Cinque errori da evitare quando si investe: #5 delegare tutto

5 MIN

Molti italiani non sentono il bisogno di colmare lacune nelle competenze finanziarie perché delegano ad altri: così è difficile capire il valore del consulente

Indice

Chi ha limitate competenze finanziarie spesso non delega le scelte a un professionista, ma al partner o a un altro conoscente. Anche se si delega a un consulente finanziario, sarà difficile capire se il sta facendo un buon lavoro se non ci si interessa attivamente della strategia finanziaria.

Secondo la più recente rilevazione Consob il 17% degli italiani, quando deve prendere una decisione finanziaria importante, si rifiuta di imparare qualcosa in più perché “si affida ad altri”

Per migliorare la produttività e valorizzare il proprio tempo, saper delegare si rivela spesso utile. Si può delegare per una mancanza di tempo, oppure per una carenza di competenze. Nella gestione del patrimonio, la maggioranza degli italiani si fa consigliare da qualcuno. Secondo il rapporto Consob sugli investimenti delle famiglie 2022 gli investitori fai-da-te sono una minoranza pari al 24% del totale. 

Spesso l’investimento autonomo viene stigmatizzato perché, in molti casi, non si accompagna a competenze finanziarie sufficienti. Considerato che il livello di competenze finanziarie è statisticamente basso, affidarsi integralmente a un esperto per la gestione e la pianificazione patrimoniale può sembrare la scelta più facile e giusta. Eppure, delegare tutte le scelte finanziarie a qualcun altro, non è una soluzione necessariamente saggia. 

In primo luogo, chi ha limitate competenze finanziarie spesso non delega le scelte a un professionista, ma al partner o a un altro conoscente. Anche se si delega a un consulente finanziario, sarà difficile capire se il sta facendo un buon lavoro se non ci si interessa attivamente della strategia finanziaria

Quanti delegano e a chi 

Secondo la rilevazione Consob del 2021, che aveva sondato a fondo il tema, il 17% degli italiani, quando deve prendere una decisione finanziaria importante, si rifiuta di imparare qualcosa in più perché “si affida ad altri”. Nel dettaglio di questo segmento, il 9% si affida in toto al proprio consulente, il 6% a parenti o amici e il 4% ad altri intermediari (erano possibili risposte multiple). 

I “delegatori” sono più diffusi nel Nord Italia, hanno un reddito mediamente più elevato, una maggiore fiducia nel sistema finanziario. In particolare, poi, chi delega tutto tende a sovrastimare le proprie competenze finanziarie. 

In un certo senso, l’importanza di accrescere le competenze finanziarie anche in presenza del supporto di un professionista del risparmio è testimoniata dalle regole sempre più stringenti sulla trasparenza che hanno toccato il settore. Le direttive Mifid, ad esempio, obbligano il consulente a fornire una dettagliata rendicontazione dei costi in euro e non solo in percentuali, compresi gli incentivi ricevuti per la vendita di determinati prodotti finanziari. Il principio ispiratore della regolamentazione garantire l’adeguatezza dei consigli finanziari ed evitare che vengano proposte soluzioni contrarie all’interesse dei clienti. La presenza sempre più invadente di queste regole evidenzia come l’eventualità di distorsioni e di conflitti d’interesse sia tutt’altro che remota. 

Un secondo motivo per il quale delegare tutto può rivelarsi una tentazione del tutto sbagliata si può sintetizzare con l’immagine dello scaricabarile: si delega a qualcun altro per potersi sollevare dall’eventuale responsabilità di un insuccesso. In uno studio pubblicato sulla rivista Organizational Behavior and Human Decision Processes (Mary Steffel et al. 2016) viene osservato come “le persone delegano ad altri che possono assumersi la responsabilità… principalmente per cedere la colpa” e non per acquisire competenze. 

Come riassunto dal noto financial planner e divulgatore americano Michael Kitces, “i ricercatori hanno scoperto che delegare a un esperto non serve tanto a ottenere una risposta migliore a una domanda difficile, quanto a evitare la responsabilità che deriva dal fare la scelta ‘sbagliata’”. Evitare errori clamorosi o gestioni patrimoniali inefficaci impone una partecipazione alle scelte, alle responsabilità e la volontà di colmare eventuali lacune nelle competenze. Le fonti di educazione finanziaria pubblicamente consultabili sono numerose e possono essere il primo passo per prendere controllo e confidenza, ma anche per delegare nel modo più sano: esercitando un periodico controllo critico. Se delegare le scelte è un modo per disinteressarsi o deresponsabilizzarsi sui risultati, allora sarà sempre un errore.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth