Il mercato del wealth management sta vivendo una trasformazione silenziosa ma profonda, dove le esigenze dei clienti non sono più guidate dalla semplice allocazione finanziaria di prodotto, ma da una visione complessiva degli obiettivi di vita. In questo scenario, il Gruppo BCC Iccrea – forte di una rete di 111 banche e una presenza nel 40% dei comuni italiani – ha scelto di interpretare la consulenza come un percorso di affiancamento costante, capace di unire l’innovazione tecnologica alla profonda conoscenza del tessuto socioeconomico locale.
Sinergie strategiche per l’economia reale
Uno degli elementi distintivi del Gruppo sarà la capacità di creare un dialogo equilibrato tra i mondi Wealth e Corporate Banking. Per un Gruppo che annovera tra i propri soci e clienti una fitta rete di imprenditori, la gestione del patrimonio personale non può essere scissa dalla liquidità e dalla governance dell’azienda.
“Tale sinergia”, osserva Alessio Guerriero, Responsabile Wealth Management della Divisione Privati e Piccoli Operatori Economici del Gruppo BCC Iccrea, “ci permetterà di entrare ancor più nel cuore delle aziende, costruendo relazioni di lungo periodo e offrendo soluzioni specifiche, sia attraverso la struttura corporate di Capogruppo, per guidare gli imprenditori nella governance aziendale, nelle operazioni straordinarie e nel mercato dei capitali, sia attraverso la struttura di Wealth Management che, con soluzioni come ad esempio il servizio di GP Business, polizze IBIPS per TFR/TFM e Fondo Pensione Aperto Aureo, si pone l’obiettivo di gestire al meglio la liquidità delle aziende servite”.
La centralità del passaggio generazionale
Il tema della successione è fondamentale per il tessuto socioeconomico italiano, come testimoniano i dati statistici a livello di sistema che indicano che il 10% delle aziende chiude o fallisce proprio per mancanza di una adeguata pianificazione successoria. Questo fallimento ha ricadute dirette sull’indotto delle comunità locali. Per affrontare questo rischio, il Gruppo BCC Iccrea sta sviluppando un modello sinergico in cui i gestori wealth e corporate collaborano per trasformare per esempio il passaggio generazionale in un percorso strategico anziché in una semplice vendita di prodotti. “L’integrazione ci consente di individuare meglio le esigenze degli imprenditori e, lavorando sui bisogni, atterrare su soluzioni mirate per il loro pieno soddisfacimento”, dichiara Guerriero.
Goal-Based Investing: mappare i bisogni per proteggere il futuro
Il futuro della consulenza risiede infatti nella capacità di rispondere a bisogni complessi, come quelli evidenziati dallo studio “Longevity Risk e Goal-based investing” di AIPB. La ricerca mostra che il 65% dei clienti private è preoccupato dalle implicazioni di una vita più lunga, eppure solo il 13% ne tiene pienamente conto nelle proprie scelte finanziarie. Nonostante il 67% degli intermediari guardi oggi con favore ai modelli Goal-Based Investing (GBI), l’88% degli intervistati ritiene che occorreranno dai 3 ai 5 anni per una loro diffusione capillare nel mondo private.
Il Gruppo BCC Iccrea risponderà a questa esigenza attraverso l’approccio Goal-Based Investing (GBI) supportato dalla Wealth Management Platform. La piattaforma, integrata con il motore di analisi Aladdin di BlackRock e potenziata da strumenti di intelligenza artificiale, permetterà di mappare i bisogni finanziari e patrimoniali in modo granulare. Questo motore tecnologico consentirà ai banker delle BCC di creare portafogli modello altamente personalizzati, con un focus specifico sulla protezione del patrimonio e sul passaggio generazionale, avvalendosi anche della collaborazione di specialisti e patrimonialisti esterni di alto profilo.
Strumenti per la crescita: dai PIR ai Private Market
L’impegno verso l’economia reale si traduce in una “cassetta degli attrezzi” sempre più ricca e innovativa. Il Gruppo è particolarmente attivo nello sviluppo di soluzioni PIR Compliant, gestite dalla SGR BCC Risparmio&Previdenza, che investono direttamente in aziende italiane, comprese le PMI non quotate. Un’attenzione particolare è rivolta anche ai private market e ai nuovi fondi “evergreen” (ELTIF 2.0), che hanno trasformato soluzioni illiquide in strumenti semiliquidi più accessibili.
“L’educazione resta fondamentale: parlare di mercati privati non è banale”, commenta Guerriero. Attraverso la collaborazione con partner di consolidata esperienza, il Gruppo offre soluzioni multi-alternatives che richiedono una spiegazione puntuale e trasparente delle loro peculiarità, confermando il ruolo del gestore come guida consapevole per l’investitore.
Obiettivi 2026: vicinanza e previdenza
Il tema della previdenza integrativa assume un ruolo sempre più centrale, anche alla luce delle recenti novità legislative in materia di gestione e conferimento del TFR. Attraverso strumenti come il Fondo Pensione aperto Aureo, il Gruppo si propone di accompagnare anche le piccole aziende nell’affrontare le novità espresse dalla manovra.
“Abbiamo a catalogo il nostro fondo pensione aperto che, attraverso classi collettive, consente anche alle aziende più piccole di attivare soluzioni di previdenza complementare: un modo concreto per trasformare la gestione del TFR e le novità normative in un’opportunità di tutela e benessere per i dipendenti”, conclude Guerriero.
L’obiettivo per il 2026 rimane chiaro: consolidare un modello di servizio che nasce dal territorio, si nutre di tecnologia globale e restituisce valore all’economia reale, garantendo la continuità e la crescita del patrimonio delle famiglie e delle imprese italiane.

