Investire nel metaverso, asset del 2022

Teresa Scarale
Teresa Scarale
12.1.2022
Tempo di lettura: 3'
Se la parola del 2021 è stata "nft", quella del 2022 sarà metaverso, e su di esso potrebbe essere conveniente investire. Con un po' di attenzione e sapendo scegliere
Se la parola del 2021 è stata l'acronimo “nft” (non fungible token; secondo il Collins Dictionary), quella del 2022 potrebbe essere “metaverso”, ovvero lo spazio in cui gli nft possono vivere.  Una nuova versione del futuro, secondo qualcuno; quindi, un asset da avere in portafoglio.
Entro 20-30 anni tutti gli asset verranno tokenizzati, prevede Thomas Olsen, partner di Bain & Co: «Azioni e obbligazioni andranno per intero sulla piattaforma digitale che sarà costruita a partire dall'esperimento crypto in corso». Ma non si tratterà solo di avere a disposizione un'altra piattaforma su cui operare. Si apriranno letteralmente le porte di una realtà finanziaria (e non solo) parallela.

Ophelia Snyder di 21Shares e Amun Tokens da Bloomberg suggerisce di investire nelle infrastrutture del metaverso, paragonandolo ai vecchi protocolli internet dei primi anni '90 (30 anni fa, chi avrebbe detto che saremmo stati così rete-dipendenti, a partire dallo smart working?). La Snyder sceglie Sandbox (SAND), Decentraland (MANA) e in generale gli nft di questi ambienti. «I rendimenti sono elevati e in crescita. Ma si tratta di prodotti estremamente volatili: sono scommesse da considerare sul lungo termine», come all'epoca furono gli investimenti sull'http.

Gli investitori globali sembrano aver scelto (stando però sul classico). Dando per esempio un'occhiata alle azioni più acquistate tra i clienti di eToro a livello globale nel quarto trimestre 2021, non si può non notare che al numero sei della classifica fa capolino Meta Platforms. Segno che il rebranding di Facebook è stato salutato con favore dal mondo degli investimenti: negli ultimi tre mesi dell'anno infatti le posizioni sul titolo sono quasi raddoppiate.

Investire nel metaverso, l'asset del 2022

Ben Laidler, global markets strategist di eToro, osserva che «con un multiplo di 23 volte gli utili previsti dal consenso per il 2022, è il più economico di tutti i principali titoli tecnologici statunitensi, con una valutazione quasi in linea con l'intero S&P500, guardando al rapporto prezzo-utili». Del resto, il metaverso è «un'enorme opportunità di crescita e il fatto che Meta ci abbia scommesso il proprio brand e le proprie risorse sarà un grande catalizzatore per il suo sviluppo. E pur non essendo l'unica società che sta esplorando quest'area, sarà senza dubbio una delle principali protagoniste».

La stessa eToro non perde l'hype, lanciando MetaverseLife, un nuovo Smart Portfolio a tema metaverso che offre agli investitori un'esposizione a lungo termine a progetti chiave, sia azionari che cripto-asset, nell'industria del metaverso. Oltre a Meta Platforms, il portafoglio include anche Roblox, Decentraland, Sandbox ed Enjin.

Solana, la piattaforma decentralizzata di app su blockchain di stanza a Zugo, in Svizzera, potrebbe diventare secondo BofA la Visa dell'ecosistema degli asset digitali. Fondata nel marzo 2020 e presto impostasi come rivale di Ethereum, Solana ha finora chiuso 50 miliardi di transazioni, per un valore di 11 miliardi di dollari sino a oggi (dati BofA). Piace per i bassi costi e la facilità d'uso che insieme creano la blockchain ideale per micro pagamenti, finanza decentalizzata (DeFi), creazione di nft, netwok Web3 e gaming. Le possibilità di investimento sono molte, ma a causa dell'elevata volatilità di questo mercato è opportuna un'attenta considerazione dei rischi, facendosi seguire da un consulente competente.


Investire nel metaverso. Courtesy eToro

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