorridente e tiene in mano un blocco per appunti. Lo sfondo è semplice e di colore chiaro. L'immagine è in bianco e nero.

di Chiara Samorì

Direttore editoriale di We Wealth e responsabile per l’area multimediale. Giornalista professionista, è laureata in Psicologia. Nel passato ha collaborato, tra gli altri, con il Corriere della Sera, l’agenzia di stampa Italpress, Ingenio, Reteconomy e Pop Economy.

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