Giuseppe Penone, le radici del maestro che “respira l’ombra” a Londra

3 MIN
Due alberi alti e spogli, con grandi rocce incastonate tra i rami, si ergono su un campo erboso circondato da pietre sparse, sotto un cielo azzurro e terso, con altri alberi spogli sullo sfondo.

Ha da poco aperto alla galleria londinese “Giuseppe Penone. Thoughts in the Roots”, prima retrospettiva di ampio respiro del grande artista piemontese nel Regno Unito. Appuntamento alla Serpentine Gallery fino al 7 settembre 2025

Indice

Quando si apre il grande volume Electa degli Scritti di Giuseppe Penone si legge la frase “respirare l’ombra”, parole che immediatamente trasportano nella dimensione lirica della sua pratica artistica. E quale posto migliore per entrare nella sua poetica della Serpentine Gallery a Londra, luogo dove arte e natura si riescono agevolmente a mescolare, e i suoi alberi di bronzo si confondono con quelli di Kensington Gardens.

Ha da poco aperto alla galleria londinese “Giuseppe Penone. Thoughts in the Roots”, prima retrospettiva di ampio respiro del grande artista piemontese nel Regno Unito: animerà il parco sino al 7 settembre. Sempre una destinazione raffinatissima la Serpentine Gallery, pionieristica nelle sue scelte curatoriali, ma aperta a tutti sempre: non c’è biglietto e vanno gli sportivi in braghette e le mamme con i passeggini, i turisti, il mondo accademico e la gente di quartiere. Come la natura è a disposizione di tutti, così anche l’arte, e forse nessuno più di Penone esplora la sinergia tra le due, arte e natura, che diventano per lui quasi sinonimi. Lo stesso atto di respirare diviene scultura, è l’uomo che da forma all’aria… non si sa dunque dove finisce il corpo e dove inizia la natura, corpi e piante divengono ad un certo punto interscambiabili.

La mostra porta a Londra sculture, installazioni e disegni dal 1969 ad oggi: classe 1947, l’artista rimane instancabile, e con il sostegno dei curatori Claude Adjil, Hans Ulrich Obrist e Alexa Chow ha portato in città opere che sarà difficile lasciare andare via alla fine dell’estate.


La gente si raduna sull'erba vicino a due alberi alti e spogli con rami insoliti e spessi in un parco al tramonto. Passeggini e rocce sono sparsi intorno, con altri alberi e un cielo azzurro e terso sullo sfondo.
Giuseppe Penone, Idee di pietra (in distanza, Albero folgorato)

Prime fra tutte quelle che ci accolgono inaspettate nel parco, Albero folgorato e Idee di pietra. La prima è il calco fuso in bronzo di un salice colpito da un fulmine in Belgio: a grandezza naturale, l’uso della foglia d’oro esplora la forza dell’attimo che ha squarciato il tronco e l’energia che sicuramente lo ha attraversato sino alle radici. Le Idee di pietra – già meta di picnic – alludono alla vita, al pensiero che con i suoi ricordi e dubbi smussa le idee come un fiume leviga le pietre, alla pesantezza di questi movimenti spirituali, soggetti alla stessa forza di gravità che spinge i massi tra i rami (di bronzo).


Sculture realizzate con rami intrecciati e fogliame a forma di figure umane sono esposte in grandi vasi all'interno di una stanza luminosa con numerose finestre e vista sui prati verdi esterni.
Giuseppe Penone, Gesti vegetali

Penone stesso dice come lo spazio che gli è stato affidato gli ha permesso di creare un continuum tra il parco e la Serpentine Gallery, e lì i suoi Gesti vegetali uniscono con successo interno e esterno. Concepite negli anni Ottanta, queste sculture in bronzo riproducono il movimento del corpo umano e sono abitate da piante: un potente tentativo di comprendere il rapporto strettissimo tra uomo e natura.


