Polizze vita con un clic: via alla piattaforma Firstance e Cnp Vita

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Dopo l’accordo distribuitivo con Moneyfarm, Firstance e Cnp presentano la piattaforma per le Ibip 100% digitale, che in futuro potrebbe essere aperta ad altri attori

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La insurtech indipendente Firstance e la compagnia Cnp Vita Assicura, hanno annunciato il lancio di una nuova piattaforma proprietaria che permetterà la vendita interamente digitale di polizze da investimento. Il nuovo ecosistema open finance per la distribuzione digitale dei prodotti di investimento assicurativo (Ibip), permette di ottimizzare la collocazione di questi prodotti, riducendo significativamente i tempi di emissione delle polizze e migliorando l’offerta con strumenti di reportistica e processi digitali innovativi. Dallo scorso ottobre la distribuzione digitale di una nuova gamma di prodotti di investimento assicurativo Cnp Vita è disponibile su Moneyfarm. La partnership rappresenta uno dei principali accordi nel settore degli Ibip basati sull’integrazione Api (Interfaccia di programmazione delle applicazioni), un meccanismo che consente a diverse piattaforme e sistemi di comunicare tra loro in modo automatico. 

Polizze vita, con un acquisto interamente digitale

 “La nuova piattaforma è proprietaria di Firstance, ma non ci abbiamo investito dal primo giorno”, ha raccontato a We Wealth il chief commercial officer di Cnp Vita Assicura, Paolo Fumo, “è un modello replicabile, se trovassimo ulteriori opportunità di sviluppo nel digitale le possiamo cogliere. La piattaforma potrebbe essere facilmente adeguata ad altri canali distributivi”. Per il momento, Cnp Vita e Firstance hanno scelto Moneyfarm come primo canale per la distribuzione “anche perché è la più innovativa in assoluto fra le piattaforme”, ha dichiarato Fumo. 


La distribuzione dei prodotti assicurativi è sempre stata un passo indietro in termini di digitalizzazione, anche per via di una maggiore complessità regolamentare. “La struttura normativa delle polizze vita è un po’ più tradizionalista”, ha dichiarato Fumo, “la parte scritta su formato cartaceo è sempre stata preponderante”. Nella definizione dell’offerta distribuita da Moneyfarm, Firstance e Cnp Vita sono partite “da un foglio bianco”, cercando di adeguarsi il più possibile ai bisogni della clientela che frequenta il popolare robo advisor “ibrido” (con supporto umano disponibile) e “adeguando le procedure” in modo da arrivare alla sottoscrizione “via clic”. Cnp, Firstance e Moneyfarm, rispettivamente nelle funzioni di compagnia assicurativa, broker e distributore, hanno lavorato facendo leva sulle diverse competenze, per raggiungere un target di clientela tipicamente giovane e con disponibilità finanziarie mediamente più basse rispetto a chi predilige i canali fisici. I primi contratti sottoscritti, tuttavia, hanno avuto importi mediamente ben superiori alla soglia minima prevista di 15mila euro. 

Il progetto con Moneyfarm, ha raccontato Fumo, “ha avuto un anno di gestazione” e potrà essere arricchito gradualmente con l’arrivo di nuovi prodotti assicurativi, che andrebbero ad aggiungersi alla ramo I e alla multiramo attualmente offerte. 

“La partnership con Moneyfarm e Cnp Vita Assicura si inserisce perfettamente nel percorso di crescita di Firstance, rappresentando un grande successo e un momento cruciale per la nostra società”, ha dichiarato Massimiliano Merlo, Ceo e founding partner di Firstance, “siamo entusiasti di poter supportare Moneyfarm con la nostra piattaforma tecnologica, per abilitare una soluzione unica, dettata dalla coesione di un’offerta interamente digitale e di un prodotto distintivo realizzato da una delle compagnie più solide e innovative del mercato”.

In futuro, ha affermato Fumo, resterà importante mantenere un adeguato livello di semplicità nell’offerta dedicata a questo canale, in modo da adattarla a un processo pensato per poter essere completato online, anche in completa autonomia. Anche gli argini alla vendita inadeguata del prodotto entrano in gioco in automatico, partendo dai dati sul profilo del cliente di cui la stessa Moneyfarm è già in possesso: “Ci sono dei tool che vanno a verificare l’adeguatezza del cliente fissando dei tetti definiti che sono insuperabili”, ha precisato Fumo, ricordando come in quei casi la vendita venga bloccata. “Se poi il cliente ha bisogno di confrontarsi, è importante sottolineare che resta disponibile la consulenza”, offerta telefonicamente da Moneyfarm.  

Polizze vita, un 2024 in recupero

Dopo un 2023 difficile, “ci aspettiamo che la clientela torni ad avere una logica più di medio e lungo termine sui prodotti assicurativi, il cui orizzonte temporale è proprio questo: ed è un fattore che ci aiuterà”. La soluzione della crisi Eurovita “senza perdite economiche per i clienti”, ha aggiunto Fumo, “è un risultato importante e la sicurezza che il comparto assicurativo garantisce è stata riconfermata”.

Inoltre, a partire da quest’anno, con l’applicazione della nuova Legge di Bilancio, sarà costituito il nuovo fondo di garanzia degli attori assicurativi che permetterà di intervenire su casi analoghi a quelli di Eurovita in modo ancora più rapido, ha spiegato l’esponente di Cnp Vita. E’ probabile, infine, che dopo il grande deflusso del 2023, i prodotti di ramo I andranno a rafforzare le penalità in caso di riscatto, in modo da sottolineare la propria differenza dai titoli obbligazionari a lungo termine come i Btp. “Sarebbe una scelta logica”, ha concluso Fumo, “perché chi investe nelle polizze vita di ramo I lo fa per avere una stabilità di rendimento nel tempo, non cerca un investimento mordi e fuggi”.    

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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