Btp e Cct: le nuove emissioni di ottobre 2026

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Una donna tiene davanti al viso un cartello BTP con i colori della bandiera italiana. È in piedi su uno sfondo turchese e indossa una camicetta rosa chiaro. Il testo circolare attorno a lei recita "BUONI DEL TESORO POLIENNALI.

Nuova asta del Tesoro con BTP a 5, 7 e 10 anni e un CCTeu. Offerta fino a 7,75 miliardi di euro, con prenotazioni entro il 28 ottobre 2026.

Indice

Il ministero dell’Economia ha annunciato una nuova asta di titoli di Stato che comprende BTP a 5, 7 e 10 anni e un CCTeu con scadenza nel 2036. Complessivamente, il Tesoro offrirà titoli per un ammontare fino a 7,75 miliardi di euro, escluse le aste supplementari.

Per prenotare l’acquisto c’è tempo fino al 28 ottobre 2026. È possibile rivolgersi agli sportelli bancari e postali oppure utilizzare il proprio home banking, se abilitato alle funzionalità di trading.

Di seguito le caratteristiche dei titoli:

Titoli di Stato
BTP e CCTeu, asta fino a 7,75 miliardi
Il Tesoro torna sul mercato con quattro titoli: BTP a 5, 7 e 10 anni e un CCTeu con scadenza nel 2036. L’offerta complessiva è compresa tra 6 e 7,75 miliardi di euro.
Offerta complessiva
€6-7,75 mld
BTP 10 anni
4,00%
cedola annuale
BTP 5 anni
3,95%
cedola annuale
Le date da ricordare
28 OTTOBRE
Termine per la prenotazione da parte del pubblico
29 OTTOBRE
Presentazione delle domande in asta entro le ore 11:00
30 OTTOBRE
Presentazione delle domande nell’asta supplementare entro le ore 15:30
2 NOVEMBRE
Regolamento delle sottoscrizioni
I quattro titoli in asta
In corso di emissione
BTP 5 Anni
3,95%
cedola annuale
Tranche
3ª
Scadenza
01/02/2032
ISIN
IT0005733636
Emissione
01/10/2026
Prossima cedola
01/02/2027 (*)
Importo offerto
€1,25-1,75 mld
Vita residua 5 anni
BTP 7 Anni
3,50%
cedola annuale
Tranche
8ª
Scadenza
15/02/2031
ISIN
IT0005580094
Emissione
16/01/2024
Prossima cedola
15/02/2027
Importo offerto
€750 mln-1,25 mld
In corso di emissione
BTP 10 Anni
4,00%
cedola annuale
Tranche
5ª
Scadenza
01/10/2036
ISIN
IT0005729931
Emissione
01/09/2026
Prossima cedola
01/04/2027
Importo offerto
€3-3,5 mld
In corso di emissione
CCTeu 2036
3,705%
tasso annualizzato
Tranche
11ª
Scadenza
15/04/2036
ISIN
IT0005707689
Spread
0,80%
Cedola semestrale
1,873%
Emissione
15/04/2026
Prossima cedola
15/04/2027
Importo offerto
€1-1,25 mld

Perché inserire i Btp in portafoglio

I Btp rappresentano una scelta consolidata per i risparmiatori italiani, grazie al trattamento fiscale agevolato. Con un’aliquota del 12,5% sui rendimenti, nettamente inferiore al 26% applicato alla maggior parte degli altri strumenti finanziari, questi titoli di Stato partono da una posizione competitiva rispetto ad altre forme di investimento.

Tuttavia, il loro acquisto richiede una pianificazione attenta, soprattutto in relazione alle scadenze. È fondamentale scegliere titoli con una durata coerente con i propri obiettivi finanziari, in modo da recuperare il capitale in momenti strategici, come spese familiari o investimenti futuri.

Chi decide di vendere un Btp prima della scadenza deve considerare l’impatto delle variazioni di prezzo sul mercato: il valore potrebbe essere superiore o inferiore rispetto all’investimento iniziale, esponendo l’investitore al rischio di mercato. Al contrario, mantenere il titolo fino alla scadenza assicura il rimborso del capitale nominale, eliminando questa incertezza.

Rimane comunque il rischio di credito, ossia l’eventualità che lo Stato italiano non sia in grado di onorare i propri debiti. Sebbene lo scenario di un default sovrano sia considerato poco probabile, gli investitori dovrebbero sempre diversificare il portafoglio, valutando il proprio profilo di rischio e, se necessario, consultando un consulente finanziario per una strategia bilanciata.

Cct: cosa lo distingue da un Btp e quando preferirlo

Come approfondito in questo articolo, il Cct (o meglio, Ccteu) è un titolo di Stato la cui cedola non è fissa, ma variabile a seconda dell’andamento del tasso Euribor, quello che solitamente determina anche le rate dei mutui variabili. Di conseguenza, questo titolo tende a seguire in modo più fedele il costo del denaro: questo contribuisce a contenere la volatilità del prezzo dell’obbligazione, rendendo un po’ meno rischiosa la sua eventuale vendita in anticipo sulla scadenza. Il rovescio della medaglia e che, a differenza del Btp, non è possibile fare una previsione esatta di quello che sarà il rendimento a scadenza, dal momento che dipenderà dall’andamento del tasso Euribor.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.