Il Tesoro torna sul mercato con un’asta concentrata sulla parte breve e intermedia della curva dei rendimenti. In collocamento ci sono tre titoli: un BTP Short Term con scadenza ottobre 2028 e due BTP€i indicizzati all’inflazione europea, con scadenze nel 2032 e nel 2035. L’offerta ordinaria massima potrà raggiungere i 3,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono fino a 625 milioni nell’asta supplementare riservata agli specialisti.
Per prenotare l’acquisto c’è tempo fino al 26 ottobre 2026, presso gli sportelli bancari e attraverso l’home banking, se abilitato alle funzionalità di trading.
5ª
30/10/2028
IT0005729733
28/08/2026
30/10/2026 (*)
62 giorni
0,075%
32ª
15/09/2032
IT0005138828
15/09/2015
15/03/2027
44 giorni
0,175%
27ª
15/09/2035
IT0003745541
15/09/2004
15/03/2027
44 giorni
0,225%
Btp Short Term, perché investire
I Btp Short Term sono una valida scelta per chi cerca un’alternativa ai tradizionali Bot, ma con un orizzonte temporale leggermente più esteso: questi titoli si rivolgono a investitori disposti a impegnare il proprio capitale per periodi superiori ai 12 mesi. Un aspetto particolarmente allettante di questi strumenti, nell’attuale fase, è la loro potenziale reattività alle variazioni dei tassi d’interesse. In uno scenario di riduzione dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, questi titoli potrebbero aumentare di valore, offrendo opportunità di plusvalenza per gli investitori più attenti alle dinamiche di mercato e pronti a vendere in anticipo sulla scadenza.
D’altra parte, i Btp indicizzati all’inflazione europea si propongono come uno scudo contro l’erosione del potere d’acquisto, dal momento che le cedole e il capitale vengono periodicamente rivalutati (oltre a pagare la cedola minima indicata in tabella). Questi titoli, tuttavia, presentano una peculiarità che merita riflessione: il loro riferimento all’inflazione dell’Eurozona potrebbe non riflettere pienamente le dinamiche dei prezzi in Italia. Questo aspetto li differenzia dai Btp Italia, le cui rivalutazioni si basano sull’indice Foi calcolato dall’Istat, più aderente alla realtà economica nazionale.
E’ importante sottolineare che, come per tutti i titoli di Stato, i Btp offrono la possibilità di liquidazione anticipata sul mercato secondario. Tuttavia, questa opzione comporta l’esposizione alle fluttuazioni di prezzo, rinunciando alla garanzia di rimborso del capitale a scadenza (per approfondire).


