Cultura del lavoro, valori e principi: sono questi i tre ingredienti fondamentali per il successo di una strategia aziendale. In quest’ottica, per gli investitori non dovrebbero contare solo i risultati economici nell’immediato, ma puntare su aziende in grado di crescere ed avere successo nel lungo termine. È vero, per investire si deve partire dalle analisi del settore, ma questo non basta. Secondo Martin Jacobs, equity portfolio manager di Capital Group, “una volta identificata un’azienda con ottimi fondamentali, è necessario anche effettuare una valutazione informata del management: la sua strategia aziendale, la cultura che promuove e se si ha fiducia nella sua capacità di raggiungere gli obiettivi aziendali”.
Spesso, le aziende di successo sono trainate da un leader esemplare che, sia chiaro, non è così semplice da trovare. Non importa il background del responsabile, ma le sue capacità. Nella storia ci sono stati leader incredibili che nascevano come avvocati, scienziati, fisici o addirittura pescatori, ma tutti avevano in comune cinque aspetti:
- Padroneggiare il cambiamento, promuovendo sempre il miglioramento operativo;
- Pensare come un investitore, cercando acquisizioni e cessioni intelligenti;
- Essere fonte di ispirazione, creando un ambiente dove tutti hanno gli stessi obiettivi;
- Affrontare le crisi, cambiando rotta se necessario e adattandosi;
- Mantenere sempre standard etici elevati, l’integrità è fondamentale.
Leader di successo? Ecco qualche esempio
Durante la sua carriera, Jacobs ha avuto la possibilità di conoscere moltissimi Ceo, ma solo pochi lo hanno sorpreso per le loro capacità di leadership. Un esempio è Ken Inverson di Nucor, un vero e proprio innovatore anche in un settore dell’economia che ha sempre avuto la tendenza a rimanere immobile. Oggi quando si parla di innovazione la mente vola subito verso i giganti tecnologici. Eppure, solo qualche anno fa, la rivoluzione partiva dagli impianti siderurgici. E Nucor, sotto l’esperta mano di Iverson, è stata pioniera nel mini-impianto siderurgico puntando su una forza lavoro più agile.
Un altro nome non ignorabile è Larry Culp, oggi amministratore delegato di GE Aerospace. “Culp è una di quelle rare persone che combinano solide competenze operative con un’eccellente capacità di allocazione del capitale, circondandosi al contempo di leader forti”, ha spiegato l’esperto. E infatti sia prima in Danaher che poi in GE ha trasformato le aziende in colossi multimiliardari nel settore della tecnologia. Dal 2018 ha deciso di entrare in GE, un’azienda che in quel momento si trovava in gravi difficoltà economiche vedendolo come una scelta che lui stesso ha definito un atto di patriottismo, un’opportunità rara per risollevare e riportare un grande marchio nel panorama aziendale americano. Culp ha iniziato con il piede giusto, affrontando rapidamente le responsabilità assicurative e ripagando i debiti. Ha anche promosso la standardizzazione delle operazioni per riportare GE alle sue origini di produttore di livello mondiale. Ha poi eliminato alcune attività poco redditizie e alla fine ha orchestrato la scissione in tre società: GE Aerospace, GE Vernova (attività nel settore energetico) e GE HealthCare, che oggi operano in modo indipendente.
Leader e investimenti: occhi aperti per gli investitori
Analizzare in modo dettagliato i risultati finanziari delle diverse linee di business è un compito fondamentale nelle mani degli amministratori delegati, ma non l’unico. Un errore che gli investitori spesso commettono è giudicare la qualità dei leader solo a partire da questo aspetto e sebbene possa essere importante, è altrettanto importante essere il tipo di leader in grado di riunire le persone, articolare una serie chiara di priorità e ispirare gli altri a perseguire l’eccellenza.
Per gli investitori, la sfida è dunque duplice: valutare i numeri, ma anche saper riconoscere i leader capaci di trasformarli in valore duraturo.

