Raggiungere il traguardo di 10mila euro risparmiati rappresenta un’importante conquista per molti italiani. Secondo l’ultima rilevazione di Bankitalia, nel 2022 la giacenza media dei conti correnti era di 7.665 euro. La gestione oculata di un portafoglio di investimenti, minimizzando i rischi, diventa cruciale soprattutto quando queste somme potrebbero essere necessarie per spese impreviste.
Gestire il rischio in modo concreto non è semplice, data la vasta gamma di prodotti disponibili e la difficoltà nel reperire consigli affidabili, spesso compromessi da interessi personali o conflitti d’interesse.
In questo articolo, ci siamo avvalsi della consulenza di Progetica, una società specializzata in educazione finanziaria e indipendente dalla vendita di prodotti finanziari. Il nostro obiettivo è fornire una risposta chiara e semplice alla domanda: come investire 10.000 euro? La risposta, naturalmente, varia in base a diversi fattori, e nelle simulazioni presentate ci siamo concentrati sui più rilevanti:
- La durata dell’investimento
- La perdita massima tollerabile nel peggior scenario di ribasso
Claudio Grossi, partner di Progetica, ha elaborato per We Wealth una strategia di base che impiega strumenti tradizionali di investimento: azioni e obbligazioni. La simulazione si focalizza su indici che offrono un equilibrio tra diversificazione e protezione.
Per le azioni: l’indice MSCI World, che rappresenta un ampio paniere di azioni distribuite nei principali mercati globali, includendo Italia, Stati Uniti, Europa e altre regioni.
Per le obbligazioni: l’indice MTS BOT, esclusivamente per il portafoglio a rischio più basso, che riflette l’andamento dei Buoni Ordinari del Tesoro italiani; e l’indice JPM EMU 1-3 anni, basato sulle performance delle obbligazioni dell’Eurozona. Entrambi offrono rendimenti più stabili e riducono le oscillazioni della somma investita nel tempo.
Le simulazioni seguono queste caratteristiche:
- Le ipotesi di rendimento non considerano i costi dei prodotti (fondi o Etf), ma tengono conto dell’inflazione e detrattono l’imposta sui guadagni in conto capitale (capital gain) del 26% (oppure del 12,5% nel caso dei titoli di stato).
In questo modo, il confronto tra la cifra iniziale e quella finale sarà realistico, tenendo conto della svalutazione del potere d’acquisto e dei prelievi fiscali.
Investire 10.000 euro a breve termine e a medio termine
In questa prima simulazione è possibile investire la somma con i livelli di rischio più bassi e per il periodo di tempo più limitato. Se si prevede di affrontare una grossa spesa dopo il terzo anno, questa è la soluzione ottimale, perché riduce le possibilità di dover vendere in perdita. Il rendimento, per quanto limitato, permette di guadagnare 290 euro in tre anni, al netto di tasse e inflazione, portando l’investimento a 10.290 euro.
In questo secondo scenario, l'orizzonte temporale sale a 5 anni e la possibilità di veder diminuire il proprio investimento in modo un po' più consistente aumenta (fino a un -15%). Migliora decisamente anche il risultato finale: 11.754 euro.
Come investire 10.000 euro a lungo termine
Avendo a disposizione più anni per investire, tende a salire, a parità di altri fattori, la volatilità dell'investimento - che può attraversare fasi anche poco favorevoli. Accettando un calo massimo del 20% in dieci anni, secondo la simulazione di Progetica, si possono portare i 10mila euro iniziali a 14.562 euro, scontati già per l'inflazione e le imposte.
Sempre con orizzonte di dieci anni, si può anche optare per una gestione più favorevole alle azioni, che incrementa il calo massimo al 25%, ma anche il risultato finale a 15.407 euro.
E se avessimo la possibilità di estendere il nostro orizzonte temporale e la capacità di tollerare momenti di calo nell'andamento degli investimenti? Questo scenario rischioso può essere ricompensato, come dimostrato nella simulazione più audace. Nonostante un ribasso massimo del 35% nel corso dell'investimento, si prevede di raggiungere un risultato notevole di 22.102 euro. In altre parole, il capitale sarebbe più che raddoppiato, al netto di tasse e inflazione. Un'opzione che potrebbe tradursi in profitti significativi a lungo termine, se si è disposti ad affrontare una certa volatilità nel breve periodo.
Come si leggono le simulazioni
“La tabella indica le possibili soluzioni strategiche che massimizzano la probabilità di avere il premio al rischio sui mercati di investimento”, ha affermato Grossi, “per gli orizzonti temporali più lunghi abbiamo aperto a livelli di rischio maggiori, che abbiamo indicato con la oscillazione negativa che potrebbe subire l’investimento durante l’arco temporale di investimento”.
Verrà subito facile notare una cosa: più tempo si è disposti ad aspettare e più oscillazioni anche negative nel valore si è aperti a tollerare, maggiore sarà il potenziale guadagno finale. Come tradurre gli indici azionari e obbligazionari in ordini di acquisto da inoltrare alla propria banca o intermediario? La scelta più semplice consiste nell'individuare un Etf, un fondo quotato in Borsa che replica in modo fedele l'andamento dell'indice.
Le elaborazioni Progetica, la metodologia in sintesi:
- Rendimenti stimati con metodologia Proxyntetica© (evoluzione probabilistica su base ex post di 20 anni a rolling di 5 anni, al netto dell’inflazione)
- Il livello di probabilità delle stime di rendimento è definito in base allo scenario al 50% di probabilità.
- Il livello di probabilità delle stime di perdita massima potenziale è fissato al 84% corrispondente ad uno scenario particolarmente prudente
- Le elaborazioni considerano la tassazione al 26% sul capital gain e i costi pari a 0 (il costo dei prodotti varia a seconda della soluzione scelta e tenerlo basso è un buon modo per incrementare le probabilità di successo finale, Ndr.)
- Tutti i valori sono espressi in termini reali, ossia al netto dell'inflazione.

