A Mps interessa la sola Banca Generali: l’operazione conviene?

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Le due offerte pubbliche di scambio lanciate da Monte dei Paschi il 21 agosto 2026 su Banco Bpm e Banca Generali sono indipendenti, ma non identiche: solo una delle due ha una soglia che Rocca Salimbeni si è dichiarata non disposta ad abbassare. Se Lovaglio riuscisse a portare a casa la sola BG, nascerebbe il secondo polo italiano della gestione patrimoniale. Forse.

Indice

Mps: a Bpm si può rinunciare, a Banca Generali no

Le due offerte pubbliche di scambio che Mps ha lanciato il 21 agosto 2026 su Banco Bpm e Banca Generali, in risposta all’Opas di Intesa Sanpaolo sulla stessa banca senese, sono indipendenti l’una dall’altra: ciascuna può riuscire o fallire senza ripercussioni sull’esito dell’altra. Ma solo una delle due prevede una soglia dichiarata «fin d’ora irrinunciabile» del 50% del capitale più un’azione, ed è proprio quella sulla Banca del Leone. Vale la pena osservare che Mps potrebbe raggiungere quella soglia con le sole azioni di Assicurazioni Generali, che della controllata detiene il 50,17%.

Centoventinove miliardi

Banca Generali ha chiuso il semestre al 30 giugno 2026 con masse totali al massimo storico di 129 miliardi (+13,6% su base annua) e una raccolta netta di 4,4 miliardi, di cui 3,2 dalla rete esistente e 1,2 dai reclutamenti. Come ha sottolineato l’amministratore delegato Gian Maria Mossa, di quelle masse «più di 80 miliardi generano commissioni ricorrenti». Nella presentazione agli analisti, Mps ha quantificato l’apporto della preda in più di 90 miliardi di masse private e circa 2.500 consulenti finanziari, con una produttività stimata attorno ai 50 milioni per professionista. Il concambio offerto è di 6,958 azioni Mps per ciascuna azione Banca Generali: 74,284 euro per azione, premio del 10% e corrispettivo di 8,7 miliardi.

Dall’altra parte del tavolo, il wealth management ereditato da Mediobanca vale 116,9 miliardi di masse e oltre 1.300 professionisti, ma con raccolta netta semestrale negativa per 1,4 miliardi e 3,3 miliardi di deflussi dal solo private banking. Il gruppo senese nel suo complesso esibisce una raccolta di 371,31 miliardi, con gestito a 122,62 e amministrato a 80,44, e oltre 12 miliardi di flussi lordi di wealth management nel semestre.

Il compromesso danese

Mps promette un Cet1 pro forma sopra il 13% per tutto il periodo 2026-2030, con la soglia che salirebbe oltre il 15% al 2028 «nell’ipotesi di riconoscimento del trattamento del Danish Compromise». Il dato, però, si riferisce all’ipotesi in cui entrambe le offerte vadano a buon fine: una versione riferita alla sola Banca Generali non è stata pubblicata. Il meccanismo funziona così: in condizioni normali, quando una banca possiede una compagnia assicurativa, il valore di quella partecipazione va dedotto dal capitale. Il compromesso, regola prudenziale europea nata sotto una presidenza danese dell’Unione, consente invece di ponderarla per il rischio.

La questione non riguarda Banca Generali, che è una banca. Riguarda il pacchetto Assicurazioni Generali che Mps ha ereditato da Mediobanca. E quel pacchetto, dopo l’annunciata distribuzione del 4,5% ai soci senesi, scivolerebbe verso l’8-9%: la promessa del 15% al 2028 poggia quindi su un presupposto che il documento d’offerta dovrà chiarire meglio.

Sinergie?

Secondo Mps, a regime le sinergie sarebbero di circa 2,6 miliardi annui ante imposte, di cui 0,8 già riferiti a Mediobanca: restano dunque 1,8 miliardi attribuiti al nuovo perimetro, a fronte di 2,5 miliardi di oneri di integrazione una tantum. La ripartizione fra le due offerte prese singolarmente non è disponibile, ma non è peregrino pensare che le sinergie di costo classiche (sportelli, infrastruttura tecnologica, funzioni centrali) stiano quasi tutte nel dossier Bpm. Con un rapporto cost/income già al 36,7% e nessuna sovrapposizione di rete, su Banca Generali il margine di efficienza è davvero sottile: il valore dovrebbe arrivare dai ricavi, ossia dalla penetrazione del gestito nella clientela affluent del Monte e dalle fabbriche prodotto.

La possibile perdita di identità e il ruolo dei banker

In sei mesi Banca Generali ha reclutato oltre un centinaio di professionisti. Ma se la rete dovesse leggere l’ingresso in un gruppo bancario generalista come una perdita di identità, il deflusso di banker con relativo portafoglio non tarderebbe ad arrivare, a tutto vantaggio delle reti concorrenti (Fideuram, Mediolanum, Azimut, Fineco). Si tratta di ipotesi, ma per il cliente private il tema resta sempre quello: il valore di una relazione fiduciaria sta nel consulente, a prescindere dal marchio.

Le prossime tappe

Il consiglio di Generali ha confermato la disponibilità a valutare la proposta, precisando però di aver messo agli atti che non è stata «sollecitata né preventivamente concordata». Un’apertura, non un via libera. Il calendario indicativo prevede il deposito del documento d’offerta entro settembre, l’assemblea straordinaria di Mps il 29 ottobre, le autorizzazioni a novembre e le adesioni fra dicembre e febbraio. Fino ad allora, tutto resta sospeso.

Domande frequenti su A Mps interessa la sola Banca Generali: l’operazione conviene?

Qual è l'interesse strategico primario di Mps secondo l'articolo?

L'articolo indica che l'interesse principale di Mps è rivolto a Banca Generali. L'operazione su Banca Generali è considerata cruciale, a differenza di quella su Banco Bpm.

Quando Mps ha lanciato le sue offerte pubbliche di scambio e su quali entità?

Mps ha lanciato le sue due offerte pubbliche di scambio (OPS) il 21 agosto 2026. Queste offerte sono state rivolte a Banco Bpm e Banca Generali.

Qual è stato il contesto che ha portato Mps a lanciare queste offerte di scambio?

Mps ha lanciato le offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali in risposta all'Opas che Intesa Sanpaolo aveva precedentemente lanciato sulla stessa banca senese.

Le due offerte pubbliche di scambio di Mps sono interdipendenti tra loro?

No, le due offerte pubbliche di scambio lanciate da Mps sono indipendenti l'una dall'altra. Ciascuna operazione può avere successo o fallire senza influenzare l'esito dell'altra.

Quale delle offerte di scambio di Mps include una soglia 'irrinunciabile' e a quanto ammonta?

Solo l'offerta di Mps su Banca Generali prevede una soglia dichiarata 'irrinunciabile'. Questa soglia è fissata al 50% del capitale più un'azione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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