Investire con i fondi passivi: come ottimizzare il portafoglio

Quattro lampadine sono disposte in fila su uno sfondo verde; tre, come fondi passivi, sono blu e non illuminate, mentre la seconda da destra è bianca e brilla intensamente.

Come funzionano i fondi passivi? Tra Etf e portafogli modello, ecco dove trovare un’opzione economica e diversificata. Analizziamo i vantaggi, la gestione automatizzata e le opportunità di personalizzazione di questi strumenti di investimento

Quando gli investitori si approcciano per la prima volta al mercato finanziario, sono spesso alla ricerca di strumenti semplici, con costi ridotti e, allo stesso tempo, che permettano di ottenere rendimenti interessanti. Sicuramente si tratta di un approccio ambizioso, ma non per questo irrealizzabile, è infatti proprio in simili situazioni che entrano in gioco i fondi passivi.

Partendo dalla base, i fondi passivi sono strumenti di investimento che si pongono l’obiettivo di replicare l’andamento di un indice specifico di mercato, come per esempio S&P500, il più importante indice azionario statunitense, oppure STOXX Europe 600, che è composto dalle 600 principali aziende per capitalizzazione di mercato europee. L’obiettivo di questa tipologia di fondi non è quella di battere il mercato, ottenendo risultati migliori, ma piuttosto di seguirne fedelmente le variazioni attraverso una gestione automatizzata e non discrezionale.

Fondi passivi: dalla teoria alla pratica

I fondi passivi, per loro natura, replicano un indice di riferimento, detto benchmark, permettendo agli investitori di esporsi a un mercato diversificato e trasparente. Con costi minimi e una gestione automatizzata, questi fondi non richiedono decisioni strategiche da parte dei gestori, ma questi si limitano a seguire i movimenti dell’indice. Quindi, per esempio, se il benchmark cresce del 3%, allora anche il fondo guadagnerà circa lo stesso punteggio.

Quando si parla di fondi passivi, la mente vola subito verso gli Etf – exchange traded funds – o a veri e propri dossier di fondi passivi, come quelli che ha sviluppato Online Sim, ma non sono l’unica opzione. Federico Odello, Direttore Commerciale di Online Sim, ad esempio, parla della possibilità di costruire portafogli modello, che considerano contemporaneamente fondi attivi e anche passivi. I portafogli modello offrono agli investitori una profonda flessibilità, caratteristica carente invece nel mondo degli Etf. In questo caso, i prodotti che compongono i singoli portafogli sono scelti direttamente dalle società di gestione del risparmio partner sulla base di tecniche anche quantitative: si può scegliere, ad esempio, tra le soluzioni di Vangard, Mc Advisory CSR, Ubs AM, Pictet AM o Natixis.

Portafoglio modello: un prodotto su misura per l’investitore

Non esiste un solo portafoglio modello, ma diversi, ognuno costruito con l’obiettivo di adattarsi alle necessità di clienti differenti. Ad esempio, ci sono linee composte al 100% da fondi azionari, oppure focalizzati unicamente su titoli obbligazionari, altri ancora che includono entrambi, creando portafogli perfettamente bilanciati. Questo tipo di investimento è ideale sia per i neofiti della finanza, sia per gli investitori esperti, perché permette anche di selezionare aree geografiche o tematiche verticali. Ci sono, infatti, panieri che uniscono fondi attivi e passivi, centrati su uno specifico obiettivo d’investimento, come la lotta al cambiamento climatico o l’uguaglianza di genere. O ancora, portafogli interamente costruiti da fondi passivi, sviluppati in base alle necessità e agli interessi generazionali, partendo dalla generazione X che inizia nel 1965, fino ad arrivare alla Gen Z che arriva fino ai nati nel 2012.

Questo genere di prodotto non solo si allinea agli interessi dell’investitore, ma in base all’evoluzione del mercato sarà lo stesso investitore a scegliere se seguire le indicazioni su come aggiustare il portafoglio, investendo nei fondi consigliati dal sistema, oppure modificarli o proseguire con un’idea differente.

In conclusione, i fondi passivi offrono agli investitori un’alternativa semplice ed economica per ottenere esposizione a un ampio mercato, senza la necessità di decisioni gestionali complesse. Che si tratti di Etf o portafogli modello, questi strumenti consentono di costruire portafogli diversificati in base alle proprie esigenze, con costi ridotti e un’ampia flessibilità di scelta.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Investire con i fondi passivi: come ottimizzare il portafoglio

Quali sono le caratteristiche principali che cercano gli investitori alle prime armi nel mercato finanziario?

Gli investitori che si avvicinano per la prima volta al mercato finanziario cercano strumenti che siano semplici da comprendere, con costi di gestione contenuti. Inoltre, desiderano che questi strumenti offrano la possibilità di ottenere rendimenti interessanti.

In quali situazioni sono particolarmente utili i fondi passivi per un investitore?

I fondi passivi entrano in gioco proprio quando gli investitori si trovano in situazioni ambiziose, cercando strumenti che combinino semplicità, costi ridotti e potenziali rendimenti interessanti. Sono quindi ideali per chi inizia e ha queste specifiche esigenze.

Qual è l'obiettivo fondamentale dei fondi passivi?

L'obiettivo principale dei fondi passivi è quello di replicare l'andamento di un indice di mercato sottostante. In pratica, cercano di seguire fedelmente la performance di un paniere di attività finanziarie predefinito.

Cosa significa che un fondo passivo 'replica l'andamento' di un indice?

Significa che il fondo investe nelle stesse attività e nelle stesse proporzioni dell'indice di riferimento, con l'obiettivo di ottenere un rendimento il più possibile simile a quello dell'indice stesso. Questo approccio mira a minimizzare la discrepanza tra la performance del fondo e quella dell'indice.

Quali sono i vantaggi impliciti nell'approccio dei fondi passivi per un nuovo investitore?

I fondi passivi offrono un approccio che, per sua natura, tende a essere più semplice e con costi inferiori rispetto ad altre forme di gestione attiva. Questo li rende attraenti per chi cerca un modo diretto per partecipare ai mercati finanziari.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Quale fondo passivo si adatta di più al mio portafoglio? Che ruolo giocano questi fondi in un momento di incertezza dei mercati?