Azimut ha firmato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di North Square Investments (NSI), asset manager multi-boutique con sede a Chicago e 16 miliardi di dollari di masse in gestione. Contestualmente, Azimut conferirà anche la propria partecipazione del 51% in Kennedy Capital Management (KCM), portando così alla nascita di una nuova piattaforma integrata da oltre 20 miliardi di dollari di asset, che sarà ribattezzata Azimut NSI.
L’operazione, che consolida gli Stati Uniti come secondo mercato per il gruppo dopo l’Italia, prevede un corrispettivo minimo di 110 milioni di dollari, con un enterprise value pari a 165 milioni. Il pagamento sarà effettuato in parte in contanti e in parte in azioni Azimut Holding, con una componente differita e un earn-out che potrebbe portare il valore complessivo fino a 160 milioni. Il closing è atteso subordinatamente alle consuete condizioni.
Con questa mossa strategica, Azimut punta a rafforzarsi nel mercato statunitense attraverso un modello integrato Business-to-Business-to-Consumer (B2B2C), alternativo ai modelli diretti tradizionali. NSI vanta un’ampia rete distributiva, con oltre 6.000 consulenti tra RIA e broker-dealer, e una forte presenza anche nel segmento istituzionale. Il management della società, guidato da Mark Goodwin, vanta in media oltre 30 anni di esperienza nel settore. Nei primi 12 mesi, NSI prevede di lanciare sette ETF attivi dedicati al mercato retail statunitense, incentrati sulle competenze globali di gestione degli investimenti di Azimut.
“Si stima che la transazione genererà per Azimut un incremento dell’utile netto del 5% circa entro i primi 12 mesi, con una proiezione che vede NSI conseguire un EBITDA di $20-25 milioni nel 2026 (al netto del contributo di KCM)”, si legge nella nota.
“Questa partnership segna un momento cruciale nella nostra strategia di espansione negli Stati Uniti”, ha commentato Giorgio Medda, CEO del Gruppo Azimut. “Stiamo creando una combinazione vincente: Azimut acquisisce forti capacità distributive locali, mentre NSI potenzia la sua offerta con le strategie di investimento globali del nostro gruppo”. La nuova piattaforma prevede già il lancio di sette ETF attivi entro i prossimi 12 mesi, incentrati sulle competenze globali di Azimut.
L’acquisizione avrà un impatto immediatamente accrescitivo per il gruppo italiano, con un incremento dell’utile netto stimato del 5% nei primi 12 mesi e un EBITDA atteso per NSI di 20–25 milioni di dollari nel 2026 (escluso il contributo di KCM).
“Siamo entusiasti di entrare a far parte della famiglia Azimut”, ha dichiarato Goodwin. “Questa alleanza ci permette di accelerare la crescita e ampliare la nostra offerta con nuove asset class, tra cui private equity, credito privato e investimenti alternativi”.
Azimut presenterà i nuovi target finanziari quinquennali e una politica aggiornata di remunerazione degli azionisti nel novembre 2025.

