Mcc ha scelto Credem per trattare la cessione in esclusiva dell’ex Popolare di Bari, Banca del Mezzogiorno: una mossa da oltre 500 milioni di euro che per il gruppo guidato da Stefano Morellini significa dare seguito all’obiettivo di espansione territoriale della banca. L’impronta territoriale della BdM, infatti, risulta complementare a quella di Credem non solo in Puglia e Campania, ma soprattutto in Abruzzo e Basilicata, dove Credem avrebbe rispettivamente 4 e 2 filiali – secondo l’aggregatore Trovabanche.it del gruppo Mutuionline.
In totale BdM conta 217 sportelli, con una forte concentrazione in Puglia, Abruzzo, Campania e Basilicata. In queste regioni, prima di eventuali razionalizzazioni, Credem arriverebbe complessivamente quasi a triplicare la propria presenza territoriale (si veda la tabella in basso), passando da 101 a 296.
L’operazione, ancora subordinata all’esito dei negoziati, dunque, potrebbe modificare sensibilmente la presenza territoriale del gruppo emiliano. L’interesse di Credem per BdM, inoltre, appare coerente con una strategia industriale già illustrata dal direttore generale Stefano Morellini lo scorso agosto, in occasione della presentazione dei risultati semestrali: acquisire banche commerciali nei territori meno presidiati per valorizzarne la clientela attraverso le fabbriche prodotto del gruppo. “Il nostro interesse principale va alle banche commerciali nei territori in cui il network non è ancora sufficientemente sviluppato, perché attraverso le nostre fabbriche prodotto possiamo creare valore sull’intero ecosistema”, aveva dichiarato Morellini. A sostegno delle eventuali operazioni di crescita esterna, Credem disponeva inoltre a giugno di un margine patrimoniale superiore a 1,8 miliardi di euro rispetto ai requisiti regolamentari, che il management aveva indicato come elemento di flessibilità per valutare acquisizioni coerenti con la strategia del gruppo.
Con l’estensione territoriale di Credem, si estenderebbe la forza distributiva del wealth management, oltre che il bacino potenziale per l’attività di credito. Nel primo trimestre 2026 BdM registrava una raccolta totale da clientela di circa 12,8 miliardi di euro, in crescita del 5,8% annuo. Per quantificare il reale potenziale nel wealth management sarà tuttavia necessario distinguere il peso dei depositi, del risparmio amministrato e di quello gestito, verificando quale quota della clientela possa essere interessata a servizi di investimento e consulenza patrimoniale evoluta.
Credem-BdM, la mappa degli sportelli e dei mutui
La distribuzione geografica degli sportelli aiuta a comprendere il razionale dell’operazione avviata da Mcc. Secondo il bilancio 2025 di BdM, 65 filiali si trovano in Abruzzo e altrettante in Puglia, mentre 39 sono localizzate in Campania e 26 in Basilicata. Complessivamente, queste quattro regioni rappresentano 195 dei 217 sportelli della banca.
In Abruzzo la rete di Credem potrebbe passare da 4 a 69 filiali, mentre in Basilicata crescerebbe da 2 a 28: un salto dimensionale enorme. In Campania e Puglia, dove la banca è già significativamente presente, l’aumento teorico sarebbe rispettivamente del 90,7% e del 125%.
Come cambierebbe la rete Credem nelle quattro regioni
| Regione | Credem* | BdM | Totale teorico | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 4 | 65 | 69 | +1.625,0% |
| Basilicata | 2 | 26 | 28 | +1.300,0% |
| Campania | 43 | 39 | 82 | +90,7% |
| Puglia | 52 | 65 | 117 | +125,0% |
| Totale | 101 | 195 | 296 | +193,1% |
Elaborazione su dati BdM al 31 dicembre 2025 e censimento territoriale esterno degli sportelli Credem, Trovabanche.it. Le variazioni non considerano eventuali razionalizzazioni.
La complementarità delle due reti trova un ulteriore riscontro nella distribuzione geografica dei mutui Credem. Secondo il Covered Bond Investor Report aggiornato al 30 giugno 2026, il portafoglio di garanzia delle obbligazioni bancarie garantite del gruppo comprende 64.861 mutui residenziali, per un debito residuo complessivo di 5,45 miliardi di euro. Ebbene, di questi appena 710 riguardano mutuatari residenti in Abruzzo e 134 in Basilicata: insieme rappresentano l’1,30% dei finanziamenti censiti. Ben diverso il peso di Campania e Puglia, rispettivamente con 6.721 e 4.678 mutui, pari complessivamente al 17,58% del portafoglio.
Complessivamente, però, Credem, non è affatto assente dal Mezzogiorno. Secondo i dati gestionali diffusi con la semestrale, il Sud e le Isole rappresentano già il 40% della clientela, il 26% degli impieghi e il 28% della raccolta diretta del gruppo. L’acquisizione di BdM contribuirebbe dunque a rafforzare una presenza commerciale già significativa, colmandone soprattutto le lacune regionali.
Secondo le stime comunicate dalla stessa Credem, l’integrazione potrebbe inoltre dare vita a un operatore bancario di riferimento in Campania e Puglia, con quote di mercato comprese tra l’8% e il 12%.
Offerta oltre 500 milioni, ma pesano i contenziosi della vecchia Popolare di Bari
Credem avrebbe presentato un’offerta economicamente superiore a quella del tandem Iccrea-Banca Popolare di Puglia e Basilicata, superando anche il potenziale interessamento di UniCredit.
Rimane da capire la questione dei contenziosi ereditati dalla crisi della Popolare di Bari. Secondo una ricostruzione della TGR Rai Puglia, entrambi i principali contendenti avrebbero richiesto ampie manleve per tutelarsi dagli eventuali risarcimenti legati alle cause ancora pendenti. Le sole azioni giudiziarie promosse dagli ex azionisti coinvolgono oltre 3mila parti civili in due distinti procedimenti, per domande risarcitorie complessive pari a 121 milioni di euro, secondo quanto riportato dalla Rai regionale. A queste si aggiungerebbero ulteriori richieste risarcitorie nell’ambito di circa una decina di altri contenziosi.
L’eventuale presenza di garanzie contrattuali a carico del venditore potrebbe quindi incidere in modo significativo sul valore economico effettivo dell’operazione.

