Apple, fra le vendite di Buffett e l’attesa del nuovo Phone 17

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Warren Buffett riduce ancora la quota in Apple, mentre Cupertino prepara il lancio dell’iPhone 17: fiducia di Wall Street da recuperare in 2025 in sordina

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Warren Buffett, che il 30 agosto compie 95 anni, potrà concedersi un regalo di compleanno extra: l’incasso derivante dall’ennesima vendita di azioni Apple, da anni la principale partecipazione della sua conglomerata Berkshire Hathaway. Secondo l’ultima documentazione depositata presso la Sec, Buffett ha venduto sul mercato 20 milioni di titoli nel corso del secondo trimestre, pari al 6,7% della sua quota. È la quinta tranche di dismissioni dopo quelle avvenute nel Q4 2023 (-10 milioni di azioni), Q1 2024 (-116 milioni), Q2 2024 (-389 milioni) e Q3 2024 (-100 milioni). In totale, nell’arco di circa un anno e mezzo, Berkshire Hathaway ha ceduto 635 milioni di azioni Apple

Il peso della Mela sul portafoglio di Omaha

L’ultima accelerazione nelle vendite è arrivata in un trimestre in cui Apple aveva perso complessivamente il 2,3% del proprio valore di Borsa, fanalino di coda fra le “Magnifiche Sette” del tech. Da inizio anno, solo Tesla ha fatto peggio: al 28 agosto -8,8%, contro il -4,6% di Apple. Aver venduto a un prezzo medio di 201,7 dollari ad azione non si è rivelata, almeno per ora, una mossa vincente: oggi il titolo della Mela vale 232,5 dollari, con un rialzo superiore al 13% rispetto a fine giugno.

Buffett aveva iniziato a ridurre la sua esposizione su Apple prima ancora che le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina tornassero a dominare l’agenda dei mercati. È probabile che la scelta rifletta soprattutto un’esigenza di ribilanciamento, dato che a fine 2023 Apple pesava da sola per il 50% del portafoglio azionario di Berkshire. La filosofia di investimento dell’oracolo di Omaha prevede infatti di detenere a lungo le partecipazioni selezionate con cura e di concentrare il capitale su un numero ristretto di titoli, in contrasto con l’approccio convenzionale che privilegia un’ampia diversificazione. In un portafoglio comune difficilmente si consiglierebbe di concentrare metà dell’esposizione su una singola azione.

A fine giugno 2025 la quota di Apple in Berkshire si è ridotta al 24,1%, restando comunque dominante: la seconda partecipazione per peso, American Express, rappresenta il 18,4%.

I conti di Apple e la spinta dell’iPhone 17

Nel secondo trimestre Apple ha registrato un incremento delle vendite del 10%, il miglior ritmo di crescita degli utili trimestrali dal 2021, con un +13% nel fatturato legato agli iPhone, pari a 44,58 miliardi di dollari. Secondo l’amministratore delegato Tim Cook, circa un punto percentuale della crescita complessiva del fatturato è dipeso dai consumatori che hanno anticipato gli acquisti in vista dei possibili dazi doganali.

Cook ha sottolineato che l’iPhone 16 è risultato nettamente più popolare rispetto all’iPhone 15, con vendite in crescita a doppia cifra forte, in particolare grazie agli utenti già fidelizzati che hanno scelto di aggiornare il proprio dispositivo. Oltre agli iPhone, il comparto Mac è stato il più dinamico del gruppo, con un incremento del 15% a 8,05 miliardi di dollari, trainato dal lancio dei nuovi MacBook Air. I servizi – che includono abbonamenti a contenuti, iCloud, garanzie e i ricavi da licenze con Google – hanno registrato ricavi per 27,42 miliardi (+13%), con Cook che ha evidenziato la crescita “a doppia cifra” delle entrate dell’App Store e degli abbonamenti a iCloud.

Nonostante il ritardo rispetto ad altre Big Tech nella corsa all’intelligenza artificiale e le preoccupazioni per le catene di fornitura globali in un contesto di barriere commerciali crescenti, Cupertino ha recentemente ritrovato slancio nelle preferenze degli investitori. Il titolo resta comunque in calo del 4,6% da inizio anno (senza considerare l’effetto cambio negativo per gli investitori europei).

Un possibile catalizzatore per il titolo è la presentazione del nuovo iPhone 17, prevista per il 9 settembre. Secondo indiscrezioni riportate da The Verge, i nuovi modelli punteranno su fotocamere ancora più performanti, con tre sensori da 48 megapixel, scocche alleggerite dal passaggio dal titanio all’alluminio e l’inedito arrivo di un iPhone “Air” più leggero e ultrasottile. Come sempre, l’evento e le specifiche dei prodotti saranno seguiti con attenzione anche dagli analisti finanziari.

Domande frequenti su Apple, fra le vendite di Buffett e l’attesa del nuovo Phone 17

Perché Warren Buffett ha venduto azioni Apple?

L'articolo indica che Warren Buffett ha venduto azioni Apple, ma non specifica le ragioni precise dietro questa decisione. Si limita a riportare la vendita come un fatto avvenuto.

Quante azioni Apple ha venduto Warren Buffett nel secondo trimestre?

Warren Buffett ha venduto 20 milioni di azioni Apple nel corso del secondo trimestre, corrispondenti al 6,7% della sua quota.

Qual è l'importanza di Apple nel portafoglio di Berkshire Hathaway?

L'articolo sottolinea che Apple è da anni la principale partecipazione della conglomerata Berkshire Hathaway, evidenziandone il peso significativo nel portafoglio di investimenti.

Quando è avvenuta la precedente vendita di azioni Apple da parte di Buffett?

La precedente tranche di dismissioni di azioni Apple da parte di Warren Buffett è avvenuta nel quarto trimestre del 2023, con una vendita di 10 milioni di titoli.

In che modo l'iPhone 17 è collegato alle vendite di azioni Apple?

L'articolo menziona l'attesa per l'iPhone 17, suggerendo che potrebbe avere un impatto sui conti di Apple, ma non specifica una connessione diretta con le vendite di azioni da parte di Buffett.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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