Come funzionano i fondi comuni di investimento: rischi e alternative

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Una donna con i capelli biondi usa una lente di ingrandimento per ingrandire giocosamente un occhio mentre ammicca con l'altro. Nel mezzo di un'analisi di investimento eltif, è in un ambiente chiuso e lo sfondo leggermente sfocato crea un'atmosfera calda e spensierata.

Come orientarsi fra i fondi comuni di investimento, cosa guardare con il consulente finanziario o come muoversi in autonomia

Indice

“Consigliami delle azioni da comprare.” Chi lavora nella finanza sente spesso questa domanda. E, a chi la pone così, c’è un solo consiglio sensato da dare: se vuoi investire con un progetto in mente, meglio non partire dalle azioni singole. Il motivo è semplice: con pochi titoli in portafoglio, il destino di poche aziende decide tutto. Comprarne mille? Un po’ complicato da gestire. La soluzione è acquistare pacchetti già pronti: si può fare con un Etf, oppure con un fondo comune. Il vantaggio? A fronte di un costo ragionevole, si ottiene molta diversificazione con poca fatica. I successi saranno meno strepitosi, ma anche le cadute meno rovinose. Chi investe per costruire risultati – e non per cercare il brivido della vincita – di solito parte da qui. Oppure è un trader professionista, che a questo punto avrà già smesso di leggere.

Fondi comuni: cosa sono e caratteristiche fondamentali

I fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari che raccolgono risorse da numerosi investitori per investirle collettivamente in una varietà di attività finanziarie come azioni, obbligazioni e strumenti monetari. Ciascun investitore detiene quote proporzionali al proprio investimento, condividendo così i rischi e i rendimenti del fondo.

Oltre alla diversificazione, offrono la gestione professionale e la possibilità per gli investitori di accedere con capitali relativamente limitati a mercati spesso altrimenti difficili da raggiungere individualmente. La gestione del fondo è affidata a una Società di Gestione del Risparmio (Sgr). Questa è responsabile di selezionare gli strumenti finanziari e gestire attivamente il portafoglio per raggiungere gli obiettivi dichiarati del fondo. Dove finiscono i titoli acquistati da fondo? In una banca depositaria, che custodisce il patrimonio del fondo e svolge una funzione essenziale di controllo e verifica delle operazioni effettuate dalla Sgr. Questa separazione di ruoli garantisce trasparenza e protegge gli investitori da eventuali conflitti di interesse, assicurando che gli investimenti siano conformi alla normativa vigente.

Perché investire in fondi comuni di Investimento

Diversificazione e Riduzione del Rischio

Una delle principali ragioni per scegliere i fondi comuni è la diversificazione, che permette di distribuire il rischio investendo in numerosi titoli, anche con capitali limitati. Rispetto agli Etf (Exchange-Traded Funds), i fondi comuni offrono solitamente una gestione più attiva, cercando di adattarsi ai cambiamenti di mercato per limitare le perdite e massimizzare i guadagni. Investire in fondi comuni significa affidare le decisioni a professionisti esperti che monitorano costantemente i mercati. Al contrario, molti Etf hanno una gestione passiva che replica semplicemente un indice di riferimento. Chi investe con orizzonti temporali molto lunghi e approcci semplici troverà nell’Etf la soluzione più efficace, secondo i risultati di crescenti ricerche. Solo una piccola percentuale dei fondi comuni attivi azionari batte gli indici di riferimento in orizzonti decennali; in misura meno marcata questo funziona anche per le altre asset class (obbligazioni) più comuni.

Flessibilità e Diverse Strategie di Investimento

I fondi comuni offrono molteplici strategie di investimento, adattabili a differenti profili di rischio e obiettivi finanziari. Al contrario, gli Etf tendono a essere meno flessibili, replicando indici specifici senza particolari variazioni tattiche nel breve periodo. La soluzione meno costosa generalmente consiste nell’acquistare Etf tramite intermediari online, caratterizzati da costi di gestione ridotti e commissioni di negoziazione più basse. Chi preferisce assistenza personalizzata, supporto dedicato e maggiore consulenza può optare per la vendita personalizzata di fondi comuni offerta tramite consulenza bancaria o servizi di private banking.

