Bot, le nuove emissioni del 28 ottobre 2026

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Una donna con i capelli ricci che indossa un abito grigio regge una bandiera italiana con un'espressione sorpresa, in piedi di fronte a un semplice muro grigio chiaro.

Nuova asta BOT a fine ottobre: il Tesoro riapre due titoli a 12 mesi per 4,5 miliardi complessivi. Prenotazioni entro il 27 ottobre, asta il 28: le caratteristiche

Indice

Il ministero dell’Economia ha annunciato la riapertura in asta di due BOT a 12 mesi, con vita residua rispettivamente di quattro mesi e un mese. I titoli andranno in asta il 28 ottobre, per un controvalore complessivo di 4,5 miliardi di euro, a cui potranno aggiungersi fino a 450 milioni nell’asta supplementare riservata agli specialisti.

I BOT potranno essere prenotati entro il 27 ottobre, utilizzando il proprio home banking abilitato alle funzioni di trading oppure recandosi in filiale bancaria o alle Poste. Il regolamento delle sottoscrizioni è previsto per il 30 ottobre, mentre il rendimento dei titoli sarà determinato in sede d’asta.

Titoli di Stato
BOT, asta fino a 4,5 miliardi
Il Tesoro riapre due BOT a 12 mesi con vita residua rispettivamente di quattro mesi e un mese. L’offerta complessiva è pari a 4,5 miliardi di euro, a cui potranno aggiungersi fino a 450 milioni nelle aste supplementari riservate agli specialisti.
Totale offerto
€4,5 mld
BOT marzo 2027
€2 mld
vita residua 4 mesi
BOT dicembre 2026
€2,5 mld
vita residua 1 mese
Le date da ricordare
27 OTTOBRE
Termine per la prenotazione da parte del pubblico
28 OTTOBRE
Termine per la presentazione delle domande in asta entro le ore 11:00
29 OTTOBRE
Termine del collocamento supplementare per i BOT entro le ore 15:30
30 OTTOBRE
Data di regolamento
I due BOT in asta
Riapertura
BOT 12 Mesi
Vita residua: 4 mesi *
Durata
133 giorni
Tranche
3ª (*)
ISIN
IT0005699340
Emissione
13/03/2026
Scadenza
12/03/2027
Importo offerto
€2 miliardi
Asta supplementare specialisti: 10%, fino a €200 milioni
Riapertura
BOT 12 Mesi
Vita residua: 1 mese *
Durata
45 giorni
Tranche
5ª (*)
ISIN
IT0005684888
Emissione
12/12/2025
Scadenza
14/12/2026
Importo offerto
€2,5 miliardi
Asta supplementare specialisti: 10%, fino a €250 milioni

Perché investire in Bot

I Bot rappresentano una soluzione interessante per chi desidera impiegare la propria liquidità in modo più efficiente, evitando che rimanga su conti correnti che rendono poco o nulla. Questi titoli di Stato, con una durata massima di un anno, offrono un profilo di rischio contenuto rispetto ai Btp, pensati per investimenti a lungo termine.

Le caratteristiche distintive dei Bot?

  • Meccanismo a Sconto: A differenza dei Btp, i Bot non prevedono cedole periodiche, ma vengono acquistati a un prezzo inferiore al valore nominale di 100 euro. Il rendimento si realizza interamente al momento del rimborso (che avviene sempre a 100).
  • Vantaggi Fiscali: I rendimenti dei Bot beneficiano di una tassazione agevolata al 12,5%, significativamente più bassa rispetto al 26% applicato a conti deposito e altri strumenti finanziari. Questo aspetto li rende competitivi nel confronto tra rendimenti netti.
  • Sicurezza del Capitale: Essendo titoli di Stato, il rimborso è garantito dall’Italia. Pur non avendo la stessa solidità finanziaria di paesi come la Germania, la breve durata dei Bot riduce l’esposizione alle oscillazioni dei mercati, rendendoli meno volatili rispetto ad altre opzioni.

Tutto perfetto? Nonostante i numerosi vantaggi, i Bot non sono esenti da rischi. In caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore potrebbe essere inferiore all’investimento iniziale, anche se le perdite tendono a essere limitate. Inoltre, una concentrazione eccessiva su questi strumenti potrebbe ridurre la diversificazione e limitare il potenziale di rendimento complessivo di un portafoglio. In generale, però, bisogna inserire i Bot nel club degli investimenti “a basso rischio”.

I Bot possono essere particolarmente utili in un portafoglio diversificato, specialmente se integrati con altri titoli di Stato e azioni che consentono di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento, sfruttando le caratteristiche complementari di strumenti a breve e lungo termine.

Chi non ama le oscillazioni azionarie e vuole rivedere in fretta i denari che ha investito trova nei Bot una risposta tipica per gestire la liquidità con un occhio alla sicurezza e al rendimento nel breve periodo.

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di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.