Value batte tech: 8 punti di distacco da inizio anno

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Un semaforo rosso è appeso accanto a un cartello stradale di Wall Street, con un alto edificio di uffici sullo sfondo.

La correzione dei titoli tecnologici, innescata dai timori sui ritorni degli investimenti in intelligenza artificiale e dall’escalation dei capex delle Big Tech, sta accelerando una rotazione verso i titoli value

Indice

L’intelligenza artificiale è tornata al centro delle mosse degli investitori, questa volta per innescare la retromarcia. A riaccendere i timori è stato l’annuncio di un nuovo strumento legale da parte di Anthropic, la società proprietaria del chatbot Claude, che ha sollevato interrogativi diretti sul modello di business di Thomson Reuters e, più in generale, sull’intero comparto del software professionale.
L’idea che si sta facendo strada è che la diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale possa sostituire non solo lavoro umano, ma anche altre applicazioni informatiche che finora generavano flussi di cassa ricorrenti attraverso licenze e abbonamenti, e che in un futuro molto vicino potrebbero trovarsi ad affrontare nuovi concorrenti “nativi AI”.

Big Tech e semiconduttori: il mercato punisce l’escalation dei capex

Il sell-off, tuttavia, non si è limitato al mondo software. Le ultime due sedute hanno rappresentato le peggiori per il Nasdaq dal Liberation Day dello scorso aprile, con le vendite che si sono estese anche ai semiconduttori e alle Big Tech. Emblematico il caso di AMD, arrivata a perdere il 17% in una sola giornata, mentre i grandi gruppi tecnologici sono finiti sotto pressione per l’accelerazione delle spese in conto capitale legate all’intelligenza artificiale, ormai percepite dal mercato come un fattore di rischio più che come una leva di crescita.
È il caso di Alphabet: nella seduta europea di giovedì il titolo ha ceduto oltre il 6%, nonostante conti solidi, a causa di una previsione di capex in netta accelerazione tra 175 e 185 miliardi di dollari per il 2026, contro i 120 miliardi stimati dal consenso. A poco è servito che la holding di Google abbia registrato 113 miliardi di dollari di ricavi — 2,5 miliardi sopra le attese — e una crescita del cloud del 48%. Il messaggio del mercato è apparso chiaro: oggi non bastano più trimestrali brillanti se il prezzo da pagare è un’escalation degli investimenti in AI dal ritorno incerto.

Dalle growth alle value: la rotazione prende corpo

Tra gli analisti inizia così a circolare la sensazione che gli investitori stiano aspettando un rallentamento delle spese sull’intelligenza artificiale, più che nuove sorprese positive sugli utili. Il timore di fondo è che l’enorme mole di capitali investiti difficilmente possa ripagarsi nei tempi impliciti nelle valutazioni attuali.
“Siamo in un contesto in cui il settore non è solo colpevole fino a prova contraria, ma viene condannato prima ancora del processo”, ha sintetizzato con efficacia Toby Ogg, analista di JPMorgan Chase.

Il nervosismo è amplificato da un quadro di rotazione settoriale già in atto. Secondo Ipek Ozkardeskaya, analista senior di Swissquote, se nemmeno utili solidi e revisioni al rialzo delle stime riusciranno a migliorare il sentiment, “sarà difficile evitare una svendita più ampia: un calo del 10-20% del Nasdaq 100 appare plausibile, con l’indice che potrebbe rientrare nell’intervallo 20.000–23.500 punti”. In questo scenario, ha aggiunto, “l’S&P 500 potrebbe sovraperformare, beneficiando della rotazione verso titoli value”, ossia aziende attive in settori più maturi, con minori prospettive di crescita ma flussi di cassa e dividendi più stabili.

I numeri confermano questa dinamica: da inizio febbraio, in appena tre sedute, il Technology Select Sector Index di S&P ha perso oltre il 4%, mentre nello stesso periodo l’S&P 500 Value ha guadagnato l’1,7%. Da inizio anno il divario di performance tra growth e value ha raggiunto otto punti percentuali a favore del comparto value, una tendenza avviata già a novembre. Secondo Ozkardeskaya, eventuali tagli dei tassi da parte della Federal Reserve potrebbero rafforzare ulteriormente questa rotazione, favorendo titoli ciclici e asset non statunitensi.

A rendere il contesto più fragile contribuisce anche il livello di leva accumulato sui mercati. La recente impennata della volatilità su azioni, materie prime e asset digitali viene attribuita da molti operatori allo smontaggio rapido delle posizioni da parte degli investitori più esposti. Non è un caso che bitcoin sia sceso sotto quota 70.000 dollari e che oro e argento abbiano ripreso a correggere dopo i forti ribassi delle sedute precedenti.

“Con valutazioni a questi livelli, le reazioni del mercato saranno inevitabilmente dure”, ha osservato Jack Ablin, chief investment strategist di Cresset Capital. “Le aspettative sono estremamente elevate”.

Domande frequenti su Value batte tech: 8 punti di distacco da inizio anno

Qual è la principale causa della recente retromarcia nel settore tecnologico, in particolare per le Big Tech e i semiconduttori?

La retromarcia è stata innescata dall'annuncio di un nuovo strumento legale da parte di Anthropic, che ha sollevato interrogativi sul modello di business del software professionale. Questo ha portato a una punizione del mercato per l'escalation dei capex (spese in conto capitale) da parte di queste aziende.

Come si sta manifestando la rotazione del mercato tra i diversi settori di investimento?

La rotazione del mercato sta prendendo corpo, con un passaggio evidente dalle azioni 'growth' (crescita) a quelle 'value' (valore). Questo indica un cambiamento nelle preferenze degli investitori verso settori considerati più stabili o sottovalutati.

Qual è l'impatto dell'intelligenza artificiale sul comparto del software professionale secondo l'articolo?

L'intelligenza artificiale, pur essendo tornata al centro dell'attenzione degli investitori, sta ora innescando timori per il comparto del software professionale. La diffusione di nuovi strumenti AI solleva dubbi sulla sostenibilità dei modelli di business esistenti in questo settore.

Qual è la performance relativa del settore 'value' rispetto al settore 'tech' dall'inizio dell'anno?

Dall'inizio dell'anno, il settore 'value' sta sovraperformando il settore 'tech', con un distacco di 8 punti. Questo suggerisce una preferenza degli investitori per le azioni value in questo periodo.

Quali specifici interrogativi sono stati sollevati riguardo al modello di business di Thomson Reuters e al settore del software professionale?

L'annuncio di un nuovo strumento legale da parte di Anthropic ha sollevato interrogativi diretti sul modello di business di Thomson Reuters. Più in generale, questi sviluppi mettono in discussione l'intero comparto del software professionale a causa della crescente diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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