Harry Metcalfe, le moto in asta
Segnatevi la data e tenete a mente il nome: il prossimo 9 novembre si terrà quella che, presumibilmente, sarà l’asta di moto più “rock” dell’anno. Il motivo? I lotti arrivano direttamente dal garage di Harry Metcalfe, punto di riferimento del giornalismo a due ruote oltremanica.
I gioielli della corona sono quattro: Yamaha XTZ750, Kawasaki Z1300, Yamaha XT500 e Honda XL500R. Gli astanti sono pronti: gas a martello, scatenate l’inferno.
Yamaha XTZ750 Super Ténéré
Il lotto forse più interessante è la Yamaha XTZ750 Super Ténéré del 1989 (foto apertura), una vera icona ispirata alle leggendarie imprese della Paris-Dakar. Secondo l’annuncio dell’asta, curata da Iconic Auctioneers, la moto “è stata prodotta dalla Yamaha dal 1989 al 1996 e basata sulle moto da competizione vincitrici della Parigi-Dakar”. Si tratta quindi non della versione da corsa originale, ma di una delle edizioni di serie omologate per la circolazione su strada, pur mantenendo tutte le forme della versione sportiva.
Dotata di un motore bicilindrico da 749 cc con cinque valvole per cilindro e doppio albero a camme in testa, la Super Ténéré produce 69 cavalli, che le consentono di raggiungere una velocità massima di 193 km/h. A rendere la moto ancora più iconica è la verniciatura rosso e bianco Chesterfield, ispirata alle moto da corsa, colori utilizzati solo per un anno. Tutto è originale e funzionante: l’annuncio afferma infatti che Metcalfe non l’ha mai restaurata. Il giornalista avrebbe persino replicato una tappa della Parigi-Dakar nel 2018 durante un suo viaggio in Marocco. Per quanto riguarda la stima d’asta, Iconic Auctioneers indica un prezzo di aggiudicazione probabile compreso tra 1.000 e 3.000 euro.
Le altre moto in asta
Un’altra Yamaha fa parte della collezione proposta: la XT500, ispirata anch’essa a un modello che ha partecipato al Rally Parigi-Dakar. Immatricolata per la prima volta nel 1979, è dotata di un motore monocilindrico a quattro tempi e due valvole da 500 cc, che eroga 32 CV.

È apparsa anche sul grande schermo, cavalcata dal cattivo di James Bond nel film Solo per i tuoi occhi. La moto è stata completamente restaurata ed è di proprietà dell’ex giornalista dal 2016.
Sarà poi la volta della Kawasaki Z1300 del 1979, un modello pensato per chi sogna la potenza pura: il marchio giapponese ha infatti installato sotto la sella di questa moto un poderoso sei cilindri in linea da 120 CV. La moto ha percorso finora 41.789 miglia, è di proprietà di Metcalfe dal 2019 ed è proposta con una stima compresa tra 4.000 e 6.000 sterline.

Ultima, ma non meno importante, è la Honda XL500R del 1984. Acquistata da Metcalfe come tributo alla vittoria della Honda alla Parigi-Dakar del 1982, questa moto fu prodotta come diretta concorrente della Yamaha XT500, anch’essa vincitrice del celebre rally.Come la sua rivale, è dotata di un elegante sistema di scarico sotto la sella.

Harry Metcalfe
Ma chi è l’uomo dietro queste moto? Harry Metcalfe è un imprenditore e giornalista britannico, noto per aver fondato nel 1998 Evo Magazine, una delle riviste automobilistiche più influenti dedicate alla guida sportiva e alle supercar. Dopo aver lasciato la direzione editoriale, ha trasformato la sua passione per i motori in un progetto digitale di successo: Harry’s Garage, un canale YouTube in cui racconta viaggi, prove su strada e restauri di auto e moto d’epoca.
Collezionista appassionato e grande conoscitore del mondo automobilistico, Metcalfe unisce competenza tecnica e autenticità narrativa, diventando un punto di riferimento per gli appassionati dei motori. È tornato agli onori della cronaca lo scorso inverno, quando ha deciso di raggiungere la Costa Azzurra dalle bianche scogliere inglesi a bordo di una Ferrari Testarossa anni Ottanta percorrendo un totale di 3.200 chilometri.

