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Reti, lo sprint di febbraio: chi ha raccolto di più (e chi meno) | WeWealth

Reti, lo sprint di febbraio: chi ha raccolto di più (e chi meno)

Rita Annunziata
8.3.2023
Tempo di lettura: 3'
Azimut archivia il mese di febbraio con una raccolta netta positiva per 1,6 miliardi. Per Mediolanum si parla del miglior risultato mensile di sempre

L’acquisizione di Kennedy Capital Management conclusa da Azimut ha contribuito agli asset under management per circa 1,3 miliardi

Banca Mediolanum archivia il miglior febbraio di sempre in termini di raccolta netta complessiva, pari a 1,46 miliardi di euro

Le big della consulenza italiana archiviano il mese di febbraio con una raccolta complessiva oltre i 4,37 miliardi di euro. Banca Mediolanum registra il miglior risultato di sempre in termini di raccolta netta, pari a 1,46 miliardi. Mentre Azimut conclude l’acquisizione di Kennedy Capital management, consolidando la propria presenza negli Stati Uniti; soddisfazione nelle parole di Gabriele Blei, ceo del gruppo, anche sul fronte private market.


Azimut, raccolta positiva per 1,6 miliardi

Dopo aver chiuso il mese di gennaio con una raccolta netta positiva per 400 milioni di euro, Azimut supera il record annuale degli 1,25 miliardi di dicembre incassando a febbraio 1,6 miliardi. L’acquisizione di Kennedy Capital Management, società d’investimento indipendente specializzata in azioni statunitensi small e mid cap, ha contribuito agli asset under management per circa 1,3 miliardi. Le masse comprensive del risparmio amministrato toccano gli 82,9 miliardi, di cui 57,6 miliardi di masse gestite. “Nonostante la domanda complessiva sia stata robusta durante il mese, la raccolta internazionale ha risentito dei deflussi di oltre 300 milioni di euro in Brasile, a causa delle turbolenze del mercato dovute al default di Lojas Americanas”, dichiara Blei. “Anche se non abbiamo un'esposizione diretta, questo ha avuto un impatto sul settore in generale, compresi i nostri fondi di credito e le strategie liquide”. Tuttavia, aggiunge, la raccolta netta del mese è stata trainata da “una solida domanda in Italia, Turchia, Australia e Messico”.


Mediolanum, miglior febbraio di sempre

Come anticipato in apertura, Banca Mediolanum archivia il miglior febbraio di sempre in termini di raccolta netta complessiva, pari a 1,46 miliardi di euro. La raccolta netta in risparmio gestito si attesta sui 526 milioni di euro (a fronte dei 485 milioni di gennaio) mentre quella amministrata raggiunge i 938 milioni (contro i 200 milioni del mese precedente). Un dato, quest’ultimo, che secondo l’amministratore delegato Massimo Doris comprova quanto da un lato i clienti esistenti stiano “trasferendo nuova liquidità da altri istituti” e dall’altro come Banca Mediolanum stia “attraendo nuova clientela qualificata”. Si parla infatti di 22.285 nuovi clienti bancari nel mese, il 164% al di sopra del valore medio dell’ultimo triennio. “Sono convinto che la nostra strategia ci consentirà nei prossimi mesi di aumentare ancor di più il bacino di risparmio che i clienti, con la consulenza dei family banker, potranno investire gradualmente in prodotti di risparmio gestito”, conclude il numero uno del gruppo di Basiglio.


Fineco, amministrato sui 1.045 milioni

La raccolta netta di Fineco raggiunge nello stesso periodo gli 870 milioni di euro, superando i 746 milioni di gennaio. L’asset mix vede prevalere la componente amministrata, che si porta sui 1.045 milioni di euro. La componente gestita, invece, ammonta a 185 milioni mentre quella diretta risulta negativa per 360 milioni. L’istituto ha portato a bordo nel mese 9.938 nuovi clienti, per un totale di 1.500.028. I ricavi del brokerage sono stimati a 16 milioni di euro, per un totale da inizio anno che sfiora i 32 milioni. “Il dato robusto della raccolta di febbraio evidenzia come i clienti stiano affrontando l’attuale fase di mercato in un’ottica di investimento, beneficiando del rapporto di fiducia costruito nel tempo con i propri consulenti e riuscendo in questo modo a favorire scelte razionali nella gestione dei risparmi”, osserva Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di Fineco.


Banca Generali, Mossa: “Ottimismo sul mese di marzo”

La raccolta netta totale di Banca Generali nel mese di febbraio ammonta a 442 milioni di euro che, con i 417 milioni di gennaio, porta il totale da inizio anno a 859 milioni. Le nuove linee di investimento in fondi e contenitori finanziari raccolgono complessivamente 185 milioni di euro nel mese e 259 milioni dallo scoccare del 2023. I nuovi flussi in consulenza evoluta raggiungono i 134 milioni (188 milioni da inizio gennaio); fa da traino la consulenza sui conti amministrati con 280 milioni di nuovi flussi in due mesi. “Un risultato solido in un mese caratterizzato da volatilità e prudenza sui mercati per le aspettative di nuovi interventi dalle banche centrali”, dichiara Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale dell’istituto. “Nelle ultime settimane stiamo assistendo anche a un ritorno di posizioni sul gestito nei fondi mentre sugli investimenti assicurativi l’attenzione dei colleghi di rete a febbraio era in attesa delle nuove iniziative in rampa di lancio dalla fine del mese”, aggiunge. Poi conclude: “I segnali positivi che ci arrivano dal territorio dalla nuova clientela e da professionisti interessati alla nostra realtà ci fanno guardare con fiducia e ottimismo a un’accelerazione del trend di raccolta già da marzo”.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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