Nasdaq al rialzo, nel mercato c'è troppo ottimismo?

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
6.9.2021
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Gli investitori ne sono sicuri: le valutazioni del Nasdaq continueranno a crescere. Tuttavia, a ben vedere un eccesso di fiducia da parte del mercato non è mai un buon segnale

La fiducia circa il buon andamento nei prossimi mesi del Nasdaq è superiore rispetto a quella registrata nel 93,6% di tutti i giorni dal 2000 ad oggi

L’ultima volta che gli investitori sono stati così fiduciosi (aprile 2021) il Nasdaq è sceso del 7.8% nell’arco di due settimane

Settembre per i mercati è il mese più negativo di tutti. Dal 1928 ad oggi la performance media del S&P 500 è stata del -1,1%

Il forte ribasso dello scorso settembre registrato dal Nasdaq è ormai un lontano ricordo. Da allora l'indice statunitense, che traccia l'andamento delle principali società tecnologiche del paese, (nonostante il 2021 dovesse essere l'anno del value) si è apprezzato di più del 60% arrivando quasi a toccare quota 200 punti. In che direzione andrà l'indice questo mese? Settembre -  vedasi l'anno scorso –  non è un buon mese per i mercati, anzi. Tuttavia a non essere di buono auspicio è in particolare il sentiment di mercato sul comparto tech.

Eccesso di fiducia?


Da un'analisi condotta da Market Watch, sito di informazione economica finanziaria, gli investitori sono più ottimisti che mai circa l'orientamento a breve termine del Nasdaq. Per la precisione sarebbero più certi del buon andamento a venire dell'indice rispetto al 93,6% di tutti gli altri giorni dal 2000 ad oggi. Tuttavia, a ben vedere, quando la temperatura misurata dall'Hulbert Nasdaq Newsletter Sentiment Index (HSNI) si fa così alta è segno che le società tecnologiche si sono prese una bella febbre. L'ultima volta che è successo è stato non più di quattro mesi fa. Alla fine di aprile – l'ultima volta che gli investitori sono stati così fiduciosi - il Nasdaq è sceso del 7.8% nell'arco di due settimane. Guardando agli ultimi vent'anni inoltre emerge come il mercato performi sensibilmente peggio quando l'HNNSI si trova nel suo decile superiore rispetto a quando invece si trova nel suo decile inferiore. Questa dinamica è vera sia per il Nasdaq, che per il Russell e l'S&P 500, sia sull'orizzonte temporale di un mese che su quello di tre mesi, come mostra la tabella seguente.
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Fonte: MarketWatch

Questione di striscia vincente


Segnali di incertezza arrivano anche dal mercato più generale. L'anno scorso non fu solo il Nasdaq ad andare male. Anche l'S&P 500, dopo cinque mesi consecutivi di forti guadagni a seguito della pandemia, era capitombolato del 3,9%. Ora invece i mesi consecutivi di performance con il segno “+” sono diventati sette, uno dei rally borsistici più persistenti della storia. Dopo una tale o migliore striscia vincente, nei mesi a seguire l'S&P 500 è storicamente andato bene, registrando un rendimento medio rispettivamente del 4,1%, 8% e 9,5% a tre, sei e dodici mesi. Tuttavia, come si nota da queste medie il mercato sale tanto più si allunga l'orizzonte temporale. A guadare bene infatti sul periodo di tre mesi in cinque dei quattordici anni “vincenti” (35% dei casi) l'S&P 500 ha registrato un rendimento negativo. Se questo sarà il caso, solo il tempo lo potrà dire. Probabilmente, al netto che il mese che può interrompere la striscia vincente sia settembre - mese che dal 1928 ad oggi ha restituito in media il -1,1% - i motivi per cui il mercato andranno in una direzione o in un'altra non avranno a che fare con dati e statistiche storiche.
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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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