Risparmio italiano nel 3° trimestre: mai così bene dal 2017

Teresa Scarale
Teresa Scarale
22.11.2021
Tempo di lettura: 2'
La raccolta netta di luglio, agosto e settembre 2021 conferma il trend in atto nell'industria italiana del risparmio gestito: masse in aumento e successo dei fondi aperti. La fotografia di Assogestioni
Nel 3° trimestre la raccolta netta dell'industria del risparmio italiano gestito è stata pari a 18,5 miliardi di euro. Vi ha concorso il successo dei fondi aperti, che hanno contribuito all'aumento delle masse in gestione per 17 miliardi. I numeri li riporta Assogestioni nella sua ultima mappa trimestrale del risparmio gestito in Italia.
Il dato porta il sistema a raggiungere la soglia dei 70 miliardi di sottoscrizioni nei primi nove mesi dell'anno. Si tratta del risultato migliore dal 2017. Il patrimonio gestito ammonta a 2.544 miliardi, in crescita di 24 miliardi rispetto alla fine del secondo trimestre 2021. È inoltre aumentata la quota delle masse investite nelle gestioni collettive, salita al 51,5% del totale.
Hanno chiuso il trimestre con il segno positivo tutte le macro categorie dei fondi aperti. I risparmiatori italiani hanno preferito in particolare i prodotti bilanciati (+6,4 miliardi), gli azionari (+4 miliardi) e gli obbligazionari (+3,4 miliardi).

Rincuorano i segnali positivi dai piani individuali di risparmio. I fondi aperti pir compliant hanno registrato sottoscrizioni nette per 155 milioni, dato che risulta in miglioramento rispetto ai 106 milioni di flussi in entrata del trimestre precedente.

Guardando agli asset manager, Intesa Sanpaolo si conferma il gruppo con il maggior quantitativo di patrimonio in gestione, oltre sette miliardi di euro in masse. La parte del leone la fa Eurizon, gestore di 5,4 miliardi di patrimonio: a loro volta, sono i fondi aperti ad occupare il maggior peso nell'ambito dell'aum (oltre quattro miliardi). Sempre in Eurizon, si segnala la crescita delle masse assicurative a 1,4 miliardi. Al secondo posto per masse si conferma il gruppo Generali, con 2,7 miliardi. Chiude il podio Amundi Group con 272 milioni.

Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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