JP Morgan: Bitcoin punta a 146.000 dollari

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Il colosso bancario statunitense, JP Morgan, prevede che il Bitcoin potrà arrivare a toccare i 146.000 dollari nel prossimo futuro

Secondo gli analisti di JP Morgan la criptovaluta compete con l'oro nella stessa classe di asset

Il Bitcoin il 7 gennaio sfonda un nuovo record superando i 37.700 dollari

Il Bitcoin potrebbe arrivare a 146.000 dollari nel lungo termine. Questa la previsione di JP Morgan, una delle big four del settore bancario Usa, secondo la quale la criptovaluta compete con l'oro nella stessa classe di asset.
Quest'anno l'interesse per la regina delle valute digitali è salito alle stelle, con gli investitori che considerano il Bitcoin come una copertura contro l'inflazione e un'alternativa al dollaro che si sta svalutando.

La corsa ha portato i prezzi di Bitcoin a triplicare negli ultimi sei mesi, raggiungendo un record di 30.000 dollari a inizio gennaio.
"La competizione di Bitcoin con l'oro è già iniziata nella nostra mente", sottolineano gli analisti della banca americane in una nota, citando i recenti 7 miliardi di dollari in uscita dall'oro e più di 3 portati nel Grayscale Bitcoin Trust.

Questo potrebbe segnare una nuova alba per la valuta digitale volatile, dopo che per anni è stato gioco per gli speculatori. "Considerando quanto è grande l'investimento finanziario nell'oro, un afflusso di oro come valuta alternativa implica un grande vantaggio per il bitcoin nel lungo termine", sostiene la banca d'affari.

Una previsione impossibile da fare qualche anno fa, quando l'euforia per la crescita del Bitcoin finì in un grosso tonfo (2007). La pandemia del 2020 ha però scombussolato le carte in tavola dando un vantaggio alla valuta digitale. Le piazza finanziarie sono tornata a scommettere sulle criptovalute. A questo si aggiunge il passo fatto da PayPal che ha accettato il Bitcoin come mezzo di pagamento. Mossa che ha fatto volare in alto la regina delle criptovalute distanziandola delle altre.

Ed è proprio la congiuntura di questi avvenimenti che ha alimentato la visione rialzista di JP Morgan. Se infatti gli investitori progressivamente iniziassero a rinunciare all'oro come bene rifugio, queste avrebbe una ripercussione positiva sul Bitcoin e sulle altre criptovalute.

Le stime di crescita evidenziate dalla banca di affari dipendono tuttavia dalla convergenza della volatilità della valuta digitale con quella dell'oro. E dunque secondo JP Morgan questo processo potrebbe chiedere tempo e non vedere i suoi frutti nel corso del 2021.

Tornando al presente. Il Bitcoin il 7 gennaio sfonda un nuovo record superando i 37.700 dollari e confermando così un rally del 29% circa dall'inizio dell'anno. Gli acquisti hanno però interessato anche altre valute digitali come l'Ethereum e il Tether, portando la capitalizzazione del mercato delle criptovalute a superare quota mille miliardi di dollari per la prima volta nella storia.

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