Bot, le nuove emissioni di giugno 2026

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L'immagine mostra la facciata di un edificio storico ornato con alte colonne e finestre ad arco. Un gruppo scolpito decora la parte superiore, con figure e una grande statua al centro. Bandiere italiane pendono dalla facciata. Il cielo è limpido e azzurro.

Il Mef ha annunciato l’emissione di un nuovo Bot a 12 mesi, per un controvalore in asta da 8,5 miliardi: ecco le caratteristiche.

Indice

Il ministero dell’Economia ha annunciato l’emissione di un nuovo Bot a 12 mesi. Il titolo andrà in asta il prossimo 10 giugno, con un controvalore complessivo in raccolta di 8,5 miliardi di euro.

Il titolo potrà essere prenotato entro il 9 giugno, utilizzando il proprio home banking abilitato alle funzioni di trading, oppure recandosi in filiale bancaria o alle poste.

Calendario asta BOT

BOT a 12 mesi: offerti 8,5 miliardi di euro

Il Tesoro colloca un BOT annuale con durata di 367 giorni, regolamento il 12 giugno 2026 e scadenza il 14 giugno 2027.

09 giugno
2026
Termine per la prenotazione da parte del pubblico
10 giugno
2026
Termine presentazione domande in asta
ore 11,00
11 giugno
2026
Termine collocamento supplementare per BOT
ore 15,30
12 giugno
2026
Data di regolamento

Importo offerto

8.500
milioni di euro
Importo supplementare specialisti 850 mln €

Caratteristiche del titolo

Titolo
BOT 12 mesi
Durata
367 giorni
Codice ISIN
IT0005716714
Tranche
Data emissione
12/06/2026
Data scadenza
14/06/2027

Perché investire in Bot

I Bot rappresentano una soluzione interessante per chi desidera impiegare la propria liquidità in modo più efficiente, evitando che rimanga su conti correnti che rendono poco o nulla. Questi titoli di Stato, con una durata massima di un anno, offrono un profilo di rischio contenuto rispetto ai Btp, pensati per investimenti a lungo termine.

Le caratteristiche distintive dei Bot?

  • Meccanismo a Sconto: A differenza dei Btp, i Bot non prevedono cedole periodiche, ma vengono acquistati a un prezzo inferiore al valore nominale di 100 euro. Il rendimento si realizza interamente al momento del rimborso (che avviene sempre a 100).
  • Vantaggi Fiscali: I rendimenti dei Bot beneficiano di una tassazione agevolata al 12,5%, significativamente più bassa rispetto al 26% applicato a conti deposito e altri strumenti finanziari. Questo aspetto li rende competitivi nel confronto tra rendimenti netti.
  • Sicurezza del Capitale: Essendo titoli di Stato, il rimborso è garantito dall’Italia. Pur non avendo la stessa solidità finanziaria di paesi come la Germania, la breve durata dei Bot riduce l’esposizione alle oscillazioni dei mercati, rendendoli meno volatili rispetto ad altre opzioni.

Tutto perfetto? Nonostante i numerosi vantaggi, i Bot non sono esenti da rischi. In caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore potrebbe essere inferiore all’investimento iniziale, anche se le perdite tendono a essere limitate. Inoltre, una concentrazione eccessiva su questi strumenti potrebbe ridurre la diversificazione e limitare il potenziale di rendimento complessivo di un portafoglio. In generale, però, bisogna inserire i Bot nel club degli investimenti “a basso rischio”.

I Bot possono essere particolarmente utili in un portafoglio diversificato, specialmente se integrati con altri titoli di Stato e azioni che consentono di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento, sfruttando le caratteristiche complementari di strumenti a breve e lungo termine.

Chi non ama le oscillazioni azionarie e vuole rivedere in fretta i denari che ha investito trova nei Bot una risposta tipica per gestire la liquidità con un occhio alla sicurezza e al rendimento nel breve periodo.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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