Dalla bufera mediatica a una crescita da record, il settore bancario italiano è tornato sulla bocca di tutti.
Infatti, da un lato il ritorno del risiko bancario in Italia ha spinto tutti i riflettori sul settore, con la promessa di operazioni straordinarie, ipotesi di consolidamento e l’Unione Europea pronta a bocciare il governo italiano per le condizioni che ha imposto con il golden power a UniCredit bloccando, momentaneamente, l’acquisizione di Banco Bpm. D’altro i numeri da record delle trimestrali delle grandi banche italiane, (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER Banca, Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca) che hanno registrato un utile netto aggregato di 6,8miliardi di euro nel primo trimestre del 2025, hanno portato ulteriore luce sul settore.
La crescita e la forza del comparto bancario è evidente anche paragonandola al mercato italiano nel suo complesso: negli ultimi 6 mesi l’indice Ftse Mib è cresciuto del 15,34%, mentre il Ftse Italia Banche del 32,82%. E allungando il periodo di analisi agli ultimi due anni, il primo ha raggiunto un ottimo +46,63%, che però finisce per impallidire se paragonato al +139,52% dell’indice relativo alle Banche italiane (dati al 10/07/2025).
Per chi vuole prendere posizione in maniera indiretta sulle banche di Piazza Affari, ma anche guardando verso la Germania e la Francia, UniCredit ha appena ampliato la sua offerta di soluzioni di investimento dedicata a questo comparto, lanciando sul mercato una nuova famiglia di certificati Cash Collect Worst of Autocallable Step-Down, di cui uno tutto a tema bancario. Il nuovo certificate offre un possibile rendimento annuo del 9,60% e allo stesso tempo una protezione sul capitale investito fino ad un -60%. Nello specifico, il certificato è scritto sui principali nomi del settore bancario europeo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Bper Banca, Deutsche Bank e Société Général (ISIN: DE000UG7YL83) offrendo da una parte un rendimento annuo condizionato del 9,60%, e dall’altra un forte sistema di protezione dell’investimento a scadenza, ovvero una barriera posta al 40%.
Caratteristiche principali: le opportunità dietro al mondo bancario
Nel dettaglio, guardando ai rendimenti, il certificate – che fa parte di una famiglia di 6 panieri di azioni – prevede premi mensili condizionati dello 0,80% a partire da agosto 2025. Per quanto riguarda, invece, la protezione parziale del capitale, lo strumento presenta una barriera monitorata a scadenza pari al 40%, in grado quindi di tollerare discese dei titoli sottostanti fino a -60% rispetto al prezzo di riferimento iniziale. In caso di evento barriera, l’importo finale corrisposto all’investitore verrà calcolato in base alla performance negativa del sottostante con il peggior risultato.
Il certificato, così come la serie, ha una durata biennale, con scadenza fissata al 17 luglio 2027. Tuttavia, è prevista la possibilità di rimborso anticipato a partire da ottobre 2025, con un livello Autocall decrescente dell’1% in ciascuna data di osservazione: si inizia dal 95% del valore di riferimento iniziale a ottobre per poi scendere progressivamente fino al 75%.
Dalla teoria alla pratica: come funziona la nuova emissione
Passando dalla teoria alla pratica, gli scenari alle date di valutazione intermedie, che si susseguono con cadenza mensile, sono tre: se, nelle date di valutazione intermedie (a partire da ottobre 2025), tutti i sottostanti sono pari o superiori al livello Autocall, il certificato si estingue anticipatamente e l’investitore riceve il valore nominale (100 euro) più il premio mensile dello 0,80%; se anche solo una delle quattro azioni sottostanti si trova al di sotto del Livello Autocall, ma superiore alla barriera, allora il prodotto non si estingue e continua a pagare le cedole mensili condizionate; infine se anche solo una delle azioni sottostanti si trova al di sotto del Livello Autocall e della barriera fissata al 40%, allora il prodotto non si estingue e il premio non viene pagato, ma conservato in memoria.
A scadenza, il 15 luglio 2027, gli scenari possibili per gli investitori sono invece due:
- Se tutte e quattro le azioni sottostanti sono pari o superiori alla barriera posta al 40%, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), oltre al premio mensile dello 0,80% e quelli accumulati in memoria. Nello specifico, i diversi livelli barriera da osservare a scadenza sono: 2,826 euro per Banca Monte dei Paschi; 3,06 euro per BPER Banca, 9,9322 euro per Deutsche Bank e 19,984 euro per Société Général.
- Se invece anche solo uno dei titoli sottostanti quota al di sotto della barriera a scadenza, l’investitore riceve un importo commisurato alla performance del titolo peggiore e conseguente perdita sul capitale investito.
Una gamma molto ampia che non si ferma al settore bancario
Guardando invece all’intera gamma dei nuovi certificati Cash Collect Worst of Autocallable Step-Down, i premi mensili condizionati vanno da un minimo dello 0,75% fino a un massimo dell’1,1%, per un rendimento annuo che può arrivare quindi al 13,2%. Le tematiche spaziano dalle nuove tecnologie, come Nvidia e Stmicroelectronics, fino al settore del lusso, passando anche per il settore automobilistico, energetico e, chiaramente, bancario.

