In un settore assicurativo europeo sempre più concentrato, La Mondiale rappresenta un modello unico. Gruppo mutualistico e indipendente, costruito su una governance orientata alla continuità, ha sviluppato nel tempo un approccio fortemente legato alla stabilità e alla pianificazione di lungo periodo. Un’impostazione che orienta il modo in cui La Mondiale si relaziona alla gestione dei grandi patrimoni, mettendo al centro protezione, continuità e passaggio generazionale.
È all’interno di questo perimetro che si colloca La Mondiale Europartner, la piattaforma lussemburghese del gruppo dedicata alla pianificazione patrimoniale e alle soluzioni assicurative per la clientela private e high net worth. Una realtà attiva su più mercati europei, che ha individuato nell’Italia uno dei Paesi chiave per lo sviluppo del proprio modello, forte di una presenza storica e di un dialogo sempre più strutturato con l’ecosistema del wealth management.
Indipendenza, governance e visione di lungo periodo
«La nostra indipendenza non è solo un tratto identitario, ma incide in modo diretto sul modello con cui operiamo» spiega Loïc Le Foll, CEO di La Mondiale Europartner Lussemburgo e membro del Comitato Esecutivo di AG2R La Mondiale. «Il modello mutualistico ci consente di reinvestire gli utili all’interno del gruppo, rafforzando nel tempo solidità patrimoniale e stabilità della governance». Un’impostazione che si riflette anche nell’approccio al risparmio. «Operare in piena indipendenza ci permette di lavorare in architettura aperta e di costruire soluzioni coerenti con gli interessi del cliente» osserva Le Foll. «Un aspetto particolarmente rilevante per i grandi patrimoni, che si muovono su orizzonti temporali lunghi e richiedono interlocutori solidi».
Italia: un mercato strutturato per il wealth planning
All’interno della strategia europea del gruppo, l’Italia riveste un ruolo centrale. «È uno dei mercati private più strutturati in Europa, sia per dimensioni sia per caratteristiche del tessuto imprenditoriale» sottolinea Le Foll. «La presenza diffusa di famiglie imprenditoriali rende il Paese particolarmente ricettivo verso soluzioni di pianificazione patrimoniale e successoria». Un terreno fertile che smentisce alcuni luoghi comuni «Nel segmento wealth il mercato italiano è evoluto, con competenze elevate e una buona integrazione tra i diversi attori che seguono il cliente» aggiunge. «Questo facilita il dialogo con una piattaforma come la nostra».
I nuovi bisogni della clientela HNWI
Negli ultimi anni La Mondiale Europartner ha rafforzato la propria presenza in Italia, investendo sia in risorse sia in servizi. «Siamo presenti fisicamente da oltre venticinque anni, un elemento distintivo che ci consente di lavorare in prossimità dei partner», spiega Valerio Apolloni Ghetti, Head of Italian Market. «Abbiamo ampliato il team e rafforzato il supporto a una clientela sempre più articolata». Dal confronto con gli operatori di mercato emergono bisogni chiari. «Il cliente HNWI italiano cerca stabilità e diversificazione», osserva Apolloni Ghetti. «Accanto alle soluzioni domestiche cresce l’interesse per strumenti esteri in grado di gestire una complessità patrimoniale crescente, soprattutto in ottica di pianificazione e protezione». In questo contesto, l’assicurazione torna a essere uno strumento centrale, a patto di superare una logica puramente di prodotto. «Il nostro modello si fonda sull’integrazione tra presenza sul territorio, infrastruttura e competenze specialistiche in Lussemburgo», chiarisce Apolloni Ghetti. «È questa combinazione che consente di accompagnare partner e clienti in scelte sempre più complesse».
Ecosistema wealth e centralità del Private Insurance
Nel segmento HNWI, la distribuzione evolve sempre più verso logiche di ecosistema. «Il cliente è seguito da una pluralità di interlocutori», osserva Stefano Carpi, Head of Sales Italy. «Banche, gestori, intermediari/broker, family office, studi legali e fiscalisti concorrono alla definizione delle soluzioni». In questo scenario, l’assicurazione diventa uno degli strumenti di sintesi disponibili per la pianificazione patrimoniale. «Il Private Insurance consente di integrare protezione, investimento e pianificazione successoria all’interno di una struttura flessibile, che dialoga anche con altre soluzioni quali Trust, Holding, Fiduciaria ecc….», spiega Carpi. «È un approccio particolarmente adatto a patrimoni complessi e a clienti che guardano al lungo periodo». La Mondiale ha scelto di sviluppare soluzioni capaci di accogliere anche asset più sofisticati, inclusi progressivamente i private markets. «L’obiettivo resta sempre lo stesso: proteggere il patrimonio, farlo crescere e accompagnarlo nel passaggio generazionale» conclude.
Lo sguardo avanti
Guardando ai prossimi dieci-quindici anni, il ruolo dell’assicurazione nella pianificazione patrimoniale europea è destinato a rafforzarsi. «Il grande tema sarà il trasferimento della ricchezza e il modo in cui servire le nuove generazioni» osserva Apolloni Ghetti. «Serviranno soluzioni più semplici, digitali e integrate». Velocità di esecuzione, capacità di dialogare con un ecosistema articolato e solidità di lungo periodo saranno elementi decisivi. «Le caratteristiche dei nostri clienti sono in continua evoluzione e la capacità di tenere insieme questi elementi sarà sempre più determinante per chi opera nella pianificazione dei grandi patrimoni» conclude Carpi.
(Articolo tratto dal magazine n. 87 di febbraio 2026 di We Wealth)