Le principali tipologie di fondi comuni di investimento: una panoramica dettagliata

Fondi Azionari

I fondi azionari investono principalmente in azioni (anche se non sempre al 100%) e offrono elevate potenzialità di rendimento a fronte di un rischio più alto. Sono indicati per investitori con un orizzonte temporale medio-lungo oppure che non temono grandi oscillazioni nel valore dei propri investimenti. Possono esporsi ai mercati azionari globali o a specifiche aree geografiche e settori economici. La soluzione più adatta a chi comincia è un fondo diversificato globale, in modo da avere un investimento non solo in Europa, o solo negli Usa.

Fondi Obbligazionari

I fondi obbligazionari investono principalmente in obbligazioni governative e societarie. Offrono stabilità e redditività moderata, risultando ideali per investitori con un profilo di rischio più prudente che mirano a preservare il capitale e ottenere rendimenti periodici. La combinazione con i fondi azionari consente di personalizzare il livello di rischio rendimento in modo più efficace. Anche i fondi obbligazionari, però, possono andare incontro a gravi perdite a seconda dei contesti: non si tratta di una soluzione adatta a chi desidera solo proteggere il patrimonio.

Fondi Bilanciati

I fondi bilanciati rappresentano un compromesso tra fondi azionari e obbligazionari, combinando azioni e obbligazioni in proporzioni variabili per ottenere un equilibrio ottimale tra rischio e rendimento. Sono particolarmente adatti a investitori con una tolleranza media al rischio e un orizzonte temporale medio. Svolgono già al loro interno le compensazioni fra azioni e obbligazioni, semplificando ulteriormente il lavoro.

Fondi Flessibili

I fondi flessibili sono generalmente fondi bilanciati che possono modificare liberamente la composizione del loro portafoglio tra azioni, obbligazioni e strumenti monetari, adattandosi rapidamente alle condizioni di mercato. Questi fondi sono adatti agli investitori che preferiscono delegare completamente la gestione della diversificazione e delle strategie di investimento.

Fondi monetari: investimenti a breve termine e a basso rischio

I fondi monetari investono principalmente in strumenti finanziari a breve termine come depositi bancari e titoli di Stato a breve scadenza. Offrono alta liquidità e bassa volatilità, ideali per chi desidera parcheggiare temporaneamente la liquidità senza esporsi a significativi rischi. Offrono un rendimento basso, ma superiore a quello del conto corrente e paragonabile a quello di un buono postale.

Cosa Considerare Prima di Investire in un Fondo Comune? Fattori Chiave

Costi e commissioni di gestione

Prima di investire è fondamentale analizzare i costi del fondo, inclusi commissioni di gestione e performance, che possono erodere significativamente i rendimenti. È importante confrontare fondi simili per scegliere quelli con un rapporto costo-performance più favorevole. Chiedete sempre più di una opzione di pari profilo di rischio, se si ha che fare con un professionista. Oppure cercatela

Il profilo di rischio e l’orizzonte temporale

Conoscere il proprio profilo di rischio e definire un orizzonte temporale chiaro è essenziale per selezionare il fondo più adatto. Se l’investimento è finalizzato alla massimizzazione del capitale a lungo termine (oltre i cinque anni) sarà molto difficile ottenere risultati soddisfacenti senza una componente di portafoglio investita in azioni. In generale, prima dovranno tornare disponibili le somme, meno rischio (e meno azioni) dovrà avere il portafoglio. Questo approccio prudenziale implica che un investitore giovane che metta da parte denaro per la pensione (obiettivo lontano) dovrebbe investire in azioni.

La documentazione Informativa: prospetto e KID (Key Information Document)

La documentazione informativa, come il Prospetto e il KID, fornisce dettagli su obiettivi, strategie, costi e rischi del fondo. Prima di firmare, va letta con attenzione. Un professionista che non la presenti o non la spieghi all’investitore non sta svolgendo correttamente il proprio lavoro.

PAC (piano ad accumulo) o Investimento ‘in una botta’?

Un Piano di Accumulo Capitale (Pac) permette di investire piccole somme periodicamente, riducendo il rischio di entrare nei mercati in momenti sfavorevoli. Tuttavia, è spesso una copertura psicologica per iniziare a investire più che una strategia che paga in senso finanziario: chi ha somme da parte farebbe bene a investire in una soluzione unica e poi destinare eventualmente eccedenze strada facendo.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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