Fineco, gestito +14%. Le strategie su offerta e costi (in chiaro)

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Fineco chiude il primo semestre dell’anno con una raccolta gestita pari a 1,9 miliardi di euro, in crescita del +14,4% anno su anno. Foti: “Così assecondiamo le necessità di investimento (e di consulenza) dei nostri clienti”

I total financial asset si attestano a 115,9 miliardi, in crescita del 12,7% rispetto a giugno 2022. Il saldo della raccolta gestita risulta pari a 31,6 miliardi (+46,8%)

Le masse riferibili alla clientela del segmento private banking (con asset superiori a 500mila euro) toccano i 51,6 miliardi di euro, in rialzo del 19,2% anno su anno

Foti: “La risalita dei rendimenti del mercato obbligazionario ha contribuito ad avvicinare nuovi utenti alle nostre piattaforme”

Nonostante una fase di mercato complessa e l’assenza di politiche commerciali di breve periodo aggressive, Fineco chiude il primo semestre dell’anno con una raccolta netta pari a 5,2 miliardi di euro. “La risalita dei rendimenti del mercato obbligazionario ha contribuito ad avvicinare nuovi utenti alle nostre piattaforme”, le parole dell’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Foti in conferenza stampa, “rafforzando allo stesso tempo la loro relazione con i consulenti finanziari”. A dimostrarlo il miglioramento della raccolta gestita, spiega il ceo, pari a 1,9 miliardi di euro e in crescita del +14,4% anno su anno; la raccolta amministrata si attesta sui 5,3 miliardi nello stesso periodo, mentre la diretta risulta negativa per 2,1 miliardi.

“I dati che abbiamo diffuso confermano ancora una volta come Fineco sia riuscita a intercettare le nuove esigenze manifestate dalla clientela, proseguendo nel proprio percorso di crescita”, interviene in apertura Foti. “Anche in un contesto di incertezza, abbiamo osservato una spinta agli investimenti in costante espansione tra i clienti. I livelli di inflazione elevata che stiamo sperimentando hanno avuto l’effetto di aumentare la necessità di una gestione professionale del risparmio; la conseguenza è stata un aumento della richiesta di consulenza e contemporaneamente una maggiore attenzione al tema dei costi e alla possibilità di avere a disposizione strumenti efficienti per cogliere le opportunità che si presentano di volta in volta sui mercati”, racconta l’amministratore delegato.

Per il terzo semestre consecutivo, come anticipato in apertura, Fineco ha infatti finalizzato oltre 5 miliardi di raccolta netta, incrementando la componente gestita a 1,9 miliardi. “Si tratta di un risultato particolarmente positivo, favorito dalla raccolta retail della nostra controllata Fineco asset management che è riuscita a ottenere una crescita di oltre il 70% rispetto allo scorso anno”, continua Foti. L’asset mix, che evidenzia un forte interesse nei confronti della raccolta amministrata, conferma come “la spinta agli investimenti sia rimasta inalterata”, aggiunge. “Per quest’anno e il prossimo stimiamo un ulteriore aumento della raccolta gestita, grazie anche al contributo della rete di consulenza che fino a oggi ha supportato la clientela incrementando la propria presenza sul territorio”. Al primo semestre la rete conta infatti su 2.952 consulenti finanziari, il 62% dei quali con un portafoglio superiore ai 20 milioni di euro, “a conferma di un modello basato sulla trasparenza”, dichiara il ceo. Nel dettaglio, i total financial asset riferibili alla clientela del segmento private banking (con asset superiori a 500mila euro) toccano i 51,6 miliardi, in rialzo del +19,2% anno su anno.

“La progressione dei total financial asset disegna una spinta verso gli investimenti che continua a caratterizzare la clientela”, conferma ancora una volta Foti. “Nell’assecondare questa necessità, puntiamo innanzitutto sullo sviluppo dell’offerta di Fineco asset management, che vede la continua crescita della quota del gestito sul totale della banca, e sulla costruzione di una relazione di lungo periodo con la clientela. Il dato sulle commissioni di collocamento, limitato all’1% dell’area investing, ritengo possa definire inoltre con chiarezza anche il nostro impegno dal punto di vista dei costi”. In quest’ottica, conclude, si colloca Advice+, servizio recentemente lanciato dalla banca digitale per fee only e fee on top con un focus su trasparenza e personalizzazione. Ad oggi, Etf e obbligazioni consulenziabili sfiorano rispettivamente quota 2.200 e 1.200.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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