Carmignac entra nel private equity. La maison parigina fondata da Edouard Carmignac ha annunciato il lancio della sua prima strategia dedicata ai mercati privati, Carmignac Private Evergreen*. L’obiettivo?Ampliare la propria offerta per diventare un player rilevante nel mercato dei private asset e rendere più accessibile agli investitori privati professionali e agli intermediari un segmento tradizionalmente riservato agli investitori istituzionali. Edouard Boscher, gestore del nuovo fondo, ci spiega come.
Cosa vi ha spinto a lanciare il vostro primo fondo di private equity? Quali sono le principali tendenze che Carmignac osserva nei mercati privati e come influenzano le vostre scelte strategiche?
Negli ultimi dieci anni, il private equity è cresciuto notevolmente grazie all’aumento delle allocazioni da parte degli investitori istituzionali, attratti da rendimenti superiori e maggior diversificazione. Tuttavia, l’accesso è rimasto limitato per molti investitori privati professionali. Il futuro del private equity si muove verso una democratizzazione, con maggiore concorrenza, regolamentazione e trasparenza. Per questo Carmignac ha lanciato Carmignac Private Evergreen, offrendo accesso semplificato, liquidità opzionale e un focus sulle transazioni secondarie.
In che modo il fondo Carmignac Private Equity Evergreen si differenzia dalle altre soluzioni presenti sul mercato e come contribuisce alla missione globale di Carmignac come società di gestione?
Il fondo si distingue grazie a tre pilastri: l’esperienza del team, con quasi 70 anni di background collettivo; l’expertise di Carmignac, in particolare nella gestione del rischio, delle valutazioni e della liquidità; la partnership con Clipway. Il nostro è uno dei pochi fondi ever green esclusivamente concentrato sul private equity, mirato agli investitori privati professionali, superando i limiti delle strutture chiuse tradizionali. Questo posizionamento si allinea alla filosofia di Carmignac e completa l’offerta con un prodotto che combina gestione attiva e accesso ai mercati pubblici e privati.
Come descriverebbe il momento attuale dei mercati privati e quali sono le principali opportunità e sfide?
Secondo il Private Equity Report 2023 di Bain & Co, gli investitori individuali hanno attualmente una bassa esposizione al private equity (<3%), rispetto al 20% degli investitori istituzionali e HNWI. Per i primi, ciò rappresenta un’opportunità significativa. I vantaggi includono rendimenti storicamente resilienti e diversificazione rispetto alle strategie quotate tradizionali. Tuttavia, le sfide tradizionali di accessibilità, requisiti minimi elevati e liquidità limitata hanno ostacolato l’adozione: ecco perché il nostro fondo mira a superare queste barriere, offrendo una soluzione più accessibile e flessibile per gli investitori privati professionali.
In termini di target di investimento, quali sono i settori o i tipi di società più interessanti per il fondo? Qual è il processo di selezione e valutazione delle società target?
Carmignac Private Evergreen è una soluzione integrata che consente di non dover combinare diverse modalità di investimento per ottenere un’esposizione adeguata e diversificata al private equity. Puntiamo su un portafoglio diversificato, con focus su transazioni secondarie e, in modo opportunistico, investimenti diretti e primari. Il fondo si concentra sui mercati sviluppati, in particolare in Europa e negli Stati Uniti, in società consolidate in fase di buyout o in crescita, redditizie e con un solido track record.
Il processo d’investimento è rigorosamente basato su analisi dettagliate e sulle competenze degli specialisti settoriali, Esg e macroeconomici di Carmignac nell’ambito della due diligence e dell’analisi. Le decisioni finali vengono prese dal comitato di investimento interno, che valuta ogni opportunità attraverso un memo dettagliato.
Quali sono i principali fattori che determinano la strategia d’investimento del fondo?
La nostra convinzione e la nostra attenzione per le operazioni secondarie di private equity si basano su numerosi fattori strutturali di lungo periodo, uniti all’attuale contesto di mercato favorevole. In primo luogo, il mercato secondario sta rapidamente maturando sostenuto da una domanda sempre più sofisticata e consapevole e prevediamo che le prossime generazioni di investitori riporranno fiducia nel private equity.
In secondo luogo, la liquidità è preziosa in tutti i contesti economici, ma soprattutto nell’attuale difficile contesto di uscita del private equity, che ha portato a una durata delle società private più lunga del previsto.
Infine, gli investitori istituzionali si impegnano sempre più nella gestione attiva del portafoglio, utilizzando le operazioni secondarie per adeguare le loro allocazioni di private equity in base alle evoluzioni strategiche o del mercato.
Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati con il lancio della nuova soluzione?
Entrando nei mercati privati, Carmignac intende riaffermare la propria capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato e di rispondere alle esigenze di diversificazione degli investitori. In 35 anni di attività abbiamo costruito una solida reputazione sui mercati quotati ed ora siamo pronti a portare il suo approccio basato su gestione attiva e innovazione anche nel private equity, con una strategia che intende offrire combinare rendimenti competitivi e un forte allineamento con gli interessi degli investitori.
*Carmignac Private Evergreen si riferisce al comparto Evergreen della SICAV Carmignac Private S.A. SICAV-RAIF registrata presso l’RCS del Lussemburgo con il numero B65477
Articolo tratto dal Magazine Family Office, nr. 2, Dicembre 2024

