Di affreschi e gabbie alla GAM di Milano

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Una gabbia che non chiude, ma libera il temp,o troneggia in quella che era la sala da pranzo della Villa Reale del capoluogo meneghino, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna. È una installazione site-specific dell’artista LETIA-Letizia Cariello

Indice

Una gabbia che libera, anziché imprigionare. È l’opera site-specific che l’artista LETIA – Letizia Cariello (1965) ha pensato e creato per la Sala del Parnaso della GAM di Milano. Si chiama Παρνασσός Parnassus ed è una struttura quadrilatera aperta su tutti i lati, completamente attraversabile dallo sguardo, in dialogo costante con gli ambienti circostanti e con lo spazio esterno visibile dalle finestre. Spiega l’artista che è «costruita con un sistema a incastro di tubi di alluminio giallo oro» e che ricorda «un gazebo», ma «potrebbe essere anche lo scheletro di qualcosa di abitabile. Qualcosa di ideale e insieme di primario. Come la struttura scheletrica di una casa oppure una specie di serra. È tutte queste cose ma nessuna in particolare. Risponde a un pensiero di casa, una casa sottile: interiore quanto visibile, attraversabile tutta in un colpo con lo sguardo anche se non percorsa fisicamente».



L’opera è visibile da lunedì 13 aprile 2026 e fino al 5 luglio 2026.

  
La Sala del Parnaso

Quella che fu la sala da pranzo della Villa Reale del capoluogo meneghino prende il nome dall’affresco di Andrea Appiani (Milano, 1754 – 1817) sul soffitto. Datato 1811 e ultima testimonianza dell’artista, l’affresco celebra – innovandolo – il tema classico del dio della musica Apollo circondato dalle nove Muse sul Monte Parnaso, a loro consacrato.

 
Uno spazio interiore: l’opera di LETIA – Letizia Cariello


Quattro gli elementi principali dell’opera: tre coppie di calendari e un globo sospeso, arricchito da inserti di rose essiccate provenienti dal giardino della GAM.

La ricerca di LETIA si concentra su energia, spazio e tempo. E il suo lavoro esplora la sottile linea di confine tra la terza e la quarta dimensione.

Architettura e musica sono intese come ambiti affini, accomunati dal principio della vibrazione: ogni azione può essere espressa come fenomeno vibratorio. La musica, in particolare, è concepita come capace di generare spazi interiori, stanze mentali in cui tempo e spazio si fondono, fino a coincidere. Ecco perché l’elemento sonoro – come La Primavera di W. A. Mozart o il Quartetto n. 8 in mi minore, op. 59 n. 2 II di L. van Beethoven – è parte integrante dell’opera. Suono e ritmo sono, nel suo linguaggio – come nella cultura classica greca e latina – strettamente connessi allo spazio, alla proporzionalità degli ambienti, misurabili e visibili anche nella planimetria di un’abitazione.

 
Genesi dell’opera

Per la realizzazione di Παρνασσός Parnassus, Letizia Cariello risale all’etimologia del nome Parnaso, dal termine ittita di parna, ovvero “casa”, “dimora”, parola da cui deriva il toponimo anatolico Parnašša, Parnaso. L’artista riprende nella sua opera il concetto di casa-attraversamento. Trasparenza, leggerezza e relazione con l’esterno sono gli elementi fondamentali che hanno guidato la creazione di quest’opera d’arte che è un luogo, strettamente relazionato con l’ambiente in cui è inserito.

Domande frequenti su Di affreschi e gabbie alla GAM di Milano

Qual è il nome dell'opera site-specific creata da LETIA per la Sala del Parnaso della GAM di Milano?

L'opera si chiama Παρνασσός Parnassus. È una struttura quadrilatera aperta su tutti i lati, pensata per essere attraversabile dallo sguardo e in dialogo con l'ambiente circostante.

Con quali materiali è stata costruita l'opera Παρνασσός Parnassus?

L'opera è costruita con un sistema a incastro di tubi di alluminio giallo oro. Questo materiale conferisce alla struttura un aspetto distintivo e luminoso.

Qual è il concetto principale dietro l'opera di LETIA alla GAM di Milano?

L'opera è concepita come una gabbia che libera, anziché imprigionare. Mira a creare un'esperienza visiva e spaziale che trascende i confini tradizionali.

In che modo l'opera di LETIA interagisce con lo spazio della Sala del Parnaso?

La struttura quadrilatera è completamente attraversabile dallo sguardo e si pone in costante dialogo con gli ambienti circostanti. Inoltre, dialoga con lo spazio esterno visibile dalle finestre.

Chi è l'artista che ha creato l'opera per la Sala del Parnaso della GAM di Milano?

L'artista è LETIA, il cui nome completo è Letizia Cariello, nata nel 1965. È lei l'autrice di questa installazione site-specific.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.