I fondamentali restano solidi: è questo che rafforza la tesi di Capital Group su una potenziale nuova fase dell’azionario statunitense, in cui prende forma un mercato più ampio, resiliente e duraturo.
Anita Patel, investment specialist, analizza l’equity americano, spiegando che continua a essere caratterizzato da una forte crescita degli utili, innovazione costante e incremento della produttività.
Perché è importante restare investiti
Il mercato attuale è volatile e condizionato dagli eventi globali; tuttavia, Patel invita ad adottare una visione di più lungo termine: “difficilmente questi fattori sono stati l’elemento determinante dei risultati azionari di lungo periodo”, afferma l’esperta.
La diversificazione si rivela una leva strategica a disposizione dell’investitore per dare sostegno al portafoglio in un orizzonte temporale ampio.
Prospettive sull’America: più ampia…
Alla qualità dell’equity americano si affianca la prospettiva di un mercato più ampio, meno caratterizzato dal predominio di poche large cap.
Negli ultimi anni il mercato è stato molto concentrato, con le grandi società tecnologiche statunitensi tra le principali protagoniste. Dal terzo trimestre del 2023, le grandi aziende Usa hanno registrato in larga parte una crescita degli utili per azione a doppia cifra su base annua. Questo contribuisce a spiegare valutazioni elevate, che riflettono la capacità delle aziende di generare utili.
Tuttavia, il mercato si sta ampliando anche in termini settoriali, comprendendo sempre di più segmenti come i materiali, gli industriali, i finanziari e la sanità.
…più resiliente…
Dopo lo shock iniziale provocato dai dazi, l’economia americana è tornata a orientarsi verso una crescita più stabile e in linea con il trend di lungo periodo.
Non mancano gli investimenti legati all’intelligenza artificiale, gli incentivi fiscali e un contesto regolamentare che incoraggia la nascita di nuove imprese e start-up. Tali elementi rendono gli Stati Uniti un’economia meglio posizionata di altre per sostenere la crescita.
Per quanto riguarda il dollaro, il suo indebolimento non sta comunque minando le fondamenta profonde della sua leadership. Liquidità, profondità istituzionale e assenza di un’alternativa credibile continuano a sostenerne il ruolo centrale.
…più duratura
Gli Stati Uniti continuano a beneficiare di un ecosistema dell’innovazione particolarmente solido, fondato sulle cosiddette 5 C.
La prima è la Connettività, grazie a reti fisiche, digitali e intellettuali che facilitano lo scambio di idee. La seconda e la terza sono il Capitale, sostenuto da mercati finanziari profondi e dinamici, e il Coraggio, inteso come cultura del rischio e capacità di imparare rapidamente anche dagli insuccessi.
Infine, la quarta e la quinta sono la Concentrazione, ovvero la presenza di poli di eccellenza che riuniscono università, start-up, grandi aziende, investitori e regolatori, e i Canali di uscita, cioè mercati e meccanismi che permettono agli investitori di monetizzare più facilmente le proprie partecipazioni.
Nel complesso, queste caratteristiche rendono il sistema statunitense particolarmente efficace nel trasformare innovazione, talento e capitale in crescita economica e risultati aziendali duraturi.

