Btp e Cct: ecco la nuova emissione di giugno 2026

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Una donna tiene davanti al viso un cartello BTP con i colori della bandiera italiana. È in piedi su uno sfondo turchese e indossa una camicetta rosa chiaro. Il testo circolare attorno a lei recita "BUONI DEL TESORO POLIENNALI.

Il ministero dell’Economia annuncia la riapertura di quattro aste di Btp e Cct per un controvalore massimo di 9 miliardi

Indice

Il ministero dell’Economia ha annuciato la riapertura in asta di tre Btp con scadenze comprese fra il 2031 e il 2036 e di un Cct con scadenza al 2036. Complessivamente i titoli potranno raccogliere fino a 9 miliardi di euro (escluse le aste supplementari).

Per prenotare l’acquisto c’è tempo fino al 25 giugno; è possibile fare riferimento agli sportelli bancari e postali, oppure attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzionalità di trading.

Di seguito le caratteristiche dei titoli:

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Asta titoli di Stato · Calendario e caratteristiche

BTP e CCTeu in asta: scadenze e cedole dei titoli offerti

Il Tesoro colloca BTP a 5 anni, BTP a 10 anni e un CCTeu con regolamento delle sottoscrizioni previsto per il 1° luglio 2026. Di seguito le principali scadenze operative e le caratteristiche dei titoli.

Prenotazione da parte del pubblico entro il
25 giugno 2026
Presentazione domande in asta entro le ore 11,00 del
26 giugno 2026
Presentazione domande asta supplementare entro le ore 15,30 del
26 giugno 2026
Regolamento sottoscrizioni il
1° luglio 2026
Caratteristiche BTP 5 anni BTP 10 anni BTP 10 anni CCTeu
Tipologia titolo BTP 5 anni BTP 10 anni BTP 10 anni CCTeu
Vita residua In corso di emissione In corso di emissione 10 anni In corso di emissione
Codice ISIN IT0005707614 IT0005706285 IT0005676504 (*) IT0005707689
Tranche 12ª
Emissione 04/05/2026 22/04/2026 03/11/2025 15/04/2026
Scadenza 01/06/2031 01/07/2036 01/02/2036 15/04/2036
Cedola annuale 3,15% 3,80% 3,45%
Tasso annualizzato 3,237%
Spread 0,8%
Tasso cedolare semestrale 1,645%

(*) Titolo non più in corso di emissione. Per il CCTeu sono indicati tasso annualizzato, spread e tasso cedolare semestrale.

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Perché inserire i Btp in portafoglio

I Btp rappresentano una scelta consolidata per i risparmiatori italiani, grazie al trattamento fiscale agevolato. Con un’aliquota del 12,5% sui rendimenti, nettamente inferiore al 26% applicato alla maggior parte degli altri strumenti finanziari, questi titoli di Stato partono da una posizione competitiva rispetto ad altre forme di investimento.

Tuttavia, il loro acquisto richiede una pianificazione attenta, soprattutto in relazione alle scadenze. È fondamentale scegliere titoli con una durata coerente con i propri obiettivi finanziari, in modo da recuperare il capitale in momenti strategici, come spese familiari o investimenti futuri.

Chi decide di vendere un Btp prima della scadenza deve considerare l’impatto delle variazioni di prezzo sul mercato: il valore potrebbe essere superiore o inferiore rispetto all’investimento iniziale, esponendo l’investitore al rischio di mercato. Al contrario, mantenere il titolo fino alla scadenza assicura il rimborso del capitale nominale, eliminando questa incertezza.

Rimane comunque il rischio di credito, ossia l’eventualità che lo Stato italiano non sia in grado di onorare i propri debiti. Sebbene lo scenario di un default sovrano sia considerato poco probabile, gli investitori dovrebbero sempre diversificare il portafoglio, valutando il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultando un consulente finanziario per una strategia bilanciata.

Cct: cosa lo distingue da un Btp e quando preferirlo

Come approfondito in questo articolo, il Cct (o meglio, Ccteu) è un titolo di Stato la cui cedola non è fissa, ma variabile a seconda dell’andamento del tasso Euribor, quello che solitamente determina anche le rate dei mutui variabili. Di conseguenza, questo titolo tende a seguire in modo più fedele il costo del denaro: questo contribuisce a contenere la volatilità del prezzo dell’obbligazione, rendendo un po’ meno rischiosa la sua eventuale vendita in anticipo sulla scadenza. Il rovescio della medaglia e che, a differenza del Btp, non è possibile fare una previsione esatta di quello che sarà il rendimento a scadenza, dal momento che dipenderà dall’andamento del tasso Euribor.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Sai come bilanciare un portafoglio fra titoli di Stato e azioni in modo da avere rendimento e volatilità sotto controllo?