Un uomo con i capelli grigi, che indossa un abito nero e una camicia bianca, è in piedi in un interno, davanti a una grande scultura in legno che ricorda tronchi d'albero, posta contro una parete verde testurizzata.
Giuseppe Penone vicino a Respirare l’ombra e Alberi libro

L’importanza della natura nell’opera di Penone

Il mondo vegetale, in particolare i boschi, sono sempre stati centrali nell’attività di Penone, che già alla fine degli anni Sessanta aveva iniziato a lavorare con gli alberi. Per la Serpentine ha ricreato un luogo mistico, come fosse una cappella, con Respirare l’ombra. La stanza centrale della galleria è rivestita da gabbie riempite di foglie di alloro: il profumo è inebriante, quasi intossicante, e l’impatto sui sensi totale. Simile alla stanza al Castello di Rivoli, l’installazione si conclude con una scultura che riproduce una parte di polmone umano con dei rami di alloro che ne fuoriescono. Davanti, gli Alberi libro, un “viaggio nel tempo”  con il quale l’artista penetra nella storia più intima del fusto della pianta: anni di pioggie, di sole, di insetti, alla ricerca dei rami che c’erano, delle tracce di incontri e avvenimenti passati.


Un grande mucchio di gusci di ostriche è sparso su un pavimento di piastrelle grigie di fronte a una parete ricoperta di intricati disegni astratti in bianco e nero che ricordano rami o radici di alberi.
Giuseppe Penone, Soffio di foglie, con Pressione in distanza

L’idea del respiro come gesto artistico torna nel Soffio di foglie, poco distante. L’impronta dell’artista e del suo respiro su un mucchio di foglie divengono ricordo vivo della sua esistenza e della sua azione. Verde del bosco continua invece la sperimentazione iniziata da Pressione: si passa dall’impronta della pelle di quest’ultima – pelle come ultimo grado di separazione dell’essere umano dalla natura – all’impronta degli alberi eseguita con la tecnica del frottage, i.e. lo strusciare foglie sulla tela appoggiata ai tronchi. 


La luce del sole e le ombre delle finestre cadono su un pavimento piastrellato di fronte a un murale dettagliato che raffigura una scena di foresta invernale con alberi spogli e terreno coperto di neve.
Giuseppe Penone, Verde del bosco

Questa solo una scelta delle molte più opere esposte, attraverso le quali Penone si rivela al pubblico britannico come un grande maestro, alla cui coerenza assoluta affianca una magnifica integrità di pensiero. E credo che raggiungere e lasciare questa esposizione attraversando il parco, magari lentamente, diventi parte del prodotto artistico, come pure rileggere qualche pagina dei suoi scritti possa avere un impatto simile a quello di respirare tra le sue foglie d’alloro.



Affezionarsi a una goccia d’acqua
al suo divenire, comporsi, formarsi, vibrare con lei
mentre aderisce, con invisibili mani e appigli,
ai rami, ai vetri, alle rocce.
Un attimo in cui la sua esistenza ha la pienezza della forma, sfera perfetta, perla…
quasi animale, insetto rapido che corre, si ferma,
interseca altri esseri, si unisce e si fonde in loro,
si rigenera e riprende la sua corsa fino all’orizzontale
che ne cancella l’identità
nella massa acquosa del ricordo.
1983




Giuseppe Penone. Thoughts in the Roots. Serpentine South Gallery, Londra, fino al 7 settembre.




Tutte le foto sono courtesy Sandra Romito.

di Sandra Romito

Con l’idea che non avrebbe guardato a nulla dopo Giotto, Sandra è stata una convintissima e feroce medievista nei suoi vent’anni: ora guarda tutto e le piace tutto, dal manoscritto miniato al gioiello d’artista. Ha lavorato per più di venti anni nel dipartimento di dipinti antichi alla Christie’s di Londra, dove ancora collabora quotidianamente come consulente, accompagnando i dipinti da collezione a collezione, con la stessa emozione del primo giorno. Un debole ovviamente rimane per la pittura italiana, soprattutto di alta epoca.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth