Elisabetta Ripa: la manager che sfida il digital divide con la fibra

Rita Annunziata
6.8.2021
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Dalla laurea in economia e commercio al podio delle top manager con la migliore reputazione online: Elisabetta Ripa, alla guida di Open Fiber dal 2018, oggi sfida il digital divide. Restando al fianco delle donne

Dopo essersi trasferita nel 2015 in Sud America dove ha ricoperto l’incarico di amministratore delegato del gruppo Telecom Argentina, nel 2018 è rientrata in Italia. Iniziando la propria avventura alla guida di Open Fiber

Il piano di Open Fiber è portare connettività ultra broadband in circa 20 milioni di unità immobiliari. Ad oggi sono state già raggiunte quasi 12 milioni di case, aziende e sedi della pubblica amministrazione

Elisabetta Ripa: “L'ingegno femminile all’interno di un’azienda costituisce un valore aggiunto fondamentale. È proprio nelle differenze, anche quelle tra uomini e donne, che si riesce a raggiungere obiettivi con risultati eccellenti”

“Essere una donna in un mondo a forte trazione maschile non è facile. Non mi vengono in mente episodi eclatanti, si tratta più di una resistenza latente, un modo di guardare e trattare le professioniste all'interno delle organizzazioni. C'è scetticismo sulle capacità di lavoro e di leadership. Ma se da una parte questo ha rappresentato un ostacolo, è stato anche un motore per me. Ho sempre lavorato duramente per raggiungere gli obiettivi, senza dare troppo peso a chi pensava non sarei riuscita”. Sono le parole di Elisabetta Ripa, oggi amministratore delegato di Open Fiber e membro dell'advisory board di Iab Italia (organo consultivo creato per la di...
Una società che, secondo Ripa, ha fatto della valorizzazione dei punti di forza delle donne una stella polare del proprio agire. “Nell'ultimo anno abbiamo coinvolto i nostri talenti al femminile in percorsi di tutoraggio rivolti alle studentesse delle università di Bari, Calabria, Catania, Napoli e Palermo, che hanno messo a disposizione la propria esperienza professionale e le proprie competenze per essere di aiuto a chi sta per entrare nel mondo del lavoro. Inoltre, per supportare i nostri dipendenti a conciliare vita lavorativa e professionale, abbiamo da poco sottoscritto il nostro accordo che promuove una modalità di lavoro agile con particolare attenzione a categorie della popolazione aziendale in situazioni di maggior tutela come genitori, caregiver e persone con disabilità”, spiega Ripa.

Senza dimenticare di lanciare uno sguardo anche alla Missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che prevede la definizione di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere per ridurre il gap nelle aree maggiormente critiche (opportunità di crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, politiche di gestione delle differenze di genere, tutela della maternità). “Tutte le iniziative prese nella direzione di colmare il gender gap sono da favorire e implementare nelle organizzazioni – osserva Ripa – Credo tuttavia sia necessario iniziare a lavorare su questi temi già dai primi anni di studio, perché questo fenomeno ha radici culturali e può essere superato solo grazie a una formazione adeguata e sensibile a questi temi. Per questo in collaborazione con Elis abbiamo preso parte in modo attivo alle Inspirational role models, attraverso il coinvolgimento di cinque colleghe impegnate in professioni tecniche che hanno portato la loro testimonianza presso 11 istituti scolastici diversi raggiungendo circa 520 studenti”.

Ma il gender gap non è l'unico tema che spacca in due la Penisola. In Italia, ricorda Ripa, “stiamo ancora soffrendo un ventennio di mancati investimenti nelle reti per la trasmissione di dati” e, per questo, “abbiamo ancora molto da fare” rispetto al resto d'Europa. “Circa 1.200 tra uomini e donne che compongono Open Fiber stanno realizzando un'impresa paragonabile all'elettrificazione del Paese. Stiamo costruendo una rete di telecomunicazioni capillare e performante che permetterà all'Italia di essere digitalizzata e di superare il digital divide, garantendo a tutti il diritto di accesso alle infinite opportunità offerte dalle nuove tecnologie”, racconta la manager. Il piano di Open Fiber prevede di portare connettività ultra broadband in circa 20 milioni di unità immobiliari, quasi un terzo di quelle presenti sul territorio italiano. Ad oggi sono state già raggiunte 12 milioni di case, aziende e sedi della pubblica amministrazione.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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