Trimestrali Usa: al via l'earning season delle banche

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
13.7.2021
Tempo di lettura: 3'
Jp Morgan e Goldman Sachs hanno aperto le danze dell'earning season americana, riportando ottimi risultati. Le trimestrali delle banche si annunciano positive, ma all'orizzonte ci sono nubi minacciose

Al via l'earning season delle banche statunitensi. Martedì è toccato a Goldman Sachs e Jp Morgan, mercoledì sarà il turno invece di Bank of America, Wells Fargo e Citigroup, giovedì quello di Morgan Stanley

Il settore bancario nei primi sei mesi dell’anno ha sovraperformato il mercato. Il KBW Nasdaq Bank Index è salito del 27% nel 2021, contro il 16% dello S&P 500

"Crediamo che i prossimi trimestri possano, tuttavia, essere molto difficili per il sistema bancario statunitense sulla scia della diminuzione della liquidità che FED e Governo USA avevano immesso nel sistema" ha commentato Filippo Diodovich di IG

Se i titoli growth sono stati i protagonisti del 2020, quelli value - almeno per ora - lo sono stati del 2021. In particolare sono le grandi banche americane che hanno guidato le performance degli indici nei primi sei mesi dell'anno, restituendo performance decisamente convincenti. A fronte del 18% generato dallo S&P 500 da inizio anno, Wells Fargo ha restituito quasi il 49%, Goldman Sachs il 43%, Morgan Stanely il 36%, Bank of America il 35% e Jp Morgan il 25%. Il rally bancario continuerà anche nei prossimi mesi? L'earning season, al via questo martedì, darà una risposta in tal senso, rivelando se la fiducia data dagli investitori negli scorsi mesi è stata ben riposta.
Secondo i dati di FactSet, in media i settori rappresentati nell'indice S&P 500 dovrebbero registrare una crescita degli utili per azione su base annua di quasi il 63% nei secondi tre mesi dell'anno dopo un aumento del 52,5 percento nel primo trimestre. Se i dati del secondo trimestre effettivamente corrisponderanno alle aspettative di Wall Street, si tratterà del più grande aumento dalla ripresa post crisi finanziaria del 2008-09. Una prima risposta arriva dal settore bancario, che martedì con Jp Morgan e Goldman Sachs ha aperto l'earning season americana.

Goldman Sachs ha riportato un profitto trimestrale di 5,49 miliardi di dollari, o 15,02 dollari per azione, su un fatturato di 15,39 miliardi di dollari. Entrambe le misure sono aumentate significativamente rispetto a un anno fa, battendo (e non di poco) le aspettative degli analisti intervistati da FactSet, che prevedevano un profitto di 10,25 dollari per azione. La divisione trainante è stata l'asset management, con ricavi da 5,1 miliardi di dollari, in aumento del 144% rispetto a un anno fa e di gran lunga superiori alle previsioni di 2,8 miliardi di dollari. Anche l'investment banking, sulla scia di un mercato delle ipo in fermento, è andato molto bene, segnando il secondo migliore trimestre di sempre. Ottimi risultati anche per Jp Morgan. L'utile netto della banca è aumentato a 11,9 miliardi di dollari, o 3,78 dollari per azione, nel trimestre conclusosi il 30 giugno, dai 4,7 miliardi, o 1,38 dollari ad azione, di un anno fa. Gli analisti, secondo quanto riporta Refinitiv, si attendevano in media degli utili di 3,21 dollari per azione. Anche le entrate, sebbene in calo del 8% come risultato di margini di prestito depressi e di minori entrate commerciali, hanno superato le attese degli analisti: 30,48 miliardi di dollari annunciati contro 29,97 miliardi di dollari attesi.
I numeri appena usciti su JPMorgan Chase e Goldman Sachs sono stati consistenti e superiori alle attese, dando conferma come il settore finanziario statunitense sia riuscito a superare bene la crisi pandemica grazie anche agli aiuti di Federal Reserve e amministrazioni Trump/Biden” ha commentato a We Wealth Filippo Diodovich, senior strategist di Ig, che è dunque dell'avviso che anche i prossimi giorni regaleranno sorprese:“abbiamo aspettative positive anche per i prossimi conti dei grandi big Citigroup, Bank of America e Morgan Stanley che pubblicheranno le cifre societarie nei prossimi giorni. Come Goldman Sachs e JPMorgan le tre banche dovrebbero evidenziare una crescita dei ricavi nelle attività di intermediazione e in quelle di asset management ma una flessione delle revenues nelle attività di trading”.

Trimestrali a parte, nei primi sei mesi del 2021 il KBW Nasdaq Bank Index - indice che replica l'andamento del settore bancario - è salito del 27% nel 2021, superando l'aumento del 16% dello S&P 500. Per il Wall Street Journal Continuerà il rally delle banche continuerà nei prossimi mesi a seconda di quanto le banche aumenteranno i loro dividendi e riacquisteranno le loro azioni. La Fed aveva limitato i ritorni degli azionisti durante la pandemia, ma ha rimosso le restrizioni alla fine di giugno. Le sei più grandi banche collettivamente hanno già aumentato i loro dividendi per azione del 40% per il terzo trimestre e alcune hanno annunciato nuovi programmi di riacquisto, ma ulteriori dettagli potrebbero emergere nei rapporti di questi giorni. Tuttavia, per Diodovich ci sono nubi all'orizzonte: “Crediamo che i prossimi trimestri possano, tuttavia, essere molto difficili per il sistema bancario statunitense sulla scia della diminuzione della liquidità che Fed e Governo Usa avevano immesso nel sistema. Riteniamo che solamente le banche con i fondamentali migliori possano riuscire ad uscire vincenti nelle sfide della seconda parte dell'anno. Tra le nostre preferite abbiamo inserito proprio Goldman Sachs e JPMorgan Chase”.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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