Investire nelle banche italiane: come fare?

Moratorie sui pagamenti, crescenti richieste di finanziamento e tassi d’interesse ai minimi: nel corso degli ultimi mesi le banche italiane hanno partecipato attivamente al contenimento dei danni da covid-19, scontando però non pochi ribassi sui listini

Banche al centro della scena, con bilanci più solidi rispetto al 2011, ma scontando ancora una volta il rischio Paese: l’allargamento degli spread e l’instabilità legata alla pandemia da coronavirus ha penalizzato il comparto del credito. Dalla metà di febbraio fino alla fine di giugno, l’indice FTSE Italia All Share banks ha perso oltre il 34%, con minimi a marzo del -42%.

Banche italiane nel lockdown

Nei mesi del lockdown gli istituti italiani non sono stati fermi. Tre le misure che hanno interessato il comparto si annoverano le moratorie sui pagamenti (fino al 30 settembre) su iniziativa dell’Abi, Associazione bancaria italiana, la crescita dei prestiti alle famiglie e alle società non finanziarie, nonché tassi medi sul totale dei finanziamenti concessi ai minimi storici (pari al 2,4%, con un 1,33% sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni ed un 1,07% sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese).
In un clima incerto, non sono inoltre mancati i colpi di scena. L’offerta pubblica di scambio avanzata da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca ha accompagnato i mesi della quarantena, entrando nel vivo a partire dalla fine di giugno. Un assist all’istituto di Carlo Messina è inoltre giunto dalla Banca centrale europea che, il primo luglio, ha pubblicato una guida per incentivare operazioni di M&A europeo, col fine di rafforzare il tessuto bancario nel suo insieme: nessun obbligo di richiedere capitale addizionale alle entità risultanti da fusioni; utilizzo dei propri modelli contabili e degli avviamenti negativi (badwill).

I Certificate Cash Collect Worst of

In un contesto non semplice, strumenti quali i certificati Cash Collect Worst of possono giocare un ruolo chiave in portafoglio. Essi, sottolineano da UniCredit, “permettono di ricevere premi trimestrali se nelle date di osservazione l’azione sottostante, facente parte del paniere, con la performance peggiore (caratteristica Worst of) ha un valore pari o superiore al livello di barriera, posta per questa emissione tra il 60% ed il 70% del valore iniziale”.

Cash Collect Autocallable Worst Of: Banco BPM – Intesa Sanpaolo

Tra i prodotti offerti da UniCredit con sottostante titoli del settore bancario si annovera Certificato Cash Collect Autocallable Worst Of su paniere composto da Banco BPM e Intesa Sanpaolo (ISIN DE000HV4FDK9). Il prodotto, basato su due azioni, ha una scadenza a 3 anni (luglio 2023) ed un premio trimestrale condizionato pari al 4,5%. Il livello di barriera è fissato al 70%:
Qualora il Certificate giunga a scadenza, sono possibili due scenari. Se a scadenza il valore dell’azione sottostante (con la peggiore peggiore performance) è pari o superiore rispetto al livello di barriera, lo strumento rimborsa l’Importo nominale oltre al premio; se il valore dell’azione sottostante è invece inferiore alla barriera al 70%, all’investitore sarà corrisposto un valore commisurato alla performance dell’azione sottostante, facente parte del paniere, con la performance peggiore.
A partire dal sesto mese (ovvero dalla seconda data di osservazione trimestrale), il Certificate Cash Collect Worst Of potrà essere rimborsato anticipatamente se, nelle date di osservazione trimestrali, il valore dell’azione sottostante con la performance peggiore interna al paniere è pari o superiore al valore iniziale.

 
Clicca qui per scoprire l’elenco completo dei certificati Cash Collect Worst of di UniCredit.

Domande frequenti su Investire nelle banche italiane: come fare?

Qual è stato l'impatto della pandemia di coronavirus e degli spread sul settore bancario italiano?

La pandemia da coronavirus e l'allargamento degli spread hanno penalizzato il comparto del credito italiano, nonostante i bilanci delle banche fossero più solidi rispetto al 2011. Questo ha comportato una significativa flessione per l'indice FTSE Italia All Share banks.

Quanto ha perso l'indice FTSE Italia All Share banks durante il periodo di lockdown?

L'indice FTSE Italia All Share banks ha registrato una perdita superiore al 34% dalla metà di febbraio alla fine di giugno. I minimi sono stati toccati a marzo, con un calo del -42%.

Quali strumenti finanziari vengono menzionati nell'articolo per investire nelle banche italiane?

L'articolo menziona specificamente i Certificate Cash Collect Worst of e i Cash Collect Autocallable Worst Of, con esempi legati a Banco BPM e Intesa Sanpaolo.

Le banche italiane sono rimaste inattive durante il periodo di lockdown?

No, gli istituti italiani non sono rimasti fermi durante i mesi del lockdown. L'articolo accenna a tre misure che sono state intraprese, sebbene non vengano dettagliate nel testo fornito.

Qual è la situazione patrimoniale delle banche italiane rispetto al 2011?

Le banche italiane presentano bilanci più solidi rispetto al 2011. Tuttavia, scontano ancora il rischio Paese, che ha contribuito alla loro penalizzazione.

